Non bastano le cartelle esattoriali, il caro bollette a penalizzare le imprese artigiane già da tempo in difficoltà. Anche la criminalità sta contribuendo in modo determinante a indebolirle. La notte scorsa diversi furti in attività di acconciature e nel deposito di una dittaedile dove sono stati sottratti strumenti e attrezzature per diverse migliaia di euro. “E’ doloroso ammetterlo, ma va detto con forza – afferma Giorgio Stracquadanio, responsabile organizzativo della Cna comunale di Vittoria – il territorio da tempo è abbandonato a se stesso e questo lo rende sempre meno attraente economicamente e sempre meno competitivo. Il degrado di alcune aree urbane è diventato come un potente vivaio, un agente di sviluppo del disagio e della devianza sociale. Non servono soltanto più forze dell’ordine e più video sorveglianza. La questione è diventata più complessa e, se non si affronta in modo immediato, il rischio è che la città passi definitivamente sotto il controllo della criminalità. La Cna è preoccupata per la tenuta economica e sociale del territorio e sollecita tutte le forze sociali e politiche ad una mobilitazione. Se non ora, quando?”.
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venerdì 21 ottobre 2022
sabato 19 ottobre 2019
ZES: tutto da definire. La regione non ha ancora avviato le procedure.
“Che
fine ha fatto la domanda relativa al bando per l’assegnazione delle
aree da adibire a Zona economica speciale (Zes)?”. E’
l’interrogativo che arriva dalla Cna comunale di Vittoria e che,
settimane addietro, era stato rivolto alla commissione straordinaria
che governa l’ente di palazzo Iacono. “Dopo il 9 settembre,
termine ultimo che gli uffici comunali avevano per presentare la
documentazione richiesta dal bando regionale – è chiarito
dall’associazione di categoria – sulla vicenda è calato il
silenzio. Il silenzio, spesso, è uno stato dell’inerzia e la
Regione siciliana, a volte, non sempre, si comporta come il tempio
del mutismo. Per capire cosa stava e sta succedendo attorno a questa
vicenda, abbiamo avviato una ricerca sul web e, in poco tempo, è
venuto fuori che il dipartimento delle Attività produttive ha
istituito un servizio (Servizio 11.S) per la gestione e il
coordinamento delle attività interne alle Zone economiche speciali.
Si tratta di una struttura, composta da un dirigente e due
dipendenti. Abbiamo contattato il dirigente, il quale, molto
gentilmente, ci ha fornito le informazioni che cercavamo: la
commissione che dovrà esaminare le domande, provenienti dai vari
Comuni (quindi anche quella del Comune di Vittoria), è stata
nominata pochi giorni fa; la stessa si insedierà la settimana
prossima e comincerà a vagliare le richieste dei Comuni; la
graduatoria che assegnerà gli ultimi ettari di Zes sarà pronta fra
due/tre settimane. Quindi, ancora, è tutto da definire. Come Cna
continueremo a vigilare. Auspichiamo che i quattro deputati regionali
della provincia di Ragusa facciano la stessa cosa”.
lunedì 30 luglio 2018
Scioglimento del Consiglio comunale Vittoria. La Cna cittadina: “ la chiarezza è moralità”
“Era
solo questione di tempo. In città tutti facevamo finta di nulla ma
si intuiva, già all’indomani dell’insediamento del nuovo
sindaco, che il Comune avrebbe potuto essere commissariato. La città
era pienamente cosciente, capiva come l’iter sarebbe stato lungo e
complesso ma il risultato non avrebbe potuto essere che quello. E
così, in effetti, è stato”. A dirlo il presidente della Cna
comunale di Vittoria, Rocco Candiano, con il responsabile
organizzativo, Giorgio Stracquadanio. “Ora – proseguono –
bisogna guardare avanti facendo soprattutto chiarezza. Alla debolezza
dell’economia locale si somma la commissariata fragilità delle
istituzioni cittadine. Ora è tempo che la parte migliore della città
si svegli dal lungo e comodo letargo. Serve reagire. Eravamo “la
terra dell’oro verde” e della “dinamicità economica”, siamo
diventati il luogo dove “i prezzi li fa la mafia” con le
istituzioni commissariate. Ci piace questa condizione? Ci fa stare
bene? Oppure vogliamo reagire a questo stato di cose? La Cna non ha
avuto mai dubbi. Sappiamo da quale parte stare: reagire e denunciare
irregolarità e illegalità a partire dalle numerose forme di
abusivismo economico che negli anni si sono consolidate. Vittoria ha
un forte bisogno di chiarezza e la chiarezza è moralità”.
