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venerdì 8 maggio 2020

Furti con spaccata a Vittoria e nei Comuni limitrofi. Le preoccupazioni della CNA.



Furti con spaccata a raffica come se le piccole imprese fossero vacche da mungere, sempre e a prescindere, anche abusivamente. Non bastava che il decreto aprile diventasse il decreto maggio (e comunque non si vede ancora nulla all’orizzonte); non bastava che i crediti promessi arrivassero (quando arrivano) a singhiozzo e tra mille intoppi burocratici; non bastava la beffa amara della cassa integrazione, con le imprese che stanno sostenendo le famiglie dei propri dipendenti; al danno sanitario ed economico creato dal virus e dall’inefficienza delle istituzioni, si associa pure l’accanimento di certa criminalità che senza contrasto scorrazza creando guasti insopportabili”.
A dirlo è il presidente della Cna territoriale di Ragusa, Giuseppe Santocono, che fa riferimento agli ultimi episodi verificatisi tra Comiso, Pedalino e, soprattutto, Vittoria. La Cna esprime forte preoccupazione per quanto è avvenuto nelle scorse notti e per quello che potrebbe ancora avvenire. “Le numerose piccole imprese di questa terra – aggiunge Santocono – si sentono abbandonate dalle istituzioni. Qui c’è il rischio concreto di andare così indietro da avere l’impressione di non essere mai andati avanti. Se la politica tutta è tentata dall’assistenzialismo e non dallo stimolare il sistema delle nostre microimprese, tutelandole anche dall’assalto delle varie forme di criminalità, non ci rimane che sospettare come la stessa non abbia ancora capito in quale stato si trova il territorio”.
Il presidente della Cna comunale di Vittoria, Rocco Candiano, fa appello al prefetto di Ragusa affinché intervenga immediatamente “sia nel tutelare la sicurezza di chi fa impresa onestamente, sia nel sollecitare i governi regionale e nazionale nel determinare le misure economiche annunciate”. “Un pezzo della città di Vittoria, purtroppo – aggiunge il responsabile organizzativo della Cna comunale, Giorgio Stracquadanio – si sta risvegliando molto più povera e questo rischia di attivare turbolenze sociali dagli esiti non scontati. Serve intervenire con la massima urgenza

lunedì 9 marzo 2020

Coronavirus, in quarantena l’economia della provincia di Ragusa. Il presidente della Cna Santocono: "occorre agire subito per salvare il salvabile"



La psicosi collettiva da coronavirus rischia di mettere in quarantena la nostra economia”. Ad affermarlo il presidente territoriale Cna Ragusa, Giuseppe Santocono, il quale afferma che “l’epidemia ha da subito colpito il settore turistico alberghiero: hotel, b&b, case vacanze, affittacamere, ristoranti, attività commerciali, taxi, Ncc e agenzie viaggi. Ora si sta diramando su tutti i comparti economici della nostra provincia. La situazione è realmente critica e rischia di azzoppare ulteriormente l’economia iblea già indebolita dalla crisi dell’ultimo decennio. Potrà pure servire fare un tavolo di crisi presso il Libero consorzio, o da qualsiasi altra parte, ma le parole servono a poco. Ci vogliono i fatti e subito. Per chi ha già patito danni economici e per chi li avrà sono necessari interventi economici e fiscali da avviare immediatamente”. Quali? Il presidente Santocono li elenca. 
  • “Blocco per almeno sei mesi, da parte di Riscossione Sicilia – dice – di tutte le cartelle esattoriali notificate, da notificare e interruzione di tutti i pagamenti rateali in corso. 
  • Il sistema bancario, pur ampiamente sostenuto dalla Banca centrale europea, in questi anni ha creato diverse difficoltà alle piccole attività; ora lo stesso sistema, considerata la crisi di liquidità che si sta via via determinando, è chiamato ad aiutare l’economia locale concedendo moratorie su ogni tipo di finanziamento in corso (mutui, credito d’esercizio, leasing, ecc.). 
  • Non dimentichiamo che le microimprese hanno tanti costi fissi da sostenere e tra questi le imposte comunali. Pertanto, le amministrazioni locali devono sospendere per sei mesi la riscossione di Tari, Tasi, Imu, Cosap e canone idrico.
  • Rafforzamento dei fondi di rotazione Crias, Irfis e Ircac per velocizzare l’erogazione dei loro finanziamenti e per agevolare l’accesso al credito sia d’esercizio che d’investimento. 
  • Inps, Inail ed enti bilaterali devono concedere delle moratorie che permettano il rilascio del Durc. 
Sono queste le proposte che stiamo facendo pervenire alla deputazione regionale siciliana e ai sindaci della nostra provincia. A questo va aggiunto ciò che la Cna nazionale ha già proposto al Governo. Tutte istanze che mirano a fornire sostegno alle piccole e medie imprese del territorio in un momento estremamente delicato per il futuro dell’economia locale”.

