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martedì 9 gennaio 2018

Autoporto: lettera aperta della Cna comunale di Vittoria al sindaco Giovanni Moscato. Si propone la costituzione di un tavolo permanente che renda operativa l’infrastruttura.


La Cna comunale di Vittoria ha trasmesso una lettera aperta al sindaco, Giovanni Moscato, avente ad oggetto l’autoporto di contrada Crivello, importante infrastruttura al servizio del territorio ipparino, e non solo, che ancora oggi risulta essere inutilizzata nonostante sia stata inaugurata oltre un anno fa e mezzo fa.

“Sig. sindaco – esordisce la lettera aperta della Cna comunale di Vittoria inviata al primo cittadino – la strada del rilancio economico di questa città passa e si snoda per vie diverse. Lo sviluppo dell'autoporto di Vittoria è una di queste. Stiamo parlando di una struttura che rientra nell'asse logistico Gela, Caltagirone, Catania e dovrebbe intersecarsi con l’aeroporto di Comiso e il porto di Pozzallo. A tutti è noto l'impegno profuso dalla Cna nel volere la realizzazione di quest'opera. Delle nove strutture individuate, circa venti anni fa dalla pianificazione regionale, soltanto due sono state realizzate: parte dell'interporto di Catania e il primo stralcio dell'autoporto di Vittoria. Quest’ultima opera, anche se monca (secondo stralcio?), è ancora strategica per questo territorio. Lo diciamo da anni: questo pezzo di Sicilia ha tutte le caratteristiche per diventare un importante quadrante logistico, cioè il punto di incontro ideale per il trasporto merci stradale, marino e aereo che si muove nel Sud-Est”.
“La movimentazione delle merci e dei prodotti – prosegue ancora la lettera aperta – è la nuova opportunità economica che ha questa zona. Però per fare decollare questo settore servono politiche in grado di adeguare l'attuale sistema economico a funzioni logistiche che siano in chiave di completamento e di ridisegno produttivo di quest'area. Serve una visione politica nuova. Le istituzioni – Comune di Vittoria su tutte – non possono continuare a restare immobili, devono assumersi un ruolo guida. La Cna, come sempre ha fatto, vuole sollecitarLa positivamente e avanza una proposta: istituire un tavolo permanente (composto da diverse istituzioni) che porti all’individuazione di un soggetto giuridico capace di rendere operativo l'autoporto, prima che si avvii a diventare definitivamente una struttura abbandonata, desolante e vandalizzata”.

“Vittoria non può permettere – conclude la lettera aperta della Cna comnuale – che una delle sue struttura strategiche, all'interno di un’area vasta come il Sud Est siciliano, diventi l’ennesima cattedrale nel deserto delle opere incompiute di questa regione”.

sabato 3 dicembre 2016

La Cna di Vittoria incontra l'amministrazione. "Lo sviluppo economico passa dal rilancio dell'edilizia"



Rilanciare il settore dei lavori pubblici, e più in generale il comparto dell'edilizia, costituisce un insostituibile volano per l’economia di Vittoria. Questa la sintesi dell'incontro che la Cna territoriale ha avuto con il sindaco Giovanni Moscato e l'assessore ai Lavori pubblici Paolo Nicastro. Un rilancio necessariamente legato alla presenza di progetti, gli unici strumenti che permettono di accedere, tramite bando, ai fondi comunitari, nazionali e regionali. L'assessore Nicastro ha assicurato che alcuni progetti sono stati già elaborati dagli uffici mentre altri sono in fase di definizione. “In particolare – spiegano il presidente della Cna territoriale di Vittoria, Giuseppe La Terra, con il responsabile organizzativo Giorgio Stracquadanio – ci è stato riferito che per quanto riguarda rete idrica, depuratore, piano traffico e piano spiagge si sta lavorando per completare e aggiornare gli elaborati. Abbiamo chiesto di accelerare i tempi perché la commissione europea, solo per la Sicilia, ha stanziato 3,41 miliardi di euro. Una parte consistente di queste somme deve essere impiegata per il trattamento delle acque reflue e l’approvvigionamento idrico. Nel corso dei primi mesi del 2017 usciranno i primi bandi. Vittoria deve centrare questi obiettivi che sono importanti per la città, per le sue economie e in particolare per le tante attività del comparto costruzioni. Abbiamo anche sottolineato l'importanza del riuso e della riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. In questi ambiti c'è molto lavoro per le nostre imprese artigiane, per questo abbiamo rimarcato l'importanza di affrontare anche questioni relative alle finalità e al ruolo del social housing e degli investimenti sulle nuove politiche per l’abitare. Naturalmente a queste misure va associata una politica di riduzione degli oneri di urbanizzazione che la città attende. E’ stato quindi un confronto franco, chiaro, sereno che avrà un seguito perché come Cna riteniamo che il settore delle costruzioni sia davvero una parte strategica della nostra economia. E per questo intendiamo stimolare l'amministrazione da una parte ad investire sulle opere pubbliche, dall'altra ad adottare incentivi e agevolazioni che spingano l'edilizia privata”.

lunedì 3 ottobre 2016

Che fine ha fatto il Paes di Vittoria? Il sindaco verifichi che cosa sta accadendo. Il rischio è di perdere i fondi


