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sabato 30 novembre 2013

LA BANCA!!! AIUTOOO




BISOGNA ANCHE RIDERE



Credito. 2013 "annus horribilis".



Per il credito a imprese e famiglie italiane il 2013 si sta confermando un “annus horribilis”. A testimoniarlo è uno studio della Banca d’Italia sulle economie regionali che dimostra come nel nostro Paese il credit crunch sia un fenomeno tutt’altro che esaurito. Nei primi sei mesi di quest’anno – si legge nella preoccupante indagine di Bankitalia – è proseguito in tutta Italia il calo dei prestiti bancari alle imprese e la flessione ha interessato tutti i settori produttivi. Per quanto riguarda i nuclei familiari, i finanziamenti bancari sono rimasti stagnanti al centro-nord e sono risultati in netto calo al sud. Secondo l’istituto centrale, l’andamento dei prestiti risente anche della domanda debole ma sono soprattutto le condizioni di offerta a rimanere molto tese. 

Per chi è interessato alla lettura della pubblicazione cliccare sul link
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/ecore/2013/analisi_m/1323_economieregionali/Economia_delle_regioni_italiane.pdf

giovedì 28 novembre 2013

REVOCATO IL FERMO DELL'AUTOTRASPORTO

Riportiamo le dichiarazioni del Presidente nazionale CNA FITA Cinzia Franchini:

"E' terminato l'incontro al Ministero dei Trasporti alla presenza del Ministro Lupi e del sottosegretario Girlanda con tutte le associazioni di rappresenzanza dell'autotrasporto.
Le richieste avanzate da CNA-Fita e da Unatras nella piattaforma di proclamazione di fermo sono state tutte affrontate. Sono state ripristinate totalmente le risorse per il rimborso delle accise, dei fondi destinati al settore per deduzioni forf., Inail, pedaggi, ecc.
Accolta la proposta di riforma Albo e di maggiori e diversi controlli per il cabotaggio.
E' stato poi sottoscritto un protocollo d'intesa tra il Governo e tutte la associazioni (escluso T.U.).
Le associazioni firmatarie nelle prossime ore presenteranno ai propri organi deliberanti la revoca della proclamazione del fermo nazionale".

mercoledì 27 novembre 2013

Legge di Stabilità: è fonte di preoccupazione per artigiani, piccoli e medi imprenditori

La Legge di Stabilità contiene qualche elemento innovatore, taluni elementi ci hanno anche gratificato (rottamazione cartelle). Ma per artigiani, piccoli e medi imprenditori rimane sostanzialmente fonte di preoccupazione. Non si mette in discussione l’equilibrio delicato delle larghe intese, ma la spesa pubblica rimane inalterata a fronte di un Pil che negli ultimi cinque anni è calato di 350 miliardi. Se il Pil cade la macchina pubblica non può non affrontare, a sua volta, una cura dimagrante. Il problema non sono i dipendenti ma gli sprechi e le tante, troppe inefficienze. Recuperare una decina di miliardi da mettere nella crescita del Paese sarebbe stato sacrosanto. Quanto alla spending review, è una questione di volontà, dipende se si ha il coraggio di farla oppure no, senza farla pesare sui ceti deboli e quelli produttivi. Il governo deve capire che al di là della manovra bisogna preoccuparsi di dare un messaggio positivo al Paese, perché è stremato. Le tensioni sociali sono arrivate a un punto di quasi rottura e quando si rompe la pace sociale, si sa quando e da dove si parte ma non si sa come finisce. Questo il governo deve capirlo, al di là della manovra in sé.

sabato 23 novembre 2013

La verità sull'Economia italiana: tutti i dati che si dovrebbero sapere.