sabato 7 marzo 2020

Il coordinamento degli autotrasportatori aderenti alla CNA è contrario all'epertura pomeridiana del mercato ortofrutticolo. Chiesto incontro urgente alla Commissione straordinaria



La questione dell’orario del mercato di Fanello a Vittoria, soprattutto nel periodo primaverile (periodo di maggiore produzione orticola), è stata sempre un nodo difficile da sciogliere. In questo periodo, rimodulare gli orari di ingresso al mercato ortofrutticolo, reinserendo l’ingresso pomeridiano, significa mettere in seria difficoltà il settore più importante e strategico per la filiera: l’autotrasporto. A chiarirlo è il coordinamento degli autotrasportatori aderenti alla Cna che si sono riuniti nella sede comunale di Vittoria giovedì scorso per fare il punto della situazione.
Quest’anno per la prima volta, anche nel periodo primaverile, così come si era deciso lo scorso anno, si doveva applicare l’orario unico, cioè dalle 6 di mattina fino alle 13,30; veniva, quindi, finalmente adottata una proposta che gli autotrasportatori chiedevano da anni. Ma nella riunione che si è tenuta il 4 marzo scorso presso la sede comunale di via dei Mille, alcune categorie produttive hanno riproposto, per il periodo marzo-maggio, la doppia apertura (07,00–12,30 con chiusura alle 13,30; 16,00-18,00 con chiusura alle 19). Se ripassasse questa proposta si creerebbero per l’autotrasporto e per la logistica tutta una serie di problemi legati all’evidente posticipo delle operazioni di carico dei mezzi e quindi al fatto che gli orari di partenza per la tratta navale Catania–Napoli (un solo imbarco alle 23,00) e Messina–Salerno (un solo imbarco alle 2,00) sarebbero difficili da rispettare.
Questo comporterebbe non più il viaggio per via mare ma per strada e con la nuova normativa, che tiene in giusta considerazione le ore di guida e i relativi riposi, significa doppio autista e quindi altri costi per le imprese dell’autotrasporto che già ora hanno margini bassissimi di guadagno. E poi, la Cna ritiene assurdo che nel periodo di maggiore produzione ortofrutticola la struttura apra due volte al giorno (07,00-12,30 e 16,00-18,00). Così è come se ci fossero due mercati con eventuale formazione di prezzo differente tra la contrattazione mattutina e quella pomeridiana. Tutto questo a vantaggio di chi? Si fa notare come il sabato, giornata in cui il mercato è aperto dalle 7 alle 13, tutte le operazioni economiche, commerciali e logistiche sono attuate senza problemi. Ma allora perché non fare tutto l’anno così? Ecco perché il coordinamento degli autotrasportatori aderenti alla Cna chiederà un incontro urgente alla commissione straordinaria per manifestare la contrarietà alla proposta di riaprire di pomeriggio il mercato e per ribadire e ricordare quanto stabilito lo scorso anno proprio dai commissari.

mercoledì 26 febbraio 2020

E' ufficiale: l'area del Mercato e la Zona Artigianale sono Zone Economiche Speciali.