giovedì 3 maggio 2018
Rinnovo dell’albo imprese di fiducia del Comune di Vittoria: questione non più rinviabile
Il
rinnovo dell’albo delle imprese di fiducia del Comune è un atto
non più rinviabile per le numerose attività che operano nel
territorio. E’ questa l’esigenza venuta fuori dal confronto tra
il direttivo della Cna comunale di Vittoria e gli assessori Paolo
Nicastro (Lavori pubblici) e Alfredo Vinciguerra (Cottimi e
manutenzioni). “Infatti – chiariscono il presidente della Cna di
Vittoria, Rocco Candiano, con il responsabile organizzativo, Giorgio
Stracquadanio – dopo il lungo iter che ha portato il Consiglio
comunale ad approvare, il 9 aprile scorso, il regolamento per
l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle
soglie di rilevanza comunitaria, così come voluto dall’Autorità
nazionale anticorruzione (Anac), serve rinnovare, tramite bando,
l’albo delle imprese di fiducia. Da più di due anni l’elenco in
questione non viene aggiornato, molte imprese hanno cambiato ragione
sociale, altre si sono cancellate dalla Camera di Commercio, quindi
l’albo attuale vede la presenza di pochissime imprese”. Entrambi
gli assessori hanno evidenziato come anche per l’amministrazione il
rinnovo dell’albo sia un’esigenza non più rinviabile. La Cna,
considerata la convergenza, ha chiesto l’istituzione di un tavolo
di confronto. Infatti, esiste già una bozza di bando di rinnovo che
va sicuramente integrata con proposte che tengano in considerazione
le esigenze legittime delle imprese locali.
sabato 14 aprile 2018
Occorre fare in fretta
Non
ci sono tavoli che tengono. Non è più tempo di occupazioni di aule
consiliari studiate per interloquire con le istituzioni. Non c’è
più spazio per i comitati agricoli pseudo-spontanei. Con difficoltà
abbiamo girato per il territorio e non esistono parole per descrivere
o immaginare la catastrofe economica in cui è precipitata l'intera
filiera serricola di questa terra. Non bastavano le alterazioni sulla
formazione del prezzo alla produzione dei prodotti ortofrutticoli,
adesso anche il vento che sferza fino a distrugge, anzi a spianare,
tutto quello che poteva assomigliare ad una serra in produzione.
In
questi anni l'infinito bla bla bla sull'agricoltura ha solo
rimpolpato le carriere politiche di certi personaggi. Peggio ancora,
ha permesso ad alcuni di entrare in politica giocando prima con la
speranza e poi con la disperazione di un’intera categoria. Ma
il gioco è finito. Guardando le immagini di ciò che resta non c’è
più spazio per le parole. Servono fatti concreti, scelte
coraggiose, atti precisi.
La
fascia trasformata deve diventare un’area franca per almeno un
quinquennio. Qui serve ridurre l’aliquota IVA, IRPEF/IRAP e la
contribuzione previdenziale sia per gli autonomi che per i
dipendenti. Bisogna bloccare i ruoli esattoriali, rivedere la
programmazione dei fondi europei e rafforzare i fondi di rotazione
di CRIAS, IRCAC e IRFIS per facilitare l’accesso al credito. Non è
più tempo di selfie, di foto istituzionali né di pacche sulle
spalle. Non c’è Unione Europea che tenga. O la fascia trasformata
diventa un territorio dove le imprese locali, in particolare le
microimprese presenti, per ripartire godano di agevolazioni fiscali
e previdenziali, oppure
dopo
essere affondate,
dopo aver toccato il fondo, si
metteranno
a scavarlo
il fondo ... fino a farsi seppellire.
martedì 10 aprile 2018
E' TEMPO DELLE SCELTE FORTI
Vittoria sembra come intontita. La notizia della tragica fine del giovane produttore, Giovanni Viola, ha stordito la città. Da anni i sintomi di questo dolore hanno covato sotto la pelle dei tanti produttori agricoli, degli artigiani e dei commercianti. Nel silenzio più totale le crisi hanno cannibalizzato le tante microimprese di questa terra e con le ossa si sono pulite i denti. La morte di Giovanni Viola, nella sua immensa tragicità, ci svela definitivamente come il corpo dell’economia reale, quello delle piccole imprese, sia pieno di metastasi. Di contro c’è un capitalismo di rendita che in tutto questo tempo si è arricchito e non ha investito nulla. Un capitalismo di rapina che ha depredato senza pagare dazio. Tutto questo è stato permesso. Qui non sta solo fallendo un modello economico, qui siamo davanti alla bancarotta etica e politica di un itero territorio.
Servono misure urgenti. Se è vero che la Regione Siciliana detiene il 99,885% delle azioni di RISCOSSIONE SICILIA S.p.A (il restante pacchetto azionario, pari allo 0,115%, è detenuto da Equitalia S.p.A. che è in liquidazione) bisogna intanto bloccare tutte le procedure e poi annullare gli aggi e rivedere la normativa sanzionatoria. Musumeci, Armao e la pletora di deputati regionali che li sostengono per una volta abbiano il coraggio di applicare realmente lo Statuto autonomista per tutelare l’economia siciliana. Anche il Comune faccia la sua parte. Blocchi la campagna di riscossione coattiva dei tributi locali e preveda una rateizzazione degli stessi che venga incontro alle esigenze delle imprese e dei cittadini. Tutto il resto: tavoli anti crisi, incontri, convocazioni, assemblee ... sono vacue azioni di autopromozione politica.
