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venerdì 12 febbraio 2016

Aderiamo alla giornata di mobilitazione a sostegno dell’agricoltura. Ma non dimentichiamo gli altri comparti.


Se l'agricoltura piange, gli altri settori produttivi – edilizia, autoriparazione, produttori di imballaggi e autotrasporti – non ridono. Tutti i riflettori sono puntati sulla disperazione dei serricoltori, ma non bisogna assolutamente dimenticare l'avvilimento delle altre attività, in particolare quelle legate strettamente al mondo agricolo e cioè produzione di cassette o pedane ma anche l’autotrasporto”. E’ quanto mettono in rilievo il presidente della Cna territoriale di Vittoria, Giuseppe La Terra, con il responsabile organizzativo, Giorgio Stracquadanio, precisando che “tutte le altre imprese e i loro dipendenti non sono figlie di un dio minore ma vivono le stesse identiche preoccupazioni del mondo agricolo”. La Cna sottolinea ancora una volta con forza che “senza imballaggi e senza il trasporto le nostre produzioni orticole non potrebbero arrivare in nessun mercato italiano o internazionale. Con questo spirito la Cna e l’Api (associazione produttori imballaggi) aderiscono alla giornata di mobilitazione che si terrà sabato 13 febbraio”. “Questa crisi – proseguono La Terra e Stracquadanio – ci dice che bisogna avere la capacità di guardare il territorio nella sua interezza, senza divisioni né di natura economica né di natura politica. L'economia sana di questa città potrà venire fuori da questa crisi solo se si riesce a fare sistema”.

mercoledì 3 febbraio 2016

Vittoria: CNA, Ass Concessionari, Confesercenti e Confcommercio solidali con i produttori agricoli

Il crollo dei prezzi dei prodotti ortofrutticoli sta umiliando economicamente la nostra agricoltura, il nostro territorio e le sue economie. Come organizzazioni di rappresentanza abbiamo l'obbligo di stare vicino alle nostre imprese. La tensione del territorio è alta e sfocia in atti che turbano l’ordine pubblico. La politica e le istituzioni tutte per troppo tempo hanno utilizzato un comportamento ambiguo : qui dire una cosa, a Palermo, a Roma e a Bruxelles fare altro. Questa doppiezza è stata uno tsunami che ha prima travolto e ora sta spazzando definitivamente la serricoltura e il suo indotto. Stiamo parlando di migliaia d'imprese, di dipendenti, di persone. La dignità di tanti produttori agricoli, degli artigiani, dei commercianti, dei lavoratori non può essere mortificata fino a questo punto. CNA, Ass. Concessionari, Confesercenti, Confcommercio esprimono totale solidarietà verso il mondo dell’agricoltura e dell’intero indotto e pretendono dalla deputazione regionale, nazionale ed europea un impegno reale nei confronti dell'economia della fascia trasformata.

venerdì 29 gennaio 2016

Imballaggi a marchio “Vittoria Mercati” nessun brevetto. Per fare maggiore chiarezza serve un disciplinare tecnico.

Sulla questione imballaggi la Cna territoriale di Vittoria ha chiesto chiarezza e l'ha ottenuta. “Abbiamo posto due domande semplici alla Vittoria Mercati – dicono il presidente Giuseppe La Terra e il responsabile organizzativo Giorgio Stracquadanio – i prodotti commercializzati con il logo Vittoria Mercati saranno messi in imballi brevettati? Il Cda della Vittoria Mercati ha forse approvato un disciplinare di produzione imballaggi? Le risposte sono arrivate prima tramite un comunicato del presidente di Vittoria Mercati, avvocato Garrasi, e poi nell'incontro di ieri che la Cna ha chiesto all'Amministrazione comunale”. All'incontro erano presenti il sindaco, alcuni amministratori, il presidente di Vittoria Mercati, il presidente del Consorzio ortofrutta Vittoria, la Cna insieme ai rappresentanti di diverse imprese del settore imballaggi. Il presidente Garrasi ha ribadito più volte che non c'è nessuna intenzione di utilizzare imballaggi brevettati perché la cassetta brevettata sarebbe da impedimento ad ogni altro tipo di imballo. Garrasi ha fatto anche presente come non esista nessuna prescrizione in merito alla qualità del materiale (cartone, legno o plastica) da utilizzare per la realizzazione dell'imballo. A seguito di ciò la Cna, insieme alle imprese, ha evidenziato quanto sia importante la realizzazione di un disciplinare tecnico sulle varie tipologie di imballaggio ed è disponibile ad avviare un tavolo tecnico per arrivare a questo importante documento.

venerdì 22 gennaio 2016

Il marchio “Vittoria Mercati” verrà applicato su una cassetta libera o su una cassetta brevettata?