Le aree del mercato ortofrutticolo e dell’area artigianale di Vittoria sono Zone economiche speciali, la conferma arriva dalla Regione. “Gli errori materiali, generati dallo scambio tra superfici e nome delle aree – sottolinea la Cna comunale di Vittoria – sono stati corretti e le procedure dal ministero competente che portano al riconoscimento delle due Zes sembrano oramai cosa fatta”. “Questa vicenda – chiariscono il presidente della Cna di Vittoria, Rocco Candiano, con il responsabile organizzativo Giorgio Stracquadanio – ha visto impegnata la Cna sin dall’8 di agosto sia nel seguire l’iter del bando sia nel sollecitare positivamente i commissari straordinari (in particolare il dott. Gaetano D’Erba) e la deputazione regionale (in particolare l’on. Nello Dipasquale). Tale sinergia positiva ha prodotto un risultato importante per la città, in particolare per le sue tante economie sane. Questo pezzo di Sicilia è tra i più produttivi del Paese, ha tante imprese eccellenti che operano nei vari comparti e svolgono le loro attività nella legalità e nel rispetto delle regole. Una sana dinamicità fatta da persone che guidano migliaia di piccole imprese che meritano attenzione, rappresentanza e tutela per l’importate compito economico e sociale che svolgono. La Cna continuerà a portare avanti il proprio ruolo di difesa e di rilancio della piccola impresa e dello sviluppo di un comparto che, da solo, continua, malgrado tutto, a creare occupazione e nuove imprese”.

martedì 4 febbraio 2020

Riqualificare il territorio: la CNA ha presentato un programma ai Commissari.



Una rappresentanza della sede comunale della Cna di Vittoria ha consegnato a uno dei componenti la commissione straordinaria, il dott. Gaetano D’Erba, un programma contenente alcuni punti indispensabili che mirano a rilanciare e riqualificare il territorio. Il programma è frutto di un confronto tra le categorie del settore turistico. Le stesse infatti hanno chiesto la calendarizzazione di interventi di pulizia straordinaria alla vigilia di importanti periodi festivi e dei conseguenti ponti. “Le azioni – è spiegato dal responsabile organizzativo della Cna comunale di Vittoria, Giorgio Stracquadanio, e da Alessandro Dimartino, responsabile territoriale Cna Ragusa Turismo e commercio – devono interessare le vie di accesso alla città, le aree di maggiore interesse della stessa, le aree di accesso alla frazione di Scoglitti, il suo lungomare e gli arenili. Sono stati individuati i periodi di probabile maggiore afflusso”. Questi i periodi presi in considerazione: ponte di Pasqua, dal 4 aprile al 14 aprile (domenica delle Palme e settimana santa); ponte festa della Liberazione, dal 23 al 27 aprile; ponte del Primo maggio, dal 30 aprile al 3 maggio; e, ancora, tutti i fine settimana che vanno dall’8 maggio al 15 giugno (con particolare riferimento agli arenili); tutti i fine settimana che vanno dal 18 settembre al 15 novembre; ponte di Natale. “Oltre agli interventi – aggiungono Stracquadanio e Dimartino – servirebbe anche un servizio capillare di vigilanza. La Cna proseguirà la propria azione di stimolo e di confronto per calendarizzare in tempi brevi una serie di interventi in vista dell’approssimarsi della prossima stagione turistica”.

