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sabato 7 marzo 2020

Il coordinamento degli autotrasportatori aderenti alla CNA è contrario all'epertura pomeridiana del mercato ortofrutticolo. Chiesto incontro urgente alla Commissione straordinaria



La questione dell’orario del mercato di Fanello a Vittoria, soprattutto nel periodo primaverile (periodo di maggiore produzione orticola), è stata sempre un nodo difficile da sciogliere. In questo periodo, rimodulare gli orari di ingresso al mercato ortofrutticolo, reinserendo l’ingresso pomeridiano, significa mettere in seria difficoltà il settore più importante e strategico per la filiera: l’autotrasporto. A chiarirlo è il coordinamento degli autotrasportatori aderenti alla Cna che si sono riuniti nella sede comunale di Vittoria giovedì scorso per fare il punto della situazione.
Quest’anno per la prima volta, anche nel periodo primaverile, così come si era deciso lo scorso anno, si doveva applicare l’orario unico, cioè dalle 6 di mattina fino alle 13,30; veniva, quindi, finalmente adottata una proposta che gli autotrasportatori chiedevano da anni. Ma nella riunione che si è tenuta il 4 marzo scorso presso la sede comunale di via dei Mille, alcune categorie produttive hanno riproposto, per il periodo marzo-maggio, la doppia apertura (07,00–12,30 con chiusura alle 13,30; 16,00-18,00 con chiusura alle 19). Se ripassasse questa proposta si creerebbero per l’autotrasporto e per la logistica tutta una serie di problemi legati all’evidente posticipo delle operazioni di carico dei mezzi e quindi al fatto che gli orari di partenza per la tratta navale Catania–Napoli (un solo imbarco alle 23,00) e Messina–Salerno (un solo imbarco alle 2,00) sarebbero difficili da rispettare.
Questo comporterebbe non più il viaggio per via mare ma per strada e con la nuova normativa, che tiene in giusta considerazione le ore di guida e i relativi riposi, significa doppio autista e quindi altri costi per le imprese dell’autotrasporto che già ora hanno margini bassissimi di guadagno. E poi, la Cna ritiene assurdo che nel periodo di maggiore produzione ortofrutticola la struttura apra due volte al giorno (07,00-12,30 e 16,00-18,00). Così è come se ci fossero due mercati con eventuale formazione di prezzo differente tra la contrattazione mattutina e quella pomeridiana. Tutto questo a vantaggio di chi? Si fa notare come il sabato, giornata in cui il mercato è aperto dalle 7 alle 13, tutte le operazioni economiche, commerciali e logistiche sono attuate senza problemi. Ma allora perché non fare tutto l’anno così? Ecco perché il coordinamento degli autotrasportatori aderenti alla Cna chiederà un incontro urgente alla commissione straordinaria per manifestare la contrarietà alla proposta di riaprire di pomeriggio il mercato e per ribadire e ricordare quanto stabilito lo scorso anno proprio dai commissari.

mercoledì 26 febbraio 2020

E' ufficiale: l'area del Mercato e la Zona Artigianale sono Zone Economiche Speciali.




Le aree del mercato ortofrutticolo e dell’area artigianale di Vittoria sono Zone economiche speciali, la conferma arriva dalla Regione. “Gli errori materiali, generati dallo scambio tra superfici e nome delle aree – sottolinea la Cna comunale di Vittoria – sono stati corretti e le procedure dal ministero competente che portano al riconoscimento delle due Zes sembrano oramai cosa fatta”. “Questa vicenda – chiariscono il presidente della Cna di Vittoria, Rocco Candiano, con il responsabile organizzativo Giorgio Stracquadanio – ha visto impegnata la Cna sin dall’8 di agosto sia nel seguire l’iter del bando sia nel sollecitare positivamente i commissari straordinari (in particolare il dott. Gaetano D’Erba) e la deputazione regionale (in particolare l’on. Nello Dipasquale). Tale sinergia positiva ha prodotto un risultato importante per la città, in particolare per le sue tante economie sane. Questo pezzo di Sicilia è tra i più produttivi del Paese, ha tante imprese eccellenti che operano nei vari comparti e svolgono le loro attività nella legalità e nel rispetto delle regole. Una sana dinamicità fatta da persone che guidano migliaia di piccole imprese che meritano attenzione, rappresentanza e tutela per l’importate compito economico e sociale che svolgono. La Cna continuerà a portare avanti il proprio ruolo di difesa e di rilancio della piccola impresa e dello sviluppo di un comparto che, da solo, continua, malgrado tutto, a creare occupazione e nuove imprese”.

sabato 17 agosto 2019

Zone Economiche Speciali: Ci voleva la presa di posizione della CNA per sensibilizzare la deputazione regionale iblea



Ci voleva la nostra presa di posizione sull’esclusione del territorio vittoriese dalle Zes per sensibilizzare la deputazione regionale dell’area iblea. La cosa ci fa piacere, significa che la nostra sollecitazione li ha finalmente spronati dal torpore. Si comincia a parlare di come rilanciare l’autoporto, struttura voluta dalla Cna e da sempre ritenuta figlia di un dio minore. E’ giusto che si sappia che l’opera è ancora un mezzo cantiere senza una società di gestione che abbia una strategia economica per rilanciarla. Si inizia a pensare anche a come rilanciare il mercato Ortofrutticolo di Vittoria e le aree ad esso connesse – così come la Cna di Vittoria ha detto al presidente Musumeci – senza guardare questa struttura esclusivamente come la causa di ogni male economico e sociale.
  
Certo, si arriva a questa consapevolezza dopo che la Regione ha assegnato già il 91,5%, pari a 5.580 ettari, delle aree Zes. Rimane solo l’8,5%, cioè poco più di 470 ettari che saranno messi a bando e per questo abbiamo sollecitato la Commissione straordinaria ad attivarsi per non perdere quest’ultima occasione. Sarebbe opportuno che i deputati iblei chiedessero al presidente Musumeci e al ministro per il Sud un’ulteriore dotazione di superficie, in modo da poter soddisfare le numerosissime richieste e in particolare quelle relative al Comune di Vittoria.

Per troppo tempo la parola Vittoria e le parole crisi e violenza sono state e sono indissolubilmente legate. La politica e le istituzioni hanno il compito di dissociarle sintetizzando i bisogni sani e le aspirazioni legittime dei molti cittadini onesti e delle tante imprese legali di questa città e porsi come aggregatori e rappresentanti di questi bisogni e di queste aspirazioni.