Terra,
trasformazione, turismo. Non è stato solo il titolo del convegno che
si è tenuto venerdì scorso nella sala convegni di Vittoria Fiere,
ma costituisce un primo passo, importante, per poter avviare la
costruzione di una rete di imprese che sappiano collaborare per
valorizzare le eccellenze agroalimentari di questa terra e sappiano
far partire quel turismo economicamente sostenibile che lega con
forza il visitatore al nostro territorio. Gli interventi del
responsabile territoriale del settore agroalimentare della Cna
territoriale di Ragusa, Carmelo Caccamo, insieme con quelli del
presidente della Cna di Vittoria, Rocco Candiano, del responsabile
organizzativo, Giorgio Stracquadanio, del presidente del Distretto
ortofrutticolo del Sud Est, Antonio Cassarino, e della professoressa
Lina Lauria di Slow Food, erano tutti incentrati sulla valorizzazione
delle nostre produzioni agricole, compresa la loro trasformazione.
Così come gli interventi di Giovanni Carbone, wine taster di
Vittoria, e del tecnologo alimentare, Andrea Roccaro, i quali hanno
sottolineato come il bacino agroalimentare ragusano possa diventare
un asset strategico per il nuovo sviluppo dell’economia dell’intero
territorio solo se questo sarà messo in forte sinergia con il
turismo tenendo in considerazione alcuni aspetti fondamentali quali
l’innovazione, la sostenibilità, la professionalità, il rispetto
dell’ambiente, l’organizzazione e la mobilità interna. E’
risultato fin troppo evidente che mettere in sinergia turismo,
enogastronomia, ambiente e territorio rappresenta un fattore di forza
su cui puntare ma questo non può e non deve avvenire in modo
disordinato. E’ tempo di organizzare il settore e la Cna è
impegnata in prima persona per uno sviluppo il più possibile
ordinato che determini reale progresso.
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martedì 19 novembre 2019
sabato 19 ottobre 2019
ZES: tutto da definire. La regione non ha ancora avviato le procedure.
“Che
fine ha fatto la domanda relativa al bando per l’assegnazione delle
aree da adibire a Zona economica speciale (Zes)?”. E’
l’interrogativo che arriva dalla Cna comunale di Vittoria e che,
settimane addietro, era stato rivolto alla commissione straordinaria
che governa l’ente di palazzo Iacono. “Dopo il 9 settembre,
termine ultimo che gli uffici comunali avevano per presentare la
documentazione richiesta dal bando regionale – è chiarito
dall’associazione di categoria – sulla vicenda è calato il
silenzio. Il silenzio, spesso, è uno stato dell’inerzia e la
Regione siciliana, a volte, non sempre, si comporta come il tempio
del mutismo. Per capire cosa stava e sta succedendo attorno a questa
vicenda, abbiamo avviato una ricerca sul web e, in poco tempo, è
venuto fuori che il dipartimento delle Attività produttive ha
istituito un servizio (Servizio 11.S) per la gestione e il
coordinamento delle attività interne alle Zone economiche speciali.
Si tratta di una struttura, composta da un dirigente e due
dipendenti. Abbiamo contattato il dirigente, il quale, molto
gentilmente, ci ha fornito le informazioni che cercavamo: la
commissione che dovrà esaminare le domande, provenienti dai vari
Comuni (quindi anche quella del Comune di Vittoria), è stata
nominata pochi giorni fa; la stessa si insedierà la settimana
prossima e comincerà a vagliare le richieste dei Comuni; la
graduatoria che assegnerà gli ultimi ettari di Zes sarà pronta fra
due/tre settimane. Quindi, ancora, è tutto da definire. Come Cna
continueremo a vigilare. Auspichiamo che i quattro deputati regionali
della provincia di Ragusa facciano la stessa cosa”.
