“La
caduta dei prezzi di diversi prodotti agricoli rispetto allo scorso anno, in
particolare pomodoro e zucchina, due articoli che dovrebbero avere in questo
periodo un prezzo alla produzione molto più elevato (si veda la differenza tra
la mercuriale 2015 e 2016), tiene in allarme alcuni settori a servizio della
serricoltura. In particolare gli operatori del settore degli imballaggi e
dell'impiantistica risultano essere fortemente preoccupati”. A sottolinearlo il
presidente della Cna territoriale di Vittoria, Giuseppe La Terra, con il
responsabile organizzativo, Giorgio Stracquadanio. I quali aggiungono: “Molte
imprese agricole hanno ordinato e ritirato imballaggi sia in legno che in
cartone ma gli incassi ottenuti dalla vendita dell'ortofrutta non permettono di
regolarizzare o saldare le commesse. Stessa cosa per gli impiantisti che hanno
effettuato manutenzioni agli impianti idrici/elettrici di molte aziende
agricole e attendono di essere pagati. Come sempre l'ennesima crisi del prezzo
si scarica anche sulle imprese al servizio della produzione agricola. Molte
attività di produzione imballaggi, proprio per i mancati incassi, sono in
procinto di avviare un ridimensionamento del personale. E' venuto il momento di
dirlo forte e chiaro: la filiera agricola va guardata nella sua interezza. La
crisi del prezzo spesso prevede forme di indennizzo solo per le imprese
agricole. Non sarebbe il caso di cominciare a guardare anche le altre forme di
impresa che da sempre rimangono al palo?”.
Visualizzazioni totali
giovedì 20 ottobre 2016
Crisi in agricoltura, la Cna territoriale di Vittoria: “Gli operatori del settore degli imballaggi e dell’impiantistica in grave difficoltà. La crisi del prezzo prevede indennizzi solo per le imprese agricole”
giovedì 6 ottobre 2016
Autoporto di Vittoria, struttura non del tutto collaudata. Serve programmare un modello di società di gestione.
La
Cna territoriale di Vittoria ha tenuto un primo incontro con l'amministrazione
Moscato sul futuro dell'autoporto di Vittoria. “Abbiamo appreso dall'assessore
Paolo Nicastro e dal dirigente Angelo Piccione – dicono il presidente, a
livello territoriale, dell’associazione di categoria, Giuseppe La Terra,
assieme con il responsabile organizzativo Giorgio Stracquadanio – che la
struttura ancora non è stata collaudata integralmente e che le verifiche
termineranno orientativamente tra un paio di mesi. Esiste una delibera del 20
aprile scorso, fatta quindi dalla Giunta precedente, che dava un indirizzo per
come gestire il primo stralcio dell'opera. Nell'atto si legge che l'opera
“venga affidata con procedura ad evidenza pubblica … nelle more
dell'espletamento della procedura … di affidare la gestione provvisoria, senza
oneri né canoni ma con l'accollo delle spese di gestione ordinaria per un
periodo minimo di mesi dodici (eventualmente prorogabili di ulteriori sei mesi)
a soggetti da individuare con una forma di procedura semplificata ...”.
Quest'atto in parte è superato perché nel frattempo è intervenuta la nuova
normativa, decreto legislativo n.50 del 18/04/2016, che cambia nella sostanza
il bando e l'affidamento”.
“La
Cna – continuano La Terra e Stracquadanio – ha sempre sostenuto che l'opera,
essendo stata realizzata con fondi pubblici, dovrebbe rimanere in parte sotto
controllo pubblico. Naturalmente non abbiamo alcuna pregiudiziale e siamo
aperti al confronto. Agli amministratori è stato evidenziato come la Società
Interporti Siciliana (Sis), società ad intero capitale pubblico, gestisce e
programma alcune importanti infrastrutture logistiche regionali. Abbiamo
inoltre invitato l'amministrazione, nelle more che i collaudi dell'opera siano
completati, a verificare sia con la Sis ma anche con le altre istituzioni
(Comuni vicini) se esiste la volontà di avviare un soggetto che guardi alla gestione
dell'opera che servirà un’area che ricade in uno dei due assi logistici
siciliani: Gela, Caltagirone, Catania; un’area che sta avendo un particolare
sviluppo nella movimentazione delle merci e ha bisogno di potere contare su
piattaforme ampie e funzionali”.