Wall Street Italia pubblica in sintesi il quadro oggettivo dell'economia italiana, aggiornato con i più recenti dati statistici, macro-economici e di politica monetaria. Una sorta di "pagina della memoria economica" che fa da contraltare alla massiccia propaganda mediatica di lobby (stato, partiti, banche) sul reale stato del Paese, scevro da verità di comodo. Ne emerge un quadro decisamente più allarmante rispetto alla "fine della crisi" ed al prossimo "aggangio della ripresa" paventato in ambienti politico-economici che nascondono la verita' agli italiani e puntano anzi a manipolare il consenso con strategie che beneficiano i "poteri forti" e penalizzano cittadini e piccole imprese Competitività, consumi, ricorso agli ammortizzatori sociali, debito e disoccupazione parlano chiaro. I dati sono aggiornati al 12/09/2013
Ammortizzatori: 80 miliardi erogati dall’Inps dall’inizio della crisi tra cassa integrazione e indennità di disoccupazione; a giugno, richiesta Cig in aumento + 1,7% rispetto a maggio e in calo -4,9% su giugno 2012 (fonte: Inps);
Benzina: da gennaio a luglio 2013 i consumi di benzina sono calati -6,3%, per cui il gettito fiscale (accise e imposte) e' sceso -2,9%. Considerando i primi sette mesi del 2013, i consumi petroliferi sono complessivamente scesi del 7,3% rispetto allo stesso periodo del 2012 (fonte: Unione Petrolifera);
Cassa integrazione: nel complesso sono state autorizzate 704 milioni di ore nel periodo gennaio-agosto 2013 (fonte Inps); ad agosto Cig +12,4%. Salgono straordinaria e in deroga;
Chiusura aziende: per la crisi, tra il 2008 e il 2012 hanno chiuso circa 9mila imprese storiche, con più di 50 anni di attività. Si tratta di 1 impresa storica su 4 (fonte: Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza);
Competitività: Italia al 49° posto nel mondo, battuta anche da Lituania e Barbados (fonte: World Economic Forum);
Consumi: nel periodo 2012-13 contrazione record dei consumi di -7,8% (fonte: Federconsumatori). Cio' equivale ad una caduta complessiva della spesa delle famiglie (vedi sotto "Spesa famiglie") di circa 56 miliardi di euro;
Credito alle imprese: secondo la Bce nel luglio 2013 contrazione di -3,7%, superiore a quella registrata a giugno (-3,2%) e maggio (-3,1%). Prestiti bancari fino a 12 mesi, quelli piu' adatti a finanziare il capitale circolante delle imprese: -4,0%. In fumo 60 miliardi di prestiti solo nel 2012;
Debito aggregato di Stato, famiglie, imprese e banche: 400% del Pil, circa 6.000 miliardi;
Debito pubblico: a giugno 2013 nuovo record a 2.075,71 miliardi di euro, dai 2.074,7 miliardi di maggio; oltre il 130% del Pil. Gli interessi pagati dal Tesoro sono stati 86,7 miliardi nel 2012. Secondo le previsioni il debito pubblico salirà al 130,8% del Pil nel primo trimestre 2014, rispetto al 123,8% del primo trimestre 2012;
Deficit/Pil: 2,9% nel 2013. Peggioramento ciclo economico Imu, Iva, Tares, Cassa integrazione in deroga lo portano ben oltre la soglia del 3%. Per la Bce ci sono rischi crescenti su obiettivi deficit 2013, peggiora disavanzo, con sostegni a banche e rimborso debiti PA;
Depositi: nelle banche italiane in totale sono scesi nel luglio 2013 a 1.110 miliardi di euro contro i 1.116 miliardi di giugno. I depositi delle famiglie sono stabili a 918,5 miliardi, quelli delle società sono scesi da 198,4 a 191,6 miliardi (fonte: Bce);
Disoccupazione: a luglio 2013 si attesta al 12% (fonte Istat). Disoccupazione giovanile balza al nuovo record negativo storico: 39,5%. Le domande di disoccupazione e mobilità sono salite +19,8% nei primi 7 mesi del 2013 (fonte Inps). Nell'Eurozona per il 2013 le stime confermano una disoccupazione al 12,3%, e per il 2014 al 12,4% (fonte Bce);
Entrate tributarie: a maggio -0,7 miliardi rispetto allo stesso mese di un anno fa (a 30,1 miliardi, -2,2%). Nei primi 5 mesi del 2013 il calo è dello 0,4% rispetto ai primi 5 mesi del Evasione2012: Nel 2013 5mila evasori totali e 17,5 miliardi nascosti. Secondo le stime elaborate dall'Istat l'imponibile sottratto al fisco si aggira ogni anno attorno ai 275 miliardi di euro;