mercoledì 16 ottobre 2019
CNA di Vittoria: la Tari e la raccolta differenziata non sia fatta diventare infruttuosa
Tasse, tasse e tasse. E ancora tasse. Tra le imposte meno apprezzate dai cittadini e dalle imprese c’è sicuramente la Tari (tassa rifiuti) che dal 2018 al 2019 a Vittoria ha subito aumenti del 4–5% e in alcuni casi anche dell’8%, sia per quanto riguarda i locali commerciali e artigianali sia con riferimento alle abitazioni. A denunciarlo il presidente della Cna di Vittoria, Rocco Candiano, con il responsabile organizzativo, Giorgio Stracquadanio. “Per avere un quadro più chiaro delle variazione della tassa – dicono i due vertici della Cna locale – abbiamo analizzato gli avvisi che sono stati spediti nel corso degli anni 2016, 2017, 2018 e 2019. Siamo partiti dal 2016 perché è l’ultimo anno in cui il rifiuto era posto nei cassonetti. Infatti, alla fine di quell’anno è iniziata la raccolta differenziata. Un fabbricato anni Settanta di 160 mq, sito nella periferia e abitato da 2 persone (casalinga e pensionato), compresa la pertinenza, nel 2016 pagava complessivamente tra acconto e saldo 717 euro. Nel 2017 (primo anno di differenziata), lo stesso immobile con lo stesso numero di componenti versava 752 euro. Nel 2018 veniva applicata una riduzione, una sorta di premialità per la differenziata, che riportava la tassa al valore del 2016. Nel 2019 la tassa è stata aumentata, infatti l’importo per l’anno in corso è 733 euro. Lo stesso è avvenuto per i locali adibiti ad attività economiche. Un capannone dove opera un’impresa artigiana, che produce rifiuti conferiti a ditte specializzate, nel 2016 ha pagato 999 euro di Tari. Nel 2017 ha versato 1.049 euro, nel 2018 è ritornato all’importo del 2016 e nel 2019 dovrà pagare 1.022 euro. Ci chiediamo: ma l’esclusione della tassazione prevista per i locali che producono rifiuti speciali e pericolosi (non assimilabili ai rifiuti urbani) e indicati nell’art. 4.7 del regolamento Iuc viene applicata? Aspettiamo una risposta a questa legittima domanda”. Sulla questione interviene anche il presidente provinciale Cna Ragusa Giuseppe Santocono: “I rifiuti sono risorse economiche, qui invece sono diventati un costo masoprattutto un grave problema ambientale. Se dall’inizio dell’anno Vittoria ha differenziato oltre il 52% di rifiuto, al Comune sarà stato riconosciuto, o sarà riconosciuto, un corrispettivo economico. Il valore di questo capitale non dovrebbe essere redistribuito sul territorio bonificandolo e abbassando anche la Tari? Se il lavoro fatto dai cittadini e imprese fino ad oggi non diventa, oltre che utile, conveniente sia dal punto di vista ambientale ed economico, si tradisce l'essenza e l'obiettivo della raccolta differenziata. Mortificare il lavoro di separazione fatto dai cittadini e imprese rischia di diventare una fastidiosa quanto infruttuosa imposizione”.
sabato 17 agosto 2019
Zone Economiche Speciali: Ci voleva la presa di posizione della CNA per sensibilizzare la deputazione regionale iblea
Ci
voleva la nostra presa di posizione sull’esclusione del territorio
vittoriese dalle Zes per sensibilizzare la deputazione regionale
dell’area iblea. La cosa ci fa piacere, significa che la nostra
sollecitazione li ha finalmente spronati dal torpore. Si comincia a
parlare di come
rilanciare l’autoporto, struttura voluta dalla Cna e da sempre
ritenuta figlia di un dio minore. E’ giusto che si sappia che
l’opera è ancora un mezzo cantiere senza una società di gestione
che abbia una strategia economica per rilanciarla. Si inizia a
pensare anche a come rilanciare il mercato Ortofrutticolo di Vittoria
e le aree ad esso connesse – così come la Cna di Vittoria ha detto
al presidente Musumeci – senza guardare questa struttura
esclusivamente come la causa di ogni male economico e sociale.
Certo,
si arriva a questa consapevolezza dopo che la Regione ha assegnato
già il 91,5%, pari a 5.580 ettari, delle aree Zes. Rimane solo
l’8,5%, cioè poco più di 470 ettari che saranno messi a bando e
per questo abbiamo sollecitato la Commissione straordinaria ad
attivarsi per non perdere quest’ultima occasione. Sarebbe
opportuno che i deputati iblei chiedessero al presidente Musumeci e
al ministro per il Sud un’ulteriore dotazione di superficie, in
modo da poter soddisfare le numerosissime richieste e in particolare
quelle relative al Comune di Vittoria.