Per
quando riguarda il secondo stralcio dell'opera, l'assessore Nicastro ha fatto
presente che è stata avviata una interlocuzione positiva con la Regione.
“Abbiamo evidenziato – dicono ancora La Terra e Stracquadanio – che l'autoporto
di Vittoria e l'interporto di Catania sono le uniche due opere realizzate,
delle nove previste dall'accordo di programma sui trasporti e la logistica,
quindi se le somme delle altre strutture non si sono volatilizzate potrebbero
essere utilizzate per completare definitivamente l'opera. Eravamo e siamo
coscienti che realizzare e far partire quest'opera era ed è un'impresa
complicata, ma questo territorio non può permettersi che una struttura così
strategica diventi una cattedrale nel deserto delle incompiute siciliane. Non
abbassiamo la guardia e stimoleremo positivamente l'amministrazione affinché
l'autoporto diventi una realtà”.
lunedì 3 ottobre 2016
Che fine ha fatto il Paes di Vittoria? Il sindaco verifichi che cosa sta accadendo. Il rischio è di perdere i fondi
Che
fine ha fatto il Paes (Piano d'azione d'energia sostenibile) di Vittoria? E’
l’interrogativo che si pongono il presidente della
Cna territoriale, Giuseppe La Terra, con il responsabile organizzativo, Giorgio
Stracquadanio. “Abbiamo controllato nel sito dove tutti i piani presentati
vengono classificati (http://www.pattodeisindaci.eu/actions/sustainable-energy-action-plans_it.html)
- dicono i due – e abbiamo scoperto che dal 29 gennaio 2015 - data in cui il
consiglio comunale approvò lo strumento - è ancora in corso di valutazione.
Eppure i tempi previsti per l'analisi dovevano essere tra i sei e nove
mesi. Inoltre, i piani dei Comuni vicini approvati nello stesso periodo sono stati
già valutati positivamente e sono in via di finanziamento. Cosa è successo?
Domanda che giriamo con una certa preoccupazione ai neo amministratori. Il Paes
potrebbe essere un ottimo strumento in grado di rimettere in movimento la
filiera del settore costruzioni a Vittoria. Da più parti si sottolinea con
forza che per far ripartire questo comparto si dovrebbe puntare su
politiche che mirano alla riqualificazione del tessuto
edilizio facilitando il riuso e la ristrutturazione. La città costruita
dovrebbe diventare più sostenibile ed energeticamente più attiva. A
Vittoria serve una spinta che modifichi radicalmente il modo di operare sia dei
professionisti che delle imprese del comparto. I fondi del Paes, anche se
insufficienti, potrebbero stimolare il settore il quale, pur vivendo una crisi
profonda, rimane fortemente ancorato a vecchie logiche costruttive che gli
impediscono di evolversi, progredire e modernizzarsi. Come Cna non nascondiamo
una certa preoccupazione per questa mancata valutazione. Invitiamo il neo sindaco
a sollecitare urgentemente il Centro Comune di Ricerca (Ccr) della Commissione
europea responsabile dell’analisi dei Paes. Verifichi come mai il Piano
d'azione di Vittoria non è stato ancora valutato dopo quasi due anni e se c'è
la possibilità di sbloccarlo. Recuperare questa opportunità sarebbe qualificante
per l'amministrazione, per le imprese del settore e per il territorio tutto”.
lunedì 26 settembre 2016
AUTOPORTO DI VITTORIA: QUALE FUTURO?
Pubblichiamo la lettera aperta che il presidente della CNA di Vittoria ha inviato al Sindaco e per conoscenza al Presidente del Consiglio Comunale
Lettera
aperta al Sindaco
avv.