Export: E' una delle poche voci positive dell'Economia italiana. A luglio 2013 si registra un surplus commerciale di 2,8 miliardi di euro nei paesi extra Ue, rispetto all'avanzo di 1,9 miliardi dello stesso mese del 2012, che porta a un saldo positivo di 10,5 miliardi nei primi 7 mesi del 2013, rispetto al disavanzo di 3,6 miliardi nel periodo gennaio-luglio 2012 (fonte: Istat); a luglio si registra un rallentamento dell'export extra Ue di -2,0% sul mese precedente;
Fabbisogno dello stato: nei primi 8 mesi del 2013 ha superato i 60 miliardi, quasi il doppio rispetto ai 33,5 dello stesso periodo 2012;
Fallimenti: nel primo semestre 2013 si sono registrate 6.500 nuove procedure fallimentari, in aumento +5,9% rispetto allo scorso anno;
Felicità: Italia depressa, il 'fu-Belpaese' è 45° nella classifica mondiale, stando al secondo Rapporto sulla Felicità dell'Onu;
Fiducia aziende: l'indice composito sale da 79,8 di luglio a 82,2 di agosto.
Fiducia consumatori: torna ai livelli massimi da due anni. Il clima di fiducia dei consumatori aumenta, ad agosto, a 98,3 da 97,4 del mese di luglio.
Gettito Iva: nel periodo gennaio/aprile 2013 tra le imposte indirette prosegue l'andamento negativo dell'IVA (-7,8%) per effetto della flessione registrata dalla componente relativa agli scambi interni (-4,7%) e di quella relativa alle importazioni da Paesi extra UE (-21,4%) che risentono fortemente del deterioramento del ciclo economico;
Immobiliare: nel primo trimestre 2013 l'indice dei prezzi delle abitazioni ha registrato una diminuzione dell'1,2% rispetto al trimestre precedente e del 5,7% nei confronti dello stesso periodo del 2012 (fonte: Istat);
Inflazione: i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza registrano ad agosto 2013 una variazione congiunturale nulla e crescono su base tendenziale + 1,7% (fonte: Istat);
Insolvenze bancarie: quelle in capo alle imprese italiane hanno sfiorato a maggio 2012 gli 84 miliardi di euro (precisamente 83,691 miliardi);
Lavoro: Lavoro: 6 milioni in cerca e 7 su 10 temono di perderlo (fonti: Istat e Coldiretti);
Manifattura: l'indice Pmi è salito a 51,3 punti ad agosto, dai 50,4 del mese precedente, segnando il livello massimo da 27 mesi a questa parte. Secondo Markit alla base dell'espansione della produzione c'è stato un incremento dei nuovi ordini, il più marcato in oltre due anni, in particolare dall'estero.
Neet: 2,2 milioni nella fascia fino agli under 30, ragazzi che non studiano, non lavorano, non imparano un mestiere, i totalmente inattivi sono il 36%; partite Iva: crollate -400.000 (-6,7%) dal 2008 (fonte Cgia Mestre);
poveri: per la crisi sono raddoppiati dal 2007 al 2012 a quasi 5 milioni (fonte Istat);
Prezzi produzione: l'indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali è aumentato a luglio dello 0,1% rispetto al mese precedente e diminuito dello 0,9% nei confronti di luglio 2012. Lo ha comunicato l'Istat.
Pil: il Prodotto interno lordo dell'Italia, ovvero la ricchezza complessiva del paese, alla fine del 2012 era di 2.013,263 miliardi di dollari (dati Ocse) o 1.565,916 miliardi di euro (fonte: relazione del governo al Parlamento - 31 marzo 2013). Nel secondo trimestre il Pil Italia è stato confermato in contrazione -0,2% dopo il -0,6% nei primi tre mesi dell'anno. Comparando il secondo trimestre del 2013 con gli stessi mesi dell'anno precedente il calo è -2,0% (fonte: Eurostat). S&P ha abbassato la sua previsione di crescita 2013 per l'Italia, a -1,9% rispetto al -1,4% previsto a marzo 2013 e al +0,5% stimato a dicembre 2011. L'ultima previsione dell'Istat per il 2013 e' -2,1%. Il Fmi ha tagliato le stime del pil Italia 2013 a -1,8%. Anche l'Ocse prevede una contrazione di -1,8%, unico paese in recessione del G7. Nel 2012 il Pil ha subito una contrazione di -2,4%. E un crollo senza precedenti di -8,8% dall'inizio della crisi nel secondo trimestre del 2007 (fonte Eurostat);
Potere d'acquisto delle famiglie: -2,4% su base annua, -94 miliardi dall’inizio della crisi, circa 4mila euro in meno per nucleo;