E’ il tempo delle scelte forti e coraggiose per evitare che questo gesto venga emulato. Non farle, o peggio ignorarle, significa dare seguito al vecchio detto siciliano: do muortu sinni parra tri jorna, i peni cu l’avi si teni (il lutto dura tre giorni, i problemi chi ce li ha se li tiene).
sabato 31 marzo 2018
L’altra faccia della crisi agricola.Materia prima, prezzi in aumento. I produttori di imballaggi rischiano il blocco.
“Come
sempre, piove sul bagnato. Da oltre quattro mesi vi è una forte impennata dei
prezzi e una carenza di semilavorati di provenienza nazionale destinati alla
produzione di imballaggi in legno per prodotti ortofrutticoli. Le segherie
della fascia trasformata non hanno attualmente materia prima per realizzare le
cassette e quella che riescono a reperire fa registrare prezzi in continuo
aumento”. A denunciarlo il presidente della Cna comunale di Vittoria, Rocco Candiano,
con il responsabile organizzativo, Giorgio Stracquadanio. E’ l’altra faccia
della crisi agricola che imperversa nell’Ipparino. “E' una situazione non
semplice – aggiungono Candiano e Stracquadanio – che sta creando difficoltà sia
alle attività che producono imballaggi oltre che ai produttori serricoli. La
categoria è in stato di agitazione. Il rischio di un blocco è serio. I costi di
produzione negli ultimi anni sono cresciuti mentre i prezzi degli imballaggi
risultano fermi al 2008, come dimostra il listino depositato presso la
direzione mercati di Vittoria (si veda foto allegata).
La settimana prossima la categoria si riunirà
per verificare e individuare alcune soluzioni che possano venire incontro alle
esigenze delle segherie e dei produttori. Gli operatori del settore conoscono
bene e stanno vivendo sulla propria pelle le difficoltà del momento, ma non
possono non prendere in considerazione il forte rialzo dei prezzi della
materia prima. Si vogliono tentare le strade necessarie per evitare in tutti i
modi un aumento del costo degli imballaggi”.
venerdì 6 ottobre 2017
USURA, SERVE MAGGIORE ATTENZIONE
Siamo estremamente preoccupati per quello che accade presso il Tribunale di Ragusa.
Svariati imprenditori hanno denunciato presso la Procura della Repubblica di Ragusa per usura diversi istituti di credito, supportati da perizie di parte e fiduciosi nella giustizia hanno chiesto che venissero accertati i reati di cui si sentivano vittima.
Molto spesso abbiamo assistito agli appelli delle Istituzioni a denunciare i fenomeni estorsivi e usurai, di converso vediamo una risposta non adeguata delle stesse Istituzioni una volta che vengono chiamate in causa.
E’ di ieri l’ennesimo decreto di archiviazione, questa volta a firma del GIP Dott. Andrea Reale, in merito ad una denuncia di un imprenditore vittoriese contro due istituti di credito per usura bancaria.
Nonostante il CTU incaricato dalla Procura (un ex funzionario della Banca d'Italia - Dott. Scattone) abbia accertato rile vanti sforamenti del tasso soglia usura in due conti corrente ed in un mutuo ipotecario di 350.000,00 euro da parte di due noti istituti bancari, all’imprenditore viene negata Giustizia.
Ed anzi, oltre al danno anche la beffa.
Ed anzi, oltre al danno anche la beffa.
Questi istituti infatti hanno azzerato la bancabilità di questa impresa iscrivendola nelle centrali di allarme interbancario. Unico canale di finanziamento per l’impresa rimaneva l’accesso alle agevolazioni previste dalla normativa antiusura, cui aveva fatto richiesta.
Nel momento in cui la Procura e i GIP del Tribunale di Ragusa archiviano tutti i procedimenti penali viene impedito nei fatti agli imprenditori di accedere alle agevolazioni previste dalle normativa antiusura e salta l’ultimo canale legale di accesso al credito.
La CNA di Vittoria e lo Sportello delle Criticità Bancarie e Tributarie nei prossimi giorni chiederanno un incontro urgente con il Prefetto di Ragusa, con il Presidente del Tribunale di Ragusa e con il Procuratore della Repubblica di Ragusa.
sabato 15 luglio 2017
Piano regolatore generale: per la CNA di Vittoria vanno riviste le previsioni.