Per
troppo tempo la parola Vittoria e le
parole crisi e violenza sono state e sono indissolubilmente legate.
La politica e le istituzioni hanno il compito di dissociarle
sintetizzando i bisogni sani e le aspirazioni legittime dei molti
cittadini onesti e delle tante imprese legali di questa città e
porsi come aggregatori e rappresentanti di questi bisogni e di queste
aspirazioni.
sabato 10 agosto 2019
La Cna di Vittoria a confronto con la commissione straordinaria. Fare rientrare il mercato ortofrutticolo nelle Zes.
Immagine tratta da "Google Immagini"
Ci siamo ridotti al bando che assegna gli ultimi 400 ettari di Zone economiche speciali. E’ per questo che nel pomeriggio di ieri abbiamo incontrato presso il comune di Vittoria il commissario Gaetano D’Erba e lo abbiamo sollecitato ad attivare gli uffici amministrativi competenti affinché venga presentato un progetto che faccia rientrare la struttura economica più importante: il mercato ortofrutticolo, con le aree ad esso collegate, nell’assegnazione delle Zes rimanenti.La struttura commerciale alla produzione orticola più importante dell’isola, dove ogni giorno conferiscono migliaia di produttori della fascia trasformata, dove vi è una significativa concentrazione di imprese del settore imballaggi, logistica e trasformazione dei prodotti ortofrutticoli, non può e non deve rimanere fuori dalle agevolazioni fiscali e contributive previste per le Zone economiche speciali. Come Cna abbiamo ribadito con forza al commissario d’Erba come tutto ciò che sia commercializzato e trasformato in un’area vasta che comprende anche la struttura commerciale viene trasportato tramite tir nei porti di Catania e Palermo, che sono le due autorità portuali individuate dalla Regione, per poi raggiungere le varie destinazioni nei centri commerciali del Nord Italia e dei vari paesi europei. Sempre il mercato di Vittoria, oltre ad avere una lunga tradizione commerciale, ha determinato nel territorio anche un’importate storia industriale, basta considerare le aree artigianali e industriali della zona dove insistono diverse imprese di trasformazione agroalimentare di livello nazionale. Inoltre, dal mercato di Vittoria partono giornalmente diversi furgoni che trasportano ortofrutta a Malta con imbarcano dal porto di Pozzallo.
La Cna di Vittoria ribadisce: E’ inspiegabile come un’area così calzante con quanto prevede la normativa di individuazione delle Zes e così economicamente importante sia stata dimenticata dalla cabina di regia e dal gruppo di lavoro interdipartimentale istituiti dal Governo Musumeci. Persino i quattro deputati regionali del territorio ibleo sono stati disattenti su questa vicenda, li invitiamo da oggi ad essere più attenti.
Il commissario D’Erba ha garantito che già da lunedì 12 agosto gli uffici competenti si attiveranno immediatamente per presentare un progetto che permetta al mercato e alle sue aree circostanti di rientrare nella Zes. La CNA vigilerà e solleciterà i commissari straordinari affinché questa occasione di rilancio del territorio non vada in fumo.
Per quanto riguarda l’autoporto, infrastruttura di cui la Cna in totale solitudine ha difeso e controllato la realizzazione del primo stralcio è ancora, sostanzialmente, un cantiere. La visita che abbiamo effettuato poche settimane fa insieme all’assessore Falcone ha fatto emergere questo stato di fatto. Non abbandoniamo comunque l’ipotesi di fare inserire la struttura nella Zes”.
giovedì 8 agosto 2019
Zone economiche speciali, Vittoria è stata esclusa. Tutto ciò è inaccettabile”
Lettera aperta al presidente della Regione
on. Nello Musumeci
Egregio Presidente
La dimensione della ZES (Zone Economica Speciale) assegnata alla provincia di Ragusa è poco significativa e non tiene conto di alcuni territori. Come si fa a tagliare fuori dai benefici fiscali e contributivi una zona logisticamente e commercialmente importante come Vittoria? Solo dal mercato ortofrutticolo partono giornalmente 150/200 TIR. Il mercato ortofrutticolo non è esclusivamente un “buco nero” dove nidificano gli interessi delle mafie. All’interno e tutt’intorno a questa struttura, la piu: importante del Mezzogiorno e tra le piu: importanti del Paese, operano diverse imprese sane sia nel settore della commercializzazione, sia della logistica, sia del packaging, sia della trasformazione agroalimentare. Attivita: che hanno creato sviluppo sano e lavoro produttivo. Le tante imprese pulite di questo territorio devono solo subire questa etichettatura geografica o posso avere anche loro la possibilita: di accedere ai benefici fiscali e contributivi della ZES?