Precariato: contratti atipici per il 53% dei giovani (dato Ocse);
Produzione industriale: crollata -17,8% negli ultimi dieci anni. La produzione industriale e' calata -1,1% a luglio 2013 e -4,3% rispetto a luglio 2012 (fonte Istat);
Reddito famiglie: nel 2013 e' tornato ai livelli di 25 anni fa, oggi 1.032 miliardi di euro, rispetto ai 1.033 del 1988 (fonte: Confcommercio);
Ricchezza: dall'inizio della crisi nel secondo trimestre del 2007 il pil e' crollato -8,8% (fonte: Eurostat), pari a una perdita di oltre 150 miliardi di euro. L'Italia comunque e' il paese piu' ricco in Europa per via del patrimonio immobiliare dei cittadini ma tra quelli a minor reddito e con il piu' alto tasso di poverta': la ricchezza netta pro-capite, pari a 108.700 euro, supera di poco quella dei francesi (104.100 euro) e dei tedeschi (95.500 euro) (Fonte Bce-Bankitalia);
Servizi: il fatturato delle aziende che operano nel settore servizi (80% del Pil Italia) nel secondo trimestre 2013 risulta in calo -2,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente; l'indice Pmi relativo alle imprese dei servizi in Italia resta sotto i 50 punti (che indica contrazione): 48,8 ad agosto (fonte: Markit);