Carta consumo di suolo ISPRA 2016
La rinascita economica di Vittoria parte dalla riqualificazione del suo patrimonio edilizio. La Cna comunale di Vittoria torna a ribadire la propria posizione sullo schema di massima del Prg. Secondo la relazione dello schema in questione, a Vittoria sono state censite 34.793 abitazioni. 17.072 sono state realizzate negli anni del boom dell'abusivismo edilizio, quindi, in buona parte, non rispondono a nessuna norma sismica e/o di risparmio energetico. Alla città serve uno strumento di pianificazione urbana che punti alla rigenerazione e al recupero edilizio del 50% del costruito esistente. Per essere chiari: il nuovo Prg non può e non deve entrare in contrasto con un altro strumento di pianificazione: il Paes. Il Piano d'azione per l'energia sostenibile di Vittoria è stato da poco approvato dalla Commissione europea e si pone come obiettivo globale quello di ridurre entro il 2020 il 33% delle emissioni di Co2 nel territorio. “Facciamo notare – sottolineano dalla Cna comunale di Vittoria – come gli edifici (soprattutto quelli realizzati tra gli anni '70 e '80) siano responsabili del 40% del consumo totale di energia. Sono le principali fonti che generano Co2. Per questo è di fondamentale importanza avviare politiche di riqualificazione del costruito esistente se si vuole ridurre il consumo di energia e le emissioni di Co2 in questo settore. Altro elemento che fa aumentare l'anidride carbonica è il consumo di suolo. Vittoria, nell'ultimo rapporto Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), presentato il 22 giugno scorso alla Camera dei deputati, è la seconda città siciliana dopo Palermo per consumo di suolo (si veda allegato di pag. 150 del rapporto). E' evidente quindi contenere il perimetro della città, non farla crescere ulteriormente. Infine, in una città dove 17.072 edifici su 34.793 rispondono poco alle norme antisismiche, non bisogna dimenticare che Vittoria, nell'ordinanza del presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274/2003, aggiornata con la delibera della Giunta Regionale della Sicilia n. 408 del 19.12.2003, è stata classificata come zona sismica di tipo 2, cioè un'area dove possono verificarsi terremoti di forte intensità. C'è moltissimo lavoro da fare sul costruito esistente per le nostre imprese del comparto costruzioni (edili e impiantisti), per questo chiediamo con forza al Comune di rivedere le previsioni di nuove edificazioni indicate nello schema di massima. C'è bisogno di un nuovo approccio, è utile modificare il modo di gestire il territorio. Un consistente contenimento del consumo di suolo, la riqualificazione energetica e statica dell'esistente sono le premesse per garantire una ripresa sostenibile attraverso l’edilizia di qualità, la rigenerazione urbana e il riuso delle aree dismesse”.
sabato 4 marzo 2017
La Polizia Stradale scova a Vittoria un’officina meccanica abusiva. Le denunce pubbliche della CNA non sono cadute nel vuoto.
La Cna comunale di Vittoria esprime soddisfazione per i
controlli effettuati dalla polizia di Stato, in particolare dalla polizia stradale,
che hanno portato all'individuazione di un'officina meccanica abusiva dove
operavano lavoratori in nero e si riciclavano pezzi di ricambio provenienti da
mezzi rubati. “Da tempo, come Cna – dicono il presidente Giuseppe La Terra con
il responsabile organizzativo Giorgio Stracquadanio – denunciamo il dilagare,
nel nostro territorio, dell'abusivismo. Un fenomeno che in questi anni si è
allargato a macchia d'olio e sta colpendo le imprese sane, che operano nel
rispetto delle norme e competono a viso aperto, investendo e sopportando un
carico fiscale che supera il 60% annuo. Le nostre denunce pubbliche non sono
cadute nel vuoto. Adesso bisogna continuare. Anche il Comune e in particolare i
vigili urbani devono colpire queste "forme d'impresa". E' arrivato il
momento di affrontare con determinazione questo problema, trovando più
soluzioni: dalle misure per l’emersione, alle denunce verso gli organi
preposti. La Cna non intende rinunciare al suo ruolo di denuncia pubblica e di
sprone positivo nei confronti delle istituzioni. Non possiamo permettere che
qualunque forma di abusivismo sia elevata a nuovo modello di sviluppo”.
venerdì 13 gennaio 2017
I danni che si susseguono nel mondo agricolo colpiscono senza tregua anche le imprese artigiane.
“La
crisi commerciale prima, la virosi poi, seguita dal virus che colpisce la
zucchina (New Delhi), ora il gelo. Tutti fatti che si sono susseguiti in poco
tempo e non hanno messo al tappeto soltanto il mondo della produzione agricola
locale, hanno anche colpito le numerose attività di servizio all'agricoltura”.