La Vittoria Mercati e il consorzio Ortofrutta Vittoria qualche giorno fa, a sorpresa, hanno avviato la commercializzazione dei prodotti a marchio “Vittoria Mercati” in un moderno ed elegante imballaggio in cartone. “La questione ha creato e sta creando – dicono il presidente della Cna territoriale, Giuseppe La Terra, con il responsabile organizzativo, Giorgio Stracquadanio – un poco di preoccupazione tra gli operatori del settore imballaggi. Infatti, anche se tutto ciò è ancora in fase iniziale, quasi di sperimentazione, si può dire che rappresenta comunque una grande novità (una rivoluzione). I cambiamenti, soprattutto se repentini, sono difficili da “digerire”. Il problema principale che è scattato nella testa di chi opera nel settore non è tanto l’“assimilazione” del nuovo imballaggio, una normalissima cassetta in cartone di 30 per 40 cm che molte imprese già producono. Il problema vero è che l'imballaggio presentato appartiene a una ditta che lo ha brevettato, cioè presenta alcuni accorgimenti che lo rendono unico. Ecco perché nasce spontaneo un interrogativo. Questo significa che tutta la merce che sarà commercializzata con il logo “Vittoria Mercati” sarà messa in questa specifica cassetta? Se così fosse, le imprese locali che producono imballaggi dovranno realizzare questo prodotto previa concessione di una licenza e pagare (giustamente) una royalty alla ditta che possiede il brevetto. Così si verrebbe a creare una sorta di dipendenza, diciamo pure un monopolio”. La Cna territoriale si chiede: “Il CdA della Vittoria Mercati ha forse approvato un disciplinare di produzione imballaggi che prevede una cassetta brevettata? Sarebbe auspicabile che l'Amministrazione comunale, che è socio unico della Vittoria Mercati, ma anche la stessa Vittoria Mercati e il consorzio Ortofrutta Vittoria facessero chiarezza. Da parte nostra chiediamo un incontro urgente al presidente di Vittoria Mercati per capire ma soprattutto per ottenere risposte in merito”.

lunedì 28 dicembre 2015

CRIMINALITA': LA CNA DI VITTORIA SCRIVE AL PRESIDENTE MATTARELLA

Signor Presidente,

ci rivolgiamo a Lei nella qualità di dirigenti di un'associazione di categoria - la Cna - da anni impegnata nella rappresentanza delle piccole imprese che operano in un territorio complesso ma economicamente dinamico. Vittoria, la nostra città, rischia di ripiombare negli anni bui quando i soprusi e le estorsioni di una criminalità organizzata forte e strutturata, la resero tristemente famosa. Nell'anno che sta per concludersi diversi sono stati gli incendi di natura dolosa che hanno “carbonizzato” alcune attività.

La crisi economica ha colpito questa città in modo duro (come del resto tutto il Mezzogiorno). La criminalità organizzata ne sta approfittando per diventare padrona della crisi. I media parlano di questa terra non più per la sua capacità economica nè per la voglia di volersi riscattare, ma ci raccontano quanto sia forte la violenza criminale. La politica è lontana anni luce dalle nostre realtà produttive. Le normative bancarie impediscono alle imprese sane di accedere al credito. Se a tutto questo si associa il racket, con tutto ciò che si trascina dietro, il cocktail rischia di essere sconvolgente per il lavoro legale e produttivo di questa terra.

A noi non basta più essere solo persone oneste. Questa condizione non ci rende tranquilli. Insieme ad altri imprenditori abbiamo dato vita ad un'associazione antiracket. Vorremmo però uno Stato più presente, più attento. Gli organi inquirenti, malgrado i tagli imposti dalla riduzione della spesa, svolgono un lavoro encomiabile. Lo testimoniano le tante operazioni di contrasto all'economia mafiosa. Servirebbe più intelligence. Servirebbero più uomini e più mezzi per ricreare fiducia e serenità. Non è stato per nulla piacevole leggere su diversi organi di stampa che 450 militari italiani saranno mandati in Iraq per difendere un'impresa che ha vinto l'appalto per la manutenzione di una diga. E' giusto difendere gli interessi italiani all'estero. Ma la sicurezza di oltre 5000 attività (tante sono quelle che operano a Vittoria) che fanno impresa in un territorio difficile, creando progresso, lavoro e risparmio nella legalità, deve essere sempre mortificata dalla “spending review”? Al netto di una voluta drammatizzazione ci pare che le tante micro e piccole imprese che operano a Vittoria, in Sicilia, nel Mezzogiorno, siano figlie di un dio minore.

Non possiamo permettere che la mafia diventi definitivamente forza economica impedendo in modo radicale la crescita e lo sviluppo dell'economia legale.

Conosciamo la Sua storia e la Sua attenzione su questi temi, per questo facciamo appello al Suo ruolo e alla Sua sensibilità istituzionale. Intervenga nei modi che riterrà più opportuni. Non vogliamo rimanere soli.