venerdì 24 gennaio 2020

ZES Vittoria: aggiustare confusioni e distrazioni



Lo abbiamo detto e scritto tante volte: ogni cosa che riguarda la città di Vittoria o nasce male oppure subisce trasformazioni anomale che ne depotenziano il risultato”. E’ la sottolineatura che arriva dalla Cna comunale ipparina con specifico riferimento alla vicenda delle Zone economiche speciali (Zes) che non poteva non entrare in questo percorso. “Come Cna – scrivono il presidente Rocco Candiano e il responsabile organizzativo Giorgio Stracquadanio – dopo avere evidenziato che l’apposita commissione dell’assessorato regionale alle Attività produttive aveva fatto confusione scambiando i nominativi delle aree candidate con le superfici e dopo avere appurato che il Comune, con una pec (posta elettronica certificata), indirizzata all’assessorato, aveva chiesto la modifica, abbiamo verificato se l’errore fosse stato corretto. Dopo qualche giorno, infatti, abbiamo telefonato al dipartimento regionale di competenza per verificare la regolarizzazione delle aree idonee, ma dall'altro capo del telefono ci è stato detto che non era stata ricevuta alcuna comunicazione dal Comune. In quale meandro regionale è finita questa pec? Non ci è rimasto che avvisare gli uffici comunali competenti i quali si sono attivati per accertarsi e capire come sistemare il tutto”. “Non sappiamo come finirà questa storia – continuano Candiano e Stracquadanio – ma è evidente che un “mero errore materiale” non può penalizzare Vittoria e le sue tante sane economie. Invitiamo i commissari a verificare l’iter delle Zes presso la Regione e a far presente presso i ministeri competenti gli eventuali disguidi. Come Cna, sia chiaro, continueremo a vigilare e spronare positivamente le istituzioni perché il territorio non può subire un danno per delle inesattezze dettate da semplici distrazioni”.

martedì 14 gennaio 2020

L’agroalimentare è la vera scommessa per il nostro territorio, ma servono strutture e servizi





Il 2019 è già scivolato via con la consueta routine da condizione d’emergenza che ormai caratterizza Vittoria. La città è uscita dall’anno appena trascorso malridotta ma comunque in piedi. Non era scontato che finisse così. Troppi i fatti e le criticità che hanno caratterizzato il 2019. Le numerose piccole imprese vittoriesi (per essere precisi 7.308 attività) hanno resistito alla crisi, ad ogni tipo di tassazioni e a difficoltà di vario genere senza essere mai realmente apprezzate dalle istituzioni per il ruolo che svolgono”.
Lo dicono i vertici della Cna comunale di Vittoria, il presidente Rocco Candiano con il responsabile organizzativo Giorgio Stracquadanio, in una nota diffusa in queste ultime ore in cui fanno il punto sugli ultimi dodici mesi. “C’è un settore – aggiungono Candiano e Stracquadanio – che potrebbe realmente rimettere in movimento l’economia legale della città, facendo pure da traino per gli altri settori: l’agroalimentare. Il nostro, infatti, è il territorio di due vini Doc (Frappato e Nero d’Avola), di un vino Docg (Cerasuolo), dell’olio Dop, dell’ortofrutta di qualità che viene trasformata in prodotti di eccellenza. Il riconoscimento del Distretto del cibo conferma ampiamente la nostra tesi. Ma questo comparto non può più vivere singolarmente deve compenetrarsi con altri settori secondo una logica di rete. Se è vero che l’agroalimentare è il settore che tende a svilupparsi di più nei prossimi anni e anche vero che accanto ad esso germoglia un turismo che guarda alle specificità del territorio; ma entrambi senza una logistica specializzata e dei servizi specifici rischiano, sin da subito, di diventare settori carenti e incompleti. In questo territorio ci sono strutture, per ora abbandonate e vandalizzate, che potrebbero diventare un trampolino per l’agroalimentare e in particolare per i tanti prodotti trasformati di questa terra. Strutture che hanno locali, magazzini, uffici. Pensiamo all’autoporto o al centro di ricerca di contrada Perciata. Opere sfigurate dal tempo e dall’incuria. Se non ci autodeterminiamo, il rischio concreto è che queste opere restino per sempre quelle che sono già ora: cattedrali nel deserto; o peggio, possono diventare opere a servizio di altre economie riducendo le nostre a mera comparsa. I segnali su questo versante non mancano. Ecco perché il 2020 vedrà la sede comunale di Vittoria impegnata nel sollecitare istituzioni, politica e imprese con l’obiettivo di riqualificare e rilanciare queste infrastrutture”.