A sottolinearlo il presidente della Cna comunale di Vittoria, Giuseppe La
Terra, con il responsabile organizzativo, Giorgio Stracquadanio. “Le imprese di
produzione imballaggi, il trasporto, l'impiantistica specializzata, in questo
periodo – continuano i due vertici della Cna locale – hanno sostenuto e dato
fiducia alle numerose imprese agricole che hanno dovuto riavviare le loro
attività dopo ogni evento dannoso. Ogni nuova campagna produttiva è stata però
colpita da un altro evento e quindi la conseguente mancanza di reddito ha
determinato e sta determinando l'insolvibilità nei confronti di chi ha dato
fiducia. Alcune ditte di produzione imballaggi sono sovraesposte con le banche
e con i fornitori. Per rientrare hanno già avviato i procedimenti allo scopo di
sospendere la propria forza lavoro. L'Amministrazione comunale ha approvato la
delibera per chiedere al presidente della Regione e alla presidenza del
Consiglio dei ministri la dichiarazione dello stato di calamità naturale. Atto
giusto, importante e doveroso, ma non può bastare. Servono provvedimenti nuovi
e immediati che sappiano guardare l'economia di una zona in modo complessivo.
Bisogna cominciare a costruire rapporti diversi con Regione e stato centrale.
Manca la voce e l'impegno dei parlamentari regionali e nazionali che in poche
occasioni hanno ascoltato il territorio. Tutto è confermato dall'assenza di
provvedimenti normativi che venivano chiesti a gran voce nelle assemblee. Nessuna
moratoria per le cartelle esattoriali, nessuna agevolazione al credito, nessuna
misura a sostegno del reddito delle imprese, mancanza di misure per il sostegno
alla forza lavoro. Possiamo solo affermare, senza essere smentiti, che per le
imprese, parallelamente alle difficoltà, sono cresciuti il carico fiscale e
contributivo. Al sindaco diciamo di istituire un tavolo permanente sulla crisi
economica di questa zona che interloquisca direttamente con Regione e Governo.
Passerelle e annunci scoppiettanti fatti da questo o da quel deputato hanno
fatto il loro tempo. Lo diciamo con rammarico: avremmo voluto parlare delle
cose fatte dai nostri parlamentari, purtroppo poco è stato fatto. I risultati
sono sotto gli occhi di tutti”.
giovedì 12 gennaio 2017
Riqualificare il nostro patrimonio edilizio per far ripartire l'economia
Negli ultimi anni l'urbanistica del nostro territorio ha accumulato una vasta serie di anomalie. La poca capacità gestionale, lo spontaneismo progettuale, la disattenzione politica ... hanno prodotto una città con un'urbanizzazione sfrenata e insostenibile sia da un punto di vista ambientale, sia sociale che economico. L'ISPRA (Istituto Superiore per la. Protezione e la Ricerca Ambientale) nell'ultimo rapporto "Consumo di suolo dinamiche territoriali e servizi ecosistemici" evidenzia come Vittoria sia tra le prime venti città italiane ad aver consumato maggior suolo dal 2012 al 2015. Superiamo di gran lunga la media nazionale e in Sicilia siamo secondi solo a Palermo (si vedano le figure allegate). La nostra città ha un ampio patrimonio edilizio deteriorato, da riqualificare, da valorizzare, da rendere energeticamente attivo. Per fare questo servono strumenti, a partire dal Piano Regolatore Generale (PRG), idonei che sappiano esaltare questi concetti. Serve anche capire che fine ha fatto il nostro Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile (PAES), uno dei pochi a non essere stato ancora approvato. La filiera dell'edilizia non riparte macinando altro territorio ma puntando sulla sicurezza dell’abitare, sulla qualità sociale e ambientale delle periferie degradate e scommettendo sulle energie rinnovabili. le imprese locali lo hanno capito da tempo. PRG e PAES, insieme ad altri strumenti di pianificazione territoriale, se attivati in tempi brevi, possono far ripartire l’occupazione e l’impiego dell’imprenditoria locale, entrambe attualmente al palo. Il 2016 è stato un anno con poche luci e molte ombre per il comparto delle costruzioni di questa città. Per il suo rilanciarlo servono nuovi mezzi: dalle semplificazioni delle procedure burocratiche, agli incentivi (attendiamo che la nostra proposta sull'abbattimento degli oneri urbanistici prenda forma), ma soprattutto servono progetti che possano fare arrivare fondi per migliorare e rendere attraente Vittoria e Scoglitti. L'agricoltura in questi anni è entrata in una crisi profonda, oramai strutturale, che sta segnando pesantemente l'economia della città. Il turismo viene individuato, da tanti, come il settore che possa dare un nuovo sviluppo e su cui puntare con forza. Per centrare quest'obbiettivo serve però concentrarsi sulla rigenerazione di un territorio che presenta troppe anomalie. La parziale riconversione economica di questa città - comunque legata all'agricoltura - non può certamente passare per il consumo di suolo e la cementificazione. Invitiamo l'amministrazione ad avviare con convinzione nuovi percorsi. Pensiamo, alla luce dei dati che stiamo fornendo, che si debba istituire un tavolo istituzionale specifico su questi temi. Mai come ora la politica locale deve attrezzarsi e darsi una mossa, altrimenti per l'economia, per le imprese del territorio e per il futuro delle giovani generazioni non rimane che prepararsi al peggio del già peggio.giovedì 20 ottobre 2016