Sofferenze bancarie: in totale sono passate dai 115,8 miliardi di agosto 2012 al nuovo record di 141,8 miliardi di agosto 2013 (+22,4%) in aumento di 25,9 miliardi (Fonte: Centro studi Unimpresa, su dati Bankitalia);
Spesa famiglie:: prosegue il calo della spesa delle famiglie italiane, nel secondo trimestre del 2013 si contrae -3,2%, e per i beni durevoli -7,1% (fonte: Istat);
Tasse: 262 scadenze per i cittadini italiani dall'Irpef, all'Iva, all'Irap, etc. Il livello eccessivo di tassazione provoca un effetto negativo, noto come curva Laffer e non e' compatibile con la crescita;
Spesa pubblica: in 15 anni e' salita +69% a 727 miliardi. Rispetto a una ricchezza di 1.565 miliardi di euro, lo stato spende il 48% del pil. E con gli interessi sul debito pubblico supera il 52%;
Vendite al dettaglio: in calo a giugno 2013 -3% su base annua, -0,2%. Nel trimestre aprile-giugno 2013 l'indice è calato -0,3%.

Lettera aperta del comitato imprese zona artigianale al sindaco di Vittoria: “Bene la manutenzione ordinaria ma adesso occorre fare di più.


Il comitato imprese zona artigianale ha scritto una lettera aperta al sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia, avente ad oggetto gli interventi predisposti dal Comune in questi ultimi giorni e che hanno interessato l’area in questione e focalizzando, altresì, l’attenzione su provvedimenti che, invece, risulta necessario assumere. Questo il testo della lettera formulato dalle imprese associate alla Cna:

Sig, sindaco,

le scriviamo intanto per manifestare la nostra soddisfazione per gli interventi di manutenzione ordinaria che da tempo non venivano svolti nella nostra zona. L'area è finalmente uscita da quel degrado creato dall'inciviltà di alcuni cittadini e dalla poca attenzione. Ha cominciato a riacquistare il ruolo che si deve ad una zona d'insediamento produttivo. Ci auguriamo che la cosa non sia sporadica o legata esclusivamente alle sollecitazioni della nostra organizzazione, la Cna, oppure del nostro comitato. Vorremmo avviare un confronto con l'amministrazione e con lei, in particolare, su come gestire al meglio quest'area, ricordandole come nel luglio del 2011, insieme con la Cna, presentammo una piattaforma di riqualificazione della zona che lei condivise e fece propria. Diversi punti sono rimasti insoluti, in particolare quelli a breve termine erano: 
  • raccolta dei rifiuti urbani ingombranti individuando e concordando con l'Amiu, oggi Sap, aree e date di ritiro, in subordine si può considerare la possibilità di stipulare convenzioni con ditte private ma in questo caso occorre rivedere la Tarsu;
  • potenziamento dell'illuminazione nella zona; pulizia ciclica dell'area; 
  • intimare ai titolari d'impresa assegnatari di uno o più lotti, dove ancora non è stato realizzato nulla, di effettuare la pulizia dell'area assegnata e recintarla (era stato ipotizzato) entro e non oltre il 31 dicembre 2011; 
  • riqualificare, tutelare l'area adibita a boschetto e nell'impossibilità di farlo (stiamo parlando di un'area di pochi metri quadri) la stessa può essere affidata ad associazioni ambientaliste o agli Scout. 
A questi si aggiunge: 
  • l'inesistenza di segnaletica stradale verticale ed orizzontale. Si fa presente come vi sia un incrocio molto pericoloso dove ciclicamente si verificano tamponamenti (ci riferiamo all'uscita della zona artigianale dal lato destro costeggiando il muro di Maggio vini). 
Nel medio termine si chiedeva: 
  • metanizzazione dell'area; 
  • risistemazione dell'impianto idrico della zona prevedendo l'istallazione di colonnine antincendio; 
  • risistemazione dell'impianto fognario; 
  • risistemazione del manto stradale; 
  • video sorveglianza (la notte siamo noi che con i nostri impianti di videosorveglianza controlliamo chi si avvicina al nostro capannone, viviamo sempre sul chi va là, infatti polizia, carabinieri e polizia municipale passano molto raramente); 
  • realizzazione di un centro direzionale.

Sappiamo benissimo che molte di queste cose non potranno essere realizzate, ma l'essenziale deve essere garantito. Noi, da parte nostra, non ci limitiamo a denunciare o richiedere ma vogliamo essere parte attiva nella sistemazione dell'area. Il nostro unico interesse è quello di avere una zona artigianale presentabile, dignitosa, capace di valorizzare i nostri investimenti. Un’area che ci faccia sentire orgogliosi di essere cittadini e imprenditori di Vittoria. Per questo vorremmo incontrarla qui dove lavoriamo, per trovare insieme e seriamente soluzioni che possano essere risolutive e che riaccendano quest'orgoglio”.

Il comitato imprese zona artigianale
Vittoria

giovedì 21 novembre 2013

Riscossione Sicilia è al default. E' ora?


Lo abbiamo detto e scritto in tutti i modi, adesso è ufficiale: Riscossione Sicilia è al collasso. Dopo aver rovinato migliaia di micro imprese siciliane, senza raggiungere nessun obbiettivo se non quello di indebolire la nostra già fragile economia, ora chiedo aiuto a Roma per essere salvata.  Debiti per diverse decine di milioni di euro accumulati fino al 2012, incapacità a riscuotere perché la normativa che regola la riscossione è fortemente vessatoria e persecutoria. Equitalia la seguirà a ruota, le condizioni economiche sono molto simili.  

Per uscire da questa situazione assurda c'è una sola via:  
ROTTAMAZIONE DI TUTTE LE CARTELLE NOTIFICATE. 

http://palermo.blogsicilia.it/riscossione-sicilia-a-rischio-default-perdite-per-venti-milioni-di-euro/222523/