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martedì 26 agosto 2014

Giovedì alle 10 sit in di protesta contro la chiusura dell’agenzia decentrata di Riscossione Sicilia

La Cna territoriale di Vittoria ha promosso per giovedì 28 agosto, alle 10, un sit in di protesta contro la chiusura dell'agenzia decentrata di Riscossione Sicilia con sede in città. Una dismissione che può essere solo l'antipasto dell'annunciata rimozione di uffici pubblici presenti a Vittoria, targata in modo austero “spending review” (revisione della spesa). Ricordiamo che anche il centro operativo Inps di Vittoria è a rischio chiusura così come l'Agenzia delle Entrate. “Quindi, all'isolamento infrastrutturale che per anni ha penalizzato imprese e cittadini di un comprensorio economico tra i più dinamici ed efficienti del Mezzogiorno – dicono il presidente della Cna di Vittoria, Giuseppe Santocono con il responsabile organizzativo Giorgio Stracquadanio – oggi si aggiunge lo smantellamento di alcuni uffici pubblici significativi per i servizi socio-economici che erogano nell'area ipparina. E' la mortificazione definitiva di Vittoria e del territorio ipparino più in generale. Quale altra umiliazione deve continuare a subire questa città? Per questo motivo abbiamo indetto il sit in di protesta che si terra davanti agli uffici di Riscossione Sicilia di via Cialdini. Vorremmo che a questa manifestazione partecipassero in modo attivo i nostri cittadini, così come sarebbe auspicabile la presenza dei 5 deputati regionali (Assenza, Digiacomo, Dipasquale, Ferreri e Ragusa). L'agenzia di Riscossione di Vittoria serve l'area sud occidentale della provincia (Acate, Comiso, Vittoria), circa 100mila abitanti e oltre 15mila imprese”. L'articolo 65 della legge di stabilità regionale n. 21 del 12 agosto scorso, pubblicata nella Gurs di martedì 19 agosto, riferito proprio a Riscossione Sicilia, nel comma 3 recita: “Ogni rimodulazione degli uffici e degli sportelli decentrati è subordinata alla fissazione degli obiettivi strategici previsti dall’ordinamento di settore garantendo la fruibilità delle sedi decentrate”. Riscossione Sicilia, società di proprietà della Regione per il 99%, già a luglio aveva avviato le procedure per sopprimere l'ufficio di Vittoria infischiandosene del dibattito in corso e della legge successiva. “Questo articolo e questa legge, sostenuti e votati sicuramente dai nostri parlamentari – affermano ancora Santocono e Stracquadanio – non possono essere ignorati in questo modo, vanno difesi in prima persona. Ne va della dignità politica e personale di chi rappresenta questo territorio all'Ars. Invitiamo quindi i 5 deputati ad essere presenti giovedì e a difendere assieme ai cittadini e alle imprese l'ufficio di riscossione del territorio ipparino. La loro assenza farebbe veramente molto rumore”.

giovedì 14 agosto 2014

Riscossione Sicilia, confermata la chiusura dell’ufficio di Vittoria. Tutto è avvenuto in silenzio. Un colpo pesante per il territorio e le sue imprese

 “Pare che la chiusura dell’ufficio Riscossione Sicilia di Vittoria sia confermata”. Lo affermano il presidente della Cna territoriale, Giuseppe Santocono, e il responsabile organizzativo, Giorgio Stracquadanio, che aggiungono: “Approfittando del calo di tensione ferragostano, viene applicato il primo dei tagli che riguardano il territorio ipparino. L'ufficio serve, anzi serviva, i territori di Acate, Comiso e Vittoria. Adesso, anziani, imprese, cittadini dovranno recarsi a Ragusa per capire se le cartelle notificate sono dovute, per regolarizzare le proprie posizioni e per avviare una rateizzazione”. “La riduzione della spesa – continuano Santocono e Stracquadanio – non si è abbattuta sui privilegi dei superdirigenti o sulle consulenze, ma graverà sui cittadini di un comprensorio che conta circa 100mila cittadini e oltre 15mila imprese. Se qualcuno avrà problemi col fisco o con la previdenza dovrà recarsi a Ragusa. Tutto questo è avvenuto senza che un solo deputato regionale del nostro territorio – da Digiacomo ad Assenza, dalla Ferreri a Ragusa fino a Dipasquale – prendesse posizione e si impegnasse a contrastare questa scelta che mortifica e umilia una zona così ampia e così ricca di attività imprenditoriali”. La Cna di Vittoria continua: “A parole, i nostri onorevoli si dicono sempre pronti a difendere gli interessi del territorio e delle piccole imprese. Intanto, però, lo sportello Riscossione Sicilia (99% di proprietà della Regione Sicilia) di Vittoria sarà chiuso a settembre. Noi abbiamo lanciato l'allarme in tempi non sospetti. Nulla si è mosso, silenzio assoluto. Troppo impegnati i nostri deputati regionali nei tatticismi sfibranti della politica palermitana. Sembra di rileggere una versione d'appendice dei Viceré di De Roberto: “La nostra razza non è degenerata, è sempre la stessa”. Un’autocritica che, ne siamo certi, non sfiorerà i nostri rappresentanti regionali. Per colpa di qualcuno è scomparso l'ufficio di Riscossione Sicilia. Chissà, adesso, di chi sarà la responsabilità”.