Crisi in agricoltura, la Cna territoriale di Vittoria: “Gli operatori del settore degli imballaggi e dell’impiantistica in grave difficoltà. La crisi del prezzo prevede indennizzi solo per le imprese agricole”
“La
caduta dei prezzi di diversi prodotti agricoli rispetto allo scorso anno, in
particolare pomodoro e zucchina, due articoli che dovrebbero avere in questo
periodo un prezzo alla produzione molto più elevato (si veda la differenza tra
la mercuriale 2015 e 2016), tiene in allarme alcuni settori a servizio della
serricoltura. In particolare gli operatori del settore degli imballaggi e
dell'impiantistica risultano essere fortemente preoccupati”. A sottolinearlo il
presidente della Cna territoriale di Vittoria, Giuseppe La Terra, con il
responsabile organizzativo, Giorgio Stracquadanio. I quali aggiungono: “Molte
imprese agricole hanno ordinato e ritirato imballaggi sia in legno che in
cartone ma gli incassi ottenuti dalla vendita dell'ortofrutta non permettono di
regolarizzare o saldare le commesse. Stessa cosa per gli impiantisti che hanno
effettuato manutenzioni agli impianti idrici/elettrici di molte aziende
agricole e attendono di essere pagati. Come sempre l'ennesima crisi del prezzo
si scarica anche sulle imprese al servizio della produzione agricola. Molte
attività di produzione imballaggi, proprio per i mancati incassi, sono in
procinto di avviare un ridimensionamento del personale. E' venuto il momento di
dirlo forte e chiaro: la filiera agricola va guardata nella sua interezza. La
crisi del prezzo spesso prevede forme di indennizzo solo per le imprese
agricole. Non sarebbe il caso di cominciare a guardare anche le altre forme di
impresa che da sempre rimangono al palo?”.
martedì 31 maggio 2016
Abusivismo, situazione ormai insostenibile. Santocono:“Le autorità preposte non si girino dall’altra parte”
“Lo
si può definire un attacco alla libera concorrenza, al corpo sano
degli imprenditori, ai posti di lavoro nelle imprese regolari. E,
ancora, un attacco alle casse dello Stato e delle amministrazioni
locali. Per non parlare della vera e propria beffa che si consuma ai
danni dei consumatori oltre che dell'aggressione al mondo produttivo
e del danno alla salute. Questo, e tanto altro ancora, è quello che
produce l’abusivismo”. Non usa mezzi termini il presidente
provinciale Cna Ragusa, Giuseppe Santocono, nello sferrare un attacco
frontale a un fenomeno che in poco tempo ha raggiunto dimensioni
preoccupanti in tutta l’area provinciale. “Un fenomeno che
purtroppo – spiega Santocono – riguarda molti settori
dell’artigianato e anche del commercio. Parliamo di ambiti che
vanno dall’edilizia all’alimentare, dall’impiantistica
all’autoriparazione, all’estetica e all’acconciatura. Tutti
sono a conoscenza di quello che sta accadendo. Ma, a quanto pare,
nessuno vuole assumere delle iniziative in maniera seria e
coordinata. Sembra quasi che questo fenomeno sia tollerato dalle
istituzioni preposte al controllo. Sono le stesse istituzioni che,
invece, colpiscono in maniera inflessibile le piccole infrazioni di
chi, con grande difficoltà, si sforza di continuare a operare nella
legalità. Così facendo, rischia di affermarsi un concetto tanto
semplice quanto pericoloso: bisogna farsi furbi, perché rispettare
le regole è da stupidi”. Il presidente Santocono aggiunge: “Sono
utili i protocolli con le istituzioni, utile la sensibilizzazione dei
consumatori che però rischiano di rimanere solo ottime enunciazioni
di principio se poi non sono seguite da una serie di azioni di
contrasto sul campo. Voglio precisare che come Cna abbiamo più volte
cercato di puntare l’attenzione su questo tema. Ma sembra proprio
che le istituzioni, a partire dalla Prefettura e dalla Camera di
Commercio, non intendano prestare la minima attenzione a questa
problematica che sta minando alla base diverse categorie economiche.
In un momento di crisi drammatica per numerose imprese artigiane e
commerciali, tutelare l’imprenditore che agisce nel pieno rispetto
della legalità è l’unico modo utile e valido per sostenere
l’economia vera del nostro territorio, quella che crea lavoro
regolare, sviluppo nella legalità e reddito certo. Diciamo, infatti,
che contrastare l’abusivismo non può e non deve rimanere solo
un’affermazione di principio ma deve diventare un modo concreto per
fare rispettare le regole e difendere la sicurezza dei consumatori.