Che fine ha fatto il Paes (Piano d'azione d'energia sostenibile) di Vittoria? E’ l’interrogativo che si pongono il presidente della Cna territoriale, Giuseppe La Terra, con il responsabile organizzativo, Giorgio Stracquadanio. “Abbiamo controllato nel sito dove tutti i piani presentati vengono classificati (http://www.pattodeisindaci.eu/actions/sustainable-energy-action-plans_it.html) - dicono i due – e abbiamo scoperto che dal 29 gennaio 2015 - data in cui il consiglio comunale approvò lo strumento - è ancora in corso di valutazione. Eppure i tempi previsti per l'analisi dovevano essere tra i sei e nove mesi. Inoltre, i piani dei Comuni vicini approvati nello stesso periodo sono stati già valutati positivamente e sono in via di finanziamento. Cosa è successo? Domanda che giriamo con una certa preoccupazione ai neo amministratori. Il Paes potrebbe essere un ottimo strumento in grado di rimettere in movimento la filiera del settore costruzioni a Vittoria. Da più parti si sottolinea con forza che per far ripartire questo comparto si dovrebbe puntare su politiche che mirano alla riqualificazione del tessuto edilizio facilitando il riuso e la ristrutturazione. La città costruita dovrebbe diventare più sostenibile ed energeticamente più attiva. A Vittoria serve una spinta che modifichi radicalmente il modo di operare sia dei professionisti che delle imprese del comparto. I fondi del Paes, anche se insufficienti, potrebbero stimolare il settore il quale, pur vivendo una crisi profonda, rimane fortemente ancorato a vecchie logiche costruttive che gli impediscono di evolversi, progredire e modernizzarsi. Come Cna non nascondiamo una certa preoccupazione per questa mancata valutazione. Invitiamo il neo sindaco a sollecitare urgentemente il Centro Comune di Ricerca (Ccr) della Commissione europea responsabile dell’analisi dei Paes. Verifichi come mai il Piano d'azione di Vittoria non è stato ancora valutato dopo quasi due anni e se c'è la possibilità di sbloccarlo. Recuperare questa opportunità sarebbe qualificante per l'amministrazione, per le imprese del settore e per il territorio tutto”. 

lunedì 26 settembre 2016

AUTOPORTO DI VITTORIA: QUALE FUTURO?



Pubblichiamo la lettera aperta che il presidente della CNA di Vittoria ha inviato al Sindaco e per conoscenza  al Presidente del Consiglio Comunale


Lettera aperta al Sindaco
avv. Giovanni Moscato

Sig. Sindaco
il mercato ha un nuovo regolamento. Nel bene o nel male (il giudizio lo deleghiamo ad altri) la nostra organizzazione ha contribuito a modificare alcuni articoli che erano nella bozza proposta dall'Amministrazione. Abbiamo anche avviato un dibattito, portando alla luce storiche anomalie che devono trovare una soluzione (la sua maggioranza ha preso un impegno in tal senso). E comunque, siamo d'accordo con Lei: la strada del rilancio economico di questa città non passa per un regolamento ma si snoda per altre vie. Lo sviluppo dell'autoporto di Vittoria è una di queste.
Stiamo parlando di una struttura che rientra nell'asse logistico Gela, Caltagirone, Catania e dovrebbe intersecarsi con l'Aeroporto di Comiso e il Porto di Pozzallo. A tutti è noto quale impegno ha messo la Cna nel volere la realizzazione di quest'opera. Basti pensare come delle nove strutture individuate dalla pianificazione regionale soltanto due sono state realizzate: il primo stralcio dell'autoporto di Vittoria e poi parte dell'interporto di Catania. Quest'opera anche se monca (secondo stralcio ?), è strategica per la rinascita di questo territorio. Lo diciamo da anni: questo pezzo di Sicilia ha tutte le caratteristiche per diventare un importante quadrante logistico, cioè il punto di incontro ideale per il trasporto merci stradale , marino e aereo che si muove in questa parte del Sud-Est. La movimentazione di merci e prodotti è la nuova opportunità economica che ha questa terra. Per fare decollare questo settore, servono politiche in grado di adeguare l'attuale sistema economico a funzioni logistiche che siano in chiave di completamento e di ridisegno produttivo di quest'area. Di fronte a questo scenario le istituzioni (Comune di Vittoria su tutte) non possono restare ferme, devono avere un ruolo guida. La Cna, come sempre, avanza una proposta: affidare l'autoporto ad una società di gestione che sia la risultante dei vari soggetti presenti nel territorio (comuni della zona, Camera di Commercio, Regione Sicilia, privati ...) che si interfacci con la Società Interporti Siciliani (SIS).
Abbiamo appreso dalla stampa che l'Amministrazione sta lavorando all'impostazione di un “bando che porta all'affidamento definitivo del bene”. La cosa ci fa molto piacere. Naturalmente, se è possibile e se c'è ancora tempo, vorremmo avviare un confronto con la sua Amministrazione per capire quali tracce si stanno seguendo nella redazione di questo bando e se le stesse possono intersecarsi con la nostra proposta.
Certi della sua sensibilità e sicuri di una sua convocazione porgiamo cordialità.


Vittoria, 24/09/2016
Il Presidente

Giuseppe La Terra