“Dovevamo
per forza minacciare un sit-in di protesta affinché
l’Amministrazione comunale si attivasse per l'acquisto dei
contatori idrici e per avviare le procedure del protocollo d'intesa?
Non doveva essere un fatto rapido e conseguenziale dopo l'accordo
raggiunto nel marzo scorso?”. E’ quanto affermano Sergio
Criscino, responsabile Cna di Vittoria per il settore acconciatori, e
Giorgio Stracquadanio, responsabile organizzativo territoriale.
“Comunque sia – dicono i due – l'importante è che ai
comunicati stampa segua una rapida accelerazione degli uffici
preposti. Troppo tempo è stato perso e soprattutto non è possibile
che ogni volta sia necessario rincorrere amministratori e uffici
competenti o peggio minacciare manifestazioni per attivare procedure
o accordi. Serve maggiore attenzione politica e sociale verso le
piccole imprese e le loro esigenze. Tutti i problemi dell'economia
locale devono trovare veloce considerazione. La crisi sta bruciando
lentamente la pazienza e la voglia di fare impresa. Anche la
tassazione comunale in pochi anni è cresciuta e incide pesantemente
sui magri bilanci delle nostre attività (gli importi delle bollette
acconti Tares che il Comune sta inviando sono la conferma).
L'attenzione, l'ascolto, la disponibilità, devono essere
accompagnate da una certa sveltezza. Nel prendere tempo si rischia,
spesso, di perdere tempo prezioso”.
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sabato 8 giugno 2013
giovedì 30 maggio 2013
Canone idrico, la protesta della Cna di Vittoria “La vicenda ha assunto contorni anomali. Nessuno sembra sapere niente dei contatori. Organizzato un sit-in delle imprese per il 10 giugno”
La
vicenda del canone idrico ha assunto contorni alquanto anomali. E’ quanto
denunciano Sergio Criscino, responsabile Cna per il settore acconciatori, e
Giorgio Stracquadanio, responsabile organizzativo della Cna territoriale di
Vittoria. “Dopo aver raggiunto l'accordo con l'Amministrazione facendo pagare
alle imprese la metà del canone relativo all’anno 2012 – spiegano i due in un
documento – la stessa Amministrazione si era assunta l'onere e l'onore di
avviare l'installazione dei contatori in tempi brevi (al massimo entro il 30
aprile 2013) partendo proprio dalle categorie che erano state più tartassate.
Noi abbiamo creduto alla buona fede, all'impegno annunciato e alla serietà
predicata degli amministratori e come noi diverse imprese hanno dato credito
alla loro parola. I fatti, però, pare tradiscano la buona fede della nostra
organizzazione e la fiducia delle imprese. Non si capisce chi, come e quando
dovrà installare questi benedetti contatori”. “L’assessore al Bilancio,
Concetta Fiore – prosegue la nota – assicura che il suo impegno è stato massimo
(e la crediamo). Il settore cottimi e manutenzioni e lavori pubblici, invece,
ci dice che le cose sono complicate. Vorremmo capire dove sta la verità e
soprattutto se si ha la capacità di mantenere la parola data. Trincerarsi
dietro i “sì ma però” ci sembra che sia solo l'anticamera del disimpegno. Per
questo proclamiamo sin da ora lo stato di agitazione delle categorie
interessate (in primis gli acconciatori) e annunciamo l'organizzazione di un
sit-in che si terrà di fronte palazzo Iacono il prossimo 10 giugno”.
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