L’abusivismo va combattuto con costante e rinnovato impegno giorno
dopo giorno. Va combattuto con azioni mirate, va combattuto insieme e
con tutti i mezzi e con tutti gli uomini (pochi, per la verità) che
le istituzioni mettono a disposizione. Insomma lo slogan che dice
“Chi lavora abusivamente abusa di te” è purtroppo sempre
drammaticamente vero”.
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venerdì 11 marzo 2016
La Cna territoriale, provinciale e regionale aderisce alla giornata di mobilitazione
Anche
la Cna, ai vari livelli (territoriale, provinciale e regionale),
aderisce alla giornata di mobilitazione che si terrà lunedì 14
marzo a Vittoria per sostenere la piattaforma rivendicativa del
comparto agricolo. “Solleciteremo, come sempre abbiamo fatto –
dicono il presidente della Cna territoriale di Vittoria, Giuseppe La
Terra, con il responsabile organizzativo, Giorgio Stracquadanio –
le attività associate alla nostra organizzazione a partecipare a
questa importare giornata di lotta. Sappiamo da sempre che la
serricoltura ha una forte valenza economica e le sue difficoltà
diventano difficoltà per altre attività ad essa collegate. Per
questo ci corre l'obbligo di sottolineare, ancora una volta, come
questa crisi stia colpendo tutti i settori produttivi. E per questo
motivo invitiamo politica e istituzioni a guardare il territorio
nella sua interezza, senza divisioni né di natura economica né di
natura politica. L'economia sana della città potrà venire fuori da
questo lungo momento di instabilità solo se si riuscirà a fare
sistema”.
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venerdì 12 febbraio 2016
Aderiamo alla giornata di mobilitazione a sostegno dell’agricoltura. Ma non dimentichiamo gli altri comparti.
mercoledì 3 febbraio 2016
Vittoria: CNA, Ass Concessionari, Confesercenti e Confcommercio solidali con i produttori agricoli
Il
crollo dei prezzi dei prodotti ortofrutticoli sta umiliando economicamente la
nostra agricoltura, il nostro territorio e le sue economie. Come organizzazioni
di rappresentanza abbiamo l'obbligo di stare vicino alle nostre imprese.
La
tensione del territorio è alta e sfocia in atti che turbano l’ordine
pubblico. La
politica e le istituzioni tutte per troppo tempo hanno utilizzato un
comportamento ambiguo : qui dire una cosa, a Palermo, a Roma e a Bruxelles fare
altro. Questa doppiezza è stata uno tsunami che ha prima travolto e ora sta
spazzando definitivamente la serricoltura e il suo indotto. Stiamo parlando di
migliaia d'imprese, di dipendenti, di persone. La dignità di tanti produttori
agricoli, degli artigiani, dei commercianti, dei lavoratori non può essere
mortificata fino a questo punto. CNA, Ass. Concessionari, Confesercenti,
Confcommercio esprimono totale solidarietà verso il mondo dell’agricoltura e
dell’intero indotto e pretendono dalla deputazione regionale, nazionale ed
europea un impegno reale nei confronti dell'economia della fascia
trasformata.
mercoledì 4 novembre 2015
Rapporto tra banche e imprese, la Cna di Vittoria ha promosso un seminario per fare il punto della situazione.
Il
rapporto tra le piccole imprese e il sistema del credito in questi
anni di crisi si è fatto sempre più difficile. A tal fine la Cna
territoriale di Vittoria, d'accordo con la Cna provinciale, ha
promosso un apposito incontro che si è svolto nei giorni scorsi,
nella sede di via Nicosia, in collaborazione con lo Sportello delle
criticità bancarie e tributarie, proprio per fare il punto sulla
suddetta problematica. La Cna territoriale era rappresentata dal
presidente Giuseppe La Terra con il responsabile organizzativo
Giorgio Stracquadanio. Erano poi presenti il presidente provinciale
Cna Ragusa, Giuseppe Santocono, e il segretario provinciale Giovanni
Brancati. Per lo sportello, invece, sono intervenuti il presidente
Giovanni Traina e Davide Guastella. “L’incontro – dice La Terra
– è risultato molto partecipato a testimonianza di come la
problematica sia particolarmente sentita. Sono state sottolineate le
varie anomalie che si possono presentare ogni qualvolta si analizza
un estratto conto o un piano di ammortamento finanziario. Non
dimentichiamo che l’accesso al credito, soprattutto per le piccole
e medie imprese operanti sul territorio, diventa un aspetto
fondamentale per la crescita e per lo sviluppo”. Durante
l’articolato confronto è emerso che gli imprenditori artigiani non
percepiscono gli istituti di credito quali strutture da fronteggiare
come se fossero una controparte rispetto alle Pmi. “Ma è anche
vero – sottolinea il presidente provinciale Santocono – che gli
istituti di credito, negli ultimi anni, a causa della crisi, sono
diventati particolarmente rigidi e ciò non ha favorito la
propensione agli investimenti che poi avrebbe significato aumento
delle occasioni di lavoro nonché possibilità di sviluppo per il
territorio”. Ecco perché la Cna auspica la creazione di un nuovo
patto con il sistema del credito fondato sulla fiducia e sul rispetto
reciproci. Ed ecco perché l’associazione di categoria, oltre a
rendere noti i contenuti delle convenzioni siglate con alcuni
istituti di credito operanti nell’area iblea, per agevolare il più
possibile l’attività degli imprenditori locali, ha deciso di
avviare una collaborazione, che si spera il più possibile proficua,
con lo Sportello delle criticità bancarie e tributarie operante in
città. “A Vittoria – conclude il presidente La Terra – stiamo
cercando di mettere le basi per favorire il dialogo tra imprese da
una parte ed istituti di credito dall’altra. Senza dialogo non sarà
possibile garantire quella crescita alla quale tutti ambiscono”.