Giovanni Moscato
Sig.
Sindaco
il
mercato ha un nuovo regolamento. Nel bene o nel male (il giudizio lo
deleghiamo ad altri) la nostra organizzazione ha contribuito a
modificare alcuni articoli che erano nella bozza proposta
dall'Amministrazione. Abbiamo anche avviato un dibattito, portando
alla luce storiche anomalie che devono trovare una soluzione (la sua
maggioranza ha preso un impegno in tal senso). E comunque, siamo
d'accordo con Lei: la strada del rilancio economico di questa città
non passa per un regolamento ma si snoda per altre vie. Lo
sviluppo dell'autoporto
di Vittoria
è una di queste.
Stiamo
parlando di una struttura che rientra nell'asse logistico Gela,
Caltagirone, Catania e dovrebbe intersecarsi con l'Aeroporto di
Comiso e il Porto di Pozzallo.
A tutti è noto quale impegno ha messo la Cna nel volere la
realizzazione di quest'opera. Basti
pensare come
delle nove strutture individuate dalla pianificazione regionale
soltanto due sono state realizzate: il
primo stralcio dell'autoporto di Vittoria
e poi parte dell'interporto di Catania. Quest'opera anche se monca
(secondo
stralcio ?),
è strategica per la rinascita di questo territorio. Lo diciamo da
anni: questo pezzo di Sicilia ha tutte le caratteristiche per
diventare un importante quadrante logistico, cioè il punto di
incontro ideale per il trasporto merci stradale , marino e aereo che
si muove in questa parte del Sud-Est. La movimentazione di merci e
prodotti è la nuova opportunità economica che ha questa terra. Per
fare decollare questo settore, servono politiche in grado di adeguare
l'attuale sistema economico a funzioni logistiche che siano in chiave
di completamento e di ridisegno produttivo di quest'area. Di fronte a
questo scenario le istituzioni (Comune di Vittoria su tutte) non
possono restare ferme, devono avere un ruolo guida. La Cna, come
sempre, avanza una proposta: affidare
l'autoporto ad una società di gestione che sia la risultante dei
vari soggetti presenti nel territorio (comuni della zona, Camera di
Commercio, Regione Sicilia, privati ...) che si interfacci con la
Società Interporti Siciliani (SIS).
Abbiamo
appreso dalla stampa che l'Amministrazione sta lavorando
all'impostazione di un “bando che porta all'affidamento
definitivo del bene”. La cosa ci fa molto piacere.
Naturalmente, se è possibile e se c'è ancora tempo, vorremmo
avviare un confronto con la sua Amministrazione per capire quali
tracce si stanno seguendo nella redazione di questo bando e se le
stesse possono intersecarsi con la nostra proposta.
Certi
della sua sensibilità e sicuri di una sua convocazione porgiamo
cordialità.
Vittoria,
24/09/2016
Il
Presidente
Giuseppe
La Terra
giovedì 18 agosto 2016
Zona artigianale di Vittoria, biglietto da visita e non area di degrado.
Pulire,
salvaguardare e curare la zona artigianale non può e non deve essere
un evento sporadico o straordinario, ma un impegno costante nel tempo.
Questo è ciò che alcuni titolari di imprese artigiane insediate
nell'area hanno detto al vice sindaco Andrea La Rosa, il quale dopo
le sollecitazioni della CNA ha voluto effettuare una visita
nell'insediamento. L'area artigianale versa nuovamente in uno
stato di forte abbandono. Qualche giorno fa abbiamo pubblicando
alcune foto su Facebook per evidenziare il degrado in cui questa struttura è ricaduta. Pensiamo sia giusto avviare, in modo definitivo, un
sostanziale cambio di rotta. Gli imprenditori artigiani insediati
hanno sostenuto investimenti significativi e ricevono giornalmente la
vista di rappresentanti di varie aziende e diversi clienti. I loro sforzi e la loro capacità vengono mortificati dallo stato di
abbandono in cui l'area ciclicamente precipita. L'incuria della zona
non è un buon biglietto da visita né per le imprese che vi
operano, né per la città. Per tale motivo la CNA ha sollecitato la nuova
amministrazione e per questo, oggi, una delegazione di
imprenditori artigiani dell'area ha accolto il vicesindaco La Rosa. L'amministratore ha garantito che a breve riprenderà la raccolta dei rifiuti solidi
urbani e ha fatto sapere che l'ass. Nicastro ha già stabilito un
piano di manutenzione e pulizia dell'area che partirà fra pochi
giorni.