Nel silenzio ferragostano chiude l'ufficio Riscossione Sicilia di Vittoria.

Noi abbiamo lanciato l'allarme in tempi non sospetti. Nulla si è mosso, silenzio assoluto. I nostri cinque deputati regionali era troppo impegnati nei sfibranti tatticismi della politica palermitana. Sembra di rileggere una versione d'appendice dei Viceré di De Roberto: “La nostra razza non è degenerata, è sempre la stessa» Un'autocritica che, siamo certi, non sfiorerà i nostri rappresentanti regionali. Per colpa di qualcuno è scomparso l'ufficio di riscossione Chissà, adesso di chi sarà la colpa?

http://livesicilia.it/2014/08/13/sicilia-e-servizi-no-grazie-riscossione-sicilia-si-rivolge-agli-esterni_527830/




venerdì 4 luglio 2014

No alla chiusura del C.O. INPS di Vittoria


La preoccupazione delle nostre organizzazioni, in merito alla paventata chiusura del centro operativo INPS di Vittoria, rimane tutta. Registriamo positivamente che tale timore sia diventato patrimonio condiviso del territorio, così come è positiva la presa di posizione del Presidente del Consiglio Comunale di Comiso, Bellassai, e del Sindaco di Vittoria, Nicosia. Il problema però rimane intatto. Infatti a pagina 65 del “Piano Industriale” 2014/2016 dell'INPS si legge:

“In particolare, nell'individuazione degli interventi di razionalizzazione, sono stati confermati i principi ispiratori che avevano già precedentemente guidato le iniziative di ottimizzazione degli spazi dell'INPS (e più specificatamente al punto due):
  • la restituzione di immobili in locazione passiva o la riduzione delle superfici locate con la relativa ricontrattazione del contratto di affitto e del canone. “

E' pertanto evidente come il C. O. INPS di Vittoria (insieme a quello di Sciacca, Patti, Barcellona Pozzo di Gotto, Noto …), dove i locali sono in affitto, SIA A RISCHIO.

Il bacino della zona Ipparina non può permettersi il lusso di questa ulteriore penalizzazione. Risulta quindi chiaro come alle parole devono seguire fatti concreti. La realtà, piaccio o no, è quella indicata nel piano industriale dell'INPS e purtroppo non può essere variata semplicemente con le dichiarazioni.

Ribadiamo la nostra proposta, che ci pare concreta e fattibile (il comune metta a disposizione l'ex plesso Cappellini da tempo inutilizzato, a condizione che le spese di ristrutturazione, manutenzione e gestione siano a totale carico dell'INPS). Rimaniamo disponibili per ogni eventuale confronto su altre proposte che non gravino comunque sulle casse comunali.

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sabato 21 giugno 2014

VITTORIA NON PUO' PERDERE IL CENTRO OPERATIVO INPS

“Vittoria non può perdere il centro operativo Inps. Davanti ad una crisi che sta facendo aumentare i disagi economici di imprese, lavoratori, cittadini e pensionati non ci possiamo permettere di rinunciare ad un presidio che eroga servizi sociali importanti”. E’ quanto afferma il responsabile organizzativo della Cna territoriale cittadina, Giorgio Stracquadanio, che sottolinea come “la sede di Vittoria, con il suo organico (otto dipendenti), da quasi venti anni gestisce competenze per tre comuni: oltre a Vittoria anche Comiso e Acate con relative frazioni (Scoglitti e Pedalino). Un bacino d'utenza che supera le centomila persone, un terzo della popolazione provinciale. La revisione della spesa pare che riguardi esclusivamente questo pezzo di territorio (si parla pure di chiudere la sede dell'Agenzia delle entrate di Vittoria, come anche il presidio della Polizia stradale). Ecco perché – aggiunge Stracquadanio – come organizzazione di categoria chiediamo al sindaco di attivarsi affinché la città, il territorio non sia abbandonato. Sappiamo che la direzione regionale dell'Inps ha scritto al sindaco chiedendo di individuare alcune soluzioni alternative. Non sappiamo quale sia stata la risposta. Avanziamo una ipotesi: ci risulta che il plesso Cappellini, nei pressi di Largo Melodia, sia di proprietà del Comune. Non sarebbe il caso di mettersi d'accordo con l'Istituto di previdenza sociale per ristrutturare l'immobile mantenendo così il Centro operativo a Vittoria? Ecco, magari basterebbe individuare un determinato percorso per riuscire a centrare il bersaglio”.