Sig. Presidente, di Vittoria si deve parlare solo male? Qui e solo qui alligna la mafia? Il caporalato? Il malaffare? Oppure questo pezzo di Sicilia, tra i più produttivi del Paese, può avere la possibilità di svincolarsi, ogni tanto, da questo marchio che lo infanga? Un gruppo di imprenditori legati alla CNA le dice, con rispetto ma anche con determinazione, che questa scelta va, se è ancora possibile, rivista. Se è vero che il governo regionale è vicino a questo territorio, se è accettabile e ragionevole ciò che proponiamo, si deve modificare l’estensione e la zonizzazione della ZES siciliana, tenendo in considerazione anche Vittoria. Non farlo, non provarci, significa isolare, mortificare e umiliare ulteriormente Vittoria e le sue tante economie sane e produttive.
Giuseppe Santocono Presidente Territoriale CNA
Rocco Candiano Presidente CNA Vittoria
Giorgio Stracquadanio Responsabile CNA Vittoria
Giuseppe Fernandez Sud Imballaggi srl Direttivo CNA Vittoria
Giuseppe D’Antoni Fibrompack srl Direttivo CNA Vittoria
Filippo Gulino Imballagi Gulino snc Direttivo CNA Vittoria
Vincenzo Fasalli Europack Sud srl Direttivo CNA Vittoria
Maurizio Biundo CAAIR Direttivo CNA Vittoria
Sicignano Francesco Hybla srls Direttivo CNA Vittoria
Salvatore Di Martino Bottega di Sicilia srl Direttivo CNA Vittoria
venerdì 19 luglio 2019
Soppressione passaggi a livello a Vittoria, la Cna comunale “Primi timidi passi avanti per la realizzazione del progetto definitivo”
Primi
timidi passi avanti sulla vicenda passaggi a livello. Dopo pochi
giorni dalla visita dell’assessore Marco Falcone, ieri mattina,
presso la sede comunale di Palazzo Iacono, si è tenuta la prima
riunione per verificare la fattibilità inerente la soppressione del
passaggio a livello situato in prossimità della Fontana della pace.
All’incontro, oltre al commissario, Gaetano D’Erba, all’assessore
ai Lavori pubblici del Comune di Comiso, Roberto Cassibba, ai
funzionari dell’ufficio tecnico del Comune, erano presenti i
tecnici Calogero Parla e Antonio Iovino di Rete Ferroviaria Italiana
mentre la Cna era rappresentata dal presidente territoriale Giuseppe
Santocono, dal presidente della sede comunale di Vittoria, Rocco
Candiano, e dal responsabile organizzativo Giorgio Stracquadanio.
I
tecnici di Rfi hanno ribadito che è intenzione della loro azienda
sopprimere il passaggio a livello e per farlo hanno presentato un
progetto di massima che prevede il superamento della struttura con un
sottopassaggio a cui sono collegate delle vie secondarie tra cui la
realizzazione della strada che costeggia la ferrovie. La Cna, nel
valutare positivamente la proposta, ha evidenziato che bisogna
comunque migliorarla soprattutto prevedendo una larghezza maggiore
per i percorsi secondari, tenendo in considerazione anche le
esigenze delle varie strutture commerciali presenti nella zona. E’
stato fatto un sopralluogo per una prima verifica delle eventuali
anomalie. La Cna ha anche ribadito che esiste una seconda proposta,
avanzata dalla stessa confederazione, che non prevede la soppressione
del passaggio a livello ma consente di bypassare lo stesso. “E’
una proposta – sottolineano Candiano e Stracquadanio – che rimane
in campo e che sarà valutata nelle riunioni tecniche che si
terranno nelle prossime settimane”. Infine è stato nuovamente
sottolineato come sia fondamentale adeguare in tempi brevi l’attuale
viabilità secondaria non solo e non tanto per i cittadini e le
imprese ma soprattutto per consentire alle ambulanze di non rimanere
bloccate durante il passaggio dei treni.
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