Come
CNA auspichiamo di poter incontrare o sollecitare la nuova amministrazione non solo per problemi ordinari, ma per individuare
soluzioni che puntino a valorizzare il nostro territorio, le sue
infrastrutture e a farlo ripartire economicamente.
lunedì 11 luglio 2016
La Cna territoriale di Vittoria incontra il sindaco Moscato.
Una
delegazione della Cna territoriale di Vittoria ha incontrato venerdì
scorso il neosindaco Giovanni Moscato e l’assessore all'Urbanistica
Paolo Nicastro. L'incontro, chiesto dall’associazione di categoria,
è stato essenzialmente incentrato sulle domande che la Cna aveva già
posto ai due candidati a sindaco che si confrontavano al
ballottaggio. E’ stato ribadito, in particolare, che se c'è una
maggioranza di cui si parla poco in città è quella delle
microimprese. A questo universo di realtà produttive Vittoria deve
tutto. Oltre il 60% degli addetti è impiegato in piccole attività
artigianali, commerciali e agricole e la nuova Amministrazione è
stata invitata a guardare con molta attenzione a questo mondo se nel
proprio programma politico intende rilanciare economicamente la
città. I temi affrontati sono stati: la riqualificazione della zona
artigianale che è sempre più un’area desolata e poco valorizzata
dove le imprese insediate hanno fatto investimenti significativi che
non trovano però nessuna valorizzazione; snellimento burocratico e
abusivismo che abbraccia diverse attività. In proposito è stato
chiesto al sindaco di sostenere con forza la Cna provinciale di
Ragusa che da tempo è impegnata nel contrasto a questo fenomeno
oltre che di attivarsi anche a livello locale con gli uffici comunali
preposti e con i vigili urbani. Altro argomento affrontato il terzo
polo industriale, struttura in parte finanziata con i fondi ex
Insicem, oramai diventata un miraggio che si allontana sempre più.
Sia il sindaco che l'assessore Nicastro hanno sottolineato
l'importanza delle prime richieste avanzate dalla Cna e hanno voluto
rilevare che per la nuova Amministrazione il confronto con le
categorie produttive è fondamentale. Il sindaco ha voluto rimarcare
come per lui il terzo polo industriale sia una priorità e non
intende rinunciare alla struttura oltre a non volere perdere i
finanziamenti. Inoltre è precisa volontà del primo cittadino
istituire consulte tematiche che individuino soluzioni per alcuni
problemi come ad esempio la riqualificazione dell’area artigianale,
il terzo polo, la questione della tassazione alle piccole e medie
imprese e per questo intende coinvolgere la Cna. Sull'abusivismo e
sullo snellimento burocratico il sindaco, oltre a sostenere la Cna
provinciale, intende attivarsi immediatamente con i propri uffici.
“La nostra organizzazione – affermano il presidente Giuseppe La
Terra e il responsabile organizzativo Giorgio Stracquadanio - nel
confermare che il successo e la crescita delle microimprese dipende
dal loro sentirsi parte integrante di una società che li rispetta e
li valorizza, si è resa disponibile su temi specifici ad avviare una
collaborazione attiva con la nuova amministrazione”.
sabato 2 luglio 2016
L'abusivismo non può essere il nuovo modello di sviluppo
Etichette:
abusivismo,
cna vittoria,
illegalità,
tasse
Iscriviti a:
Post (Atom)