Certi del suo interessamento cogliamo altresì l'occasione per porgerLe i nostri più cordiali saluti e auguri di Buone feste e buon anno.


Vittoria, 28/12/2015
Il Presidente
Giuseppe La Terra

Il Responsabile

Giorgio Stracquadanio

venerdì 11 dicembre 2015

Autoporto di Vittoria, si comincia ad asfaltare l’esterno


Finalmente si procede ad asfaltare. E’ strano vedere al cantiere dell'autoporto mezzi e attrezzature per la bitumazione del tracciato stradale. Questo significa che il primo stralcio dell'opera, fra qualche settimana, sarà terminato e che bisognerà solo completare le ultime rifinizioni, attendere il collaudo dell'opera e poi la stessa potrà forse essere attivata”. Lo dicono il presidente della Cna territoriale di Vittoria, Giuseppe La Terra, con il responsabile organizzativo, Giorgio Stracquadanio, a proposito degli interventi tuttora in fase di completamento nel sito di contrada Crivello. “E’ da sottolineare l’impegno – proseguono La Terra e Stracquadanio – con cui l'impresa è riuscita a completare l'opera (anche se in ritardo sulla tabella di marcia). Senza dimenticare come anche la nostra organizzazione sin dall'inizio abbia creduto in questo percorso. Seguendone e sollecitandone ogni passaggio: dal progetto di massima all'appalto, fino alla realizzazione. Siamo stati per molti versi anche eccessivamente pressanti. Ma era necessario. E continueremo a mantenere questo nostro atteggiamento fino a quando l’autoporto non sarà operativo a tutti gli effetti”.
La Cna, poi, si pone una serie di interrogativi. “Infatti – dicono ancora La Terra e Stracquadanio – vorremmo capire che fine faranno (o hanno fatto) le somme del ribasso d’asta. E poi sarebbe utile verificare l'iter del secondo stralcio dell'opera su cui è calato un silenzio assordante. Infatti, l'opera, così com'è, risulta poco attraente. Serve qualche struttura in più per renderla appetibile. La strada che porta al completo funzionamento dell’autoporto è ancora lunga. Bisogna cominciare a ragionare subito sulla società di gestione. Noi abbiamo alcune proposte che a breve metteremo in campo. Il rischio che, dopo tanti sacrifici, rimanga solo una grande cattedrale nel deserto, assaltata dal degrado, c'è tutto. Noi, e lo diciamo sin da ora, non possiamo permetterlo e non rinunceremo al nostro ruolo”.


giovedì 10 dicembre 2015

Campagna contro la concorrenza sleale e l’abusivismo La Cna Autoriparazione scende in campo

Una campagna a 360 gradi contro la concorrenza sleale e l’abusivismo. Ad annunciarla, durante la visita a Ragusa nella sede provinciale di via Psaumida, è stata la responsabile nazionale della Cna Autoriparazione, Antonella Grasso, che, di fronte ai rappresentanti delle forze dell’ordine e a tutti gli operatori del settore intervenuti, ha parlato della necessità di avviare un percorso sinergico per fermare un circuito vizioso che rischia, e in parte lo già sta facendo, di mettere in ginocchio le imprese in regola, quelle che pagano le tasse e che, a un certo punto, si trovano di fronte a un bivio: chiudere o praticare l’abusivismo per evitare di finire a fondo. “Una situazione inconcepibile – ha detto Grasso – per cui è necessario adottare le opportune contromisure. E da questo momento la Cna darà il via a una campagna aggressiva e pesante affinché il problema possa essere affrontato nella maniera dovuta. Non è più il tempo di rimanere a guardare”. All’incontro hanno partecipato i vertici regionali del comparto, il presidente di Cna Autoriparazione, Giuseppe Vito Sauta, con il responsabile Salvatore Belfiore, oltre al presidente provinciale Cna Ragusa, Giuseppe Santocono, al componente della presidenza provinciale con delega all’abusivismo, Maria Carmela Modica Belviglio. L’iniziativa è stata promossa dall’Unione Cna Servizi alla comunità settore autoriparazione, presieduta da Vincenzo Canzonieri, con responsabile organizzativo Giorgio Stracquadanio. “Questo appuntamento – ha spiegato Canzonieri – ci ha consentito di fare il punto su una situazione sempre più complessa, analizzando da vicino tutte le problematiche riguardanti il fenomeno dell’abusivismo nel settore che sembra avere raggiunto livelli allarmanti e rispetto al quale è necessario trovare delle soluzioni univoche. Ecco perché abbiamo chiesto il coinvolgimento del prefetto e dei rappresentanti delle forze dell'ordine (carabinieri, polizia stradale, guardia di finanza e polizia provinciale). Lo sappiamo. Questo fenomeno è difficile da contrastare. Ma da qualche parte si deve pure cominciare. Altrimenti la strada delle imprese che oggi sono in regola è segnata”.