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sabato 22 agosto 2015
I nuovi Por della Sicilia puntano senza mezzi termini a migliorare la differenziata e il trattamento delle acque reflue. Siamo sicuri che il Comune avrà già i progetti pront
“Il
sì della commissione europea al finanziamento dei Programmi
operativi regionali della Sicilia (Por) per gli anni 2014-2020 (3,41
miliardi di euro) può contribuire seriamente ad aiutare le nostre
imprese e a creare nuova occupazione soprattutto nel nostro
territorio”. E’ quanto ritengono il presidente della Cna
territoriale di Vittoria Giuseppe La Terra e il responsabile
organizzativo Giorgio Stracquadanio secondo cui la nuova
programmazione prevede, oltre a delle misure specifiche – che
guardano verso un'economia a bassa emissione di carbonio,
all'efficientamento energetico, all'uso delle rinnovabili e alla
riconversione energetica degli edifici pubblici (come è facile
immaginare il Paes assume un'alta valenza) – la scelta di puntare
quasi essenzialmente a migliorare la raccolta differenziata, il
trattamento delle acque reflue e l’approvvigionamento idrico. “Un
fatto importante e di assoluto interesse – dicono La Terra e
Stracquadanio – che cade quasi a fagiolo per Vittoria. Siamo certi
che il Comune avrà già i progetti pronti di fitodepurazione e di
rifacimento della rete idrica/fognaria. Si aprono quindi nuove e
concrete possibilità di lavoro per le imprese artigiane della nostra
città. Sarebbe il caso di non deludere le aspettative perdendo tempo
e finanziamenti. Lo ribadiamo: chi amministra non ha il compito
di creare posti di lavoro in senso stretto ma deve gettare le basi
per favorirne la nascita con scelte che puntino sulla cultura
d’impresa e sul miglioramento della qualità della vita”.
venerdì 9 gennaio 2015
Nuova Giunta a Vittoria gli auguri di buon lavoro della Cna “C’è molto da fare per dare una risposta alla devastante crisi che sta penalizzando il tessuto economico fatto dalle microimprese
“Finalmente abbiamo la nuova
giunta. Gli auguri di buon lavoro sono obbligatori, primo perché
Vittoria è difficile da amministrare e poi perché i problemi della
città sono aggravati da una crisi che sta penalizzando fortemente il
tessuto economico fatto di tantissime microimprese”. E’ quanto
afferma il responsabile organizzativo della Cna territoriale di
Vittoria, Giorgio Stracquadanio, a commento delle novità che si
stanno registrando, in queste ultime ore, a palazzo Iacono. “Le
grandi questioni che da tempo cercano una risposta definitiva e su
cui la nostra organizzazione ha dato il suo contributo, le abbiamo
elencate più volte – afferma ancora Stracquadanio – passano
dagli strumenti di pianificazione economica come il Prg e il Paes;
attraversano la questione delle infrastrutture: autoporto, terzo polo
industriale, viabilità (per esempio la non dimenticata questione dei
passaggi a livello), Emaia (?); per finire, ma è il primo dei
problemi, al contrasto vero alla criminalità organizzata che
punta a diventare padrona della crisi. Poi abbiamo le numerose
questioni ordinarie: l'eccessivo carico di tributi comunali per
cittadini e imprese a cui non seguono servizi adeguati (si vedano, a
tal riguardo, le condizioni in cui versa la zona artigianale), una
lotta seria ad ogni forma di abusivismo economico, snellimento delle
procedure burocratiche nei vari uffici comunali”. Stracquadanio
aggiunge: “Siamo consapevoli che il compito dei nuovi
amministratori non è facile. Ci vuole una buona dose di
determinazione e soprattutto tanta volontà per trovare soluzioni e
affrontare le difficoltà esistenti. La Cna solleciterà
l'amministrazione comunale guardando ad una maggiore qualità del
territorio e difendendo gli interessi legittimi delle imprese che
rappresenta. Auspichiamo maggiore attenzione e sostegno alle nostre
sollecitazioni da parte di chi ha scelto di amministrare la città”.
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