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giovedì 14 agosto 2014

Riscossione Sicilia, confermata la chiusura dell’ufficio di Vittoria. Tutto è avvenuto in silenzio. Un colpo pesante per il territorio e le sue imprese

 “Pare che la chiusura dell’ufficio Riscossione Sicilia di Vittoria sia confermata”. Lo affermano il presidente della Cna territoriale, Giuseppe Santocono, e il responsabile organizzativo, Giorgio Stracquadanio, che aggiungono: “Approfittando del calo di tensione ferragostano, viene applicato il primo dei tagli che riguardano il territorio ipparino. L'ufficio serve, anzi serviva, i territori di Acate, Comiso e Vittoria. Adesso, anziani, imprese, cittadini dovranno recarsi a Ragusa per capire se le cartelle notificate sono dovute, per regolarizzare le proprie posizioni e per avviare una rateizzazione”. “La riduzione della spesa – continuano Santocono e Stracquadanio – non si è abbattuta sui privilegi dei superdirigenti o sulle consulenze, ma graverà sui cittadini di un comprensorio che conta circa 100mila cittadini e oltre 15mila imprese. Se qualcuno avrà problemi col fisco o con la previdenza dovrà recarsi a Ragusa. Tutto questo è avvenuto senza che un solo deputato regionale del nostro territorio – da Digiacomo ad Assenza, dalla Ferreri a Ragusa fino a Dipasquale – prendesse posizione e si impegnasse a contrastare questa scelta che mortifica e umilia una zona così ampia e così ricca di attività imprenditoriali”. La Cna di Vittoria continua: “A parole, i nostri onorevoli si dicono sempre pronti a difendere gli interessi del territorio e delle piccole imprese. Intanto, però, lo sportello Riscossione Sicilia (99% di proprietà della Regione Sicilia) di Vittoria sarà chiuso a settembre. Noi abbiamo lanciato l'allarme in tempi non sospetti. Nulla si è mosso, silenzio assoluto. Troppo impegnati i nostri deputati regionali nei tatticismi sfibranti della politica palermitana. Sembra di rileggere una versione d'appendice dei Viceré di De Roberto: “La nostra razza non è degenerata, è sempre la stessa”. Un’autocritica che, ne siamo certi, non sfiorerà i nostri rappresentanti regionali. Per colpa di qualcuno è scomparso l'ufficio di Riscossione Sicilia. Chissà, adesso, di chi sarà la responsabilità”.

Nel silenzio ferragostano chiude l'ufficio Riscossione Sicilia di Vittoria.

Noi abbiamo lanciato l'allarme in tempi non sospetti. Nulla si è mosso, silenzio assoluto. I nostri cinque deputati regionali era troppo impegnati nei sfibranti tatticismi della politica palermitana. Sembra di rileggere una versione d'appendice dei Viceré di De Roberto: “La nostra razza non è degenerata, è sempre la stessa» Un'autocritica che, siamo certi, non sfiorerà i nostri rappresentanti regionali. Per colpa di qualcuno è scomparso l'ufficio di riscossione Chissà, adesso di chi sarà la colpa?

http://livesicilia.it/2014/08/13/sicilia-e-servizi-no-grazie-riscossione-sicilia-si-rivolge-agli-esterni_527830/




venerdì 4 luglio 2014

No alla chiusura del C.O. INPS di Vittoria


La preoccupazione delle nostre organizzazioni, in merito alla paventata chiusura del centro operativo INPS di Vittoria, rimane tutta. Registriamo positivamente che tale timore sia diventato patrimonio condiviso del territorio, così come è positiva la presa di posizione del Presidente del Consiglio Comunale di Comiso, Bellassai, e del Sindaco di Vittoria, Nicosia. Il problema però rimane intatto. Infatti a pagina 65 del “Piano Industriale” 2014/2016 dell'INPS si legge:

“In particolare, nell'individuazione degli interventi di razionalizzazione, sono stati confermati i principi ispiratori che avevano già precedentemente guidato le iniziative di ottimizzazione degli spazi dell'INPS (e più specificatamente al punto due):
  • la restituzione di immobili in locazione passiva o la riduzione delle superfici locate con la relativa ricontrattazione del contratto di affitto e del canone. “

E' pertanto evidente come il C. O. INPS di Vittoria (insieme a quello di Sciacca, Patti, Barcellona Pozzo di Gotto, Noto …), dove i locali sono in affitto, SIA A RISCHIO.

Il bacino della zona Ipparina non può permettersi il lusso di questa ulteriore penalizzazione. Risulta quindi chiaro come alle parole devono seguire fatti concreti. La realtà, piaccio o no, è quella indicata nel piano industriale dell'INPS e purtroppo non può essere variata semplicemente con le dichiarazioni.

Ribadiamo la nostra proposta, che ci pare concreta e fattibile (il comune metta a disposizione l'ex plesso Cappellini da tempo inutilizzato, a condizione che le spese di ristrutturazione, manutenzione e gestione siano a totale carico dell'INPS). Rimaniamo disponibili per ogni eventuale confronto su altre proposte che non gravino comunque sulle casse comunali.

CNA Epasa Vittoria
CNA Epasa Comiso
Filca CISL
CGIL Inca Vittoria
CGIL Inca Comiso
CGIL Inca Acate
Coldiretti Epaca Vittoria

martedì 23 aprile 2013

le imprese artigiane travolte dalla crisi



Sono le imprese  artigiane a pagare, finora, il prezzo più alto della crisi. I dati relativi alle   chiusure d’impresa nel 2012 e  nei primi mesi del 2013, pubblicati dal Centro Studi della Cna nazionale,  sono chiari.  Secondo il rapporto  il trend non ha rallentato. La previsione per fine anno è di altre 140 mila imprese chiuse. Nella nostra provincia l'andamento è molto simile a quello nazionale. Nell’inferno in cui le  Pmi (le piccole e medie imprese) sono state cacciate il  settore a massimo rischio e quello delle imprese edili per le quali la crisi dura ormai dal 2008.
Il futuro? Potranno agganciare più facilmente la ripresa, secondo le previsioni del Centro Studi della Cna, i servizi di logistica (l'auotorporto assume una valenza di primo piano ma la struttura va collegata ad es. con il Porto di Pozzallo),  e le attività di ristorazione insieme con la chimica (soprattutto materie plastiche), i cosmetici e il settore alimentare. 

Su www.cna.it  si può scaricare lo studio e l'articolo del Corriere della Sera