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venerdì 10 gennaio 2020

ZES DI VITTORIA: E' OPPORTUNO METTERE ORDINE. LA REGIONE HA SCAMBIATO LE AREE CON LE DENOMINAZIONI.




L’on. Dipasquale ci invitava a stare sereni sul riconoscimento delle ZES di Vittoria, tutto era apposto. Purtroppo, non per mancanza di fiducia verso le rassicurazioni del parlamentare ma per zelo, avendo controllato attentamente le carte le anomalie sono venute fuori.

Gli uffici competenti del Comune di Vittoria il 5 settembre scorso avevano inviato al Dipartimento per le zone ZES, presso l’Assessorato regionale attività produttive, tre candidature:
  • Vittoria 1 - di ettari 18,6 - che riguardava l’area dell’Autoporto;
  • Vittoria 2 - di ettari 25,5 - che interessava l’area del Mercato Ortofrutticolo;
  • Vittoria 3 - di ettari 10,2 - relativa all’aera della Zona Artigianale.

Con la deliberazione della Giunta Regionale n. 447 del 13 Dicembre, e in particolare nell’allegato A, venivano riconosciute idonee alle ZES le zone Vittoria 1 e Vittoria 3, mentre la zona Vittoria 2 non risultava idonea. Ma, osservando le superfici si capiva che la zona Vittoria 1 non riguardava l’area dell’Autoporto, come da richiesta, ma bensì quella della zona Artigianale, la superficie della Zona Vittoria 2 (quella esclusa) non si riferiva al Mercato ma all’Autoporto, l’area della Zona Vittoria 3 non era quella della Zona Artigianale ma veniva scambiata con quella del Mercato. Insomma, la cabina di regia dell’assessorato regionale avrà creato un po' di confusione. Naturalmente questo garbuglio è stato trasferito ai ministeri di competenza e quindi ora si capiscono le dichiarazioni del ministro che pochi giorni fa annunciava: “Le ZES in provincia di Ragusa saranno il retroporto di Pozzallo e Modica, l'aeroporto di Comiso, l'autoporto di Vittoria, l'area artigianale di Ragusa”, quando invece proprio la superficie dell’autoporto non è risultata idonea.
Questo disordine, sicuramente involontario, creato dalla regione va chiarito, aggiustato e risolto nelle sedi competenti.
Invitiamo i Commissari straordinari ad attivarsi verso i ministeri preposti per mettere ordine fra le superfici individuate come ZES e i nominativi delle aree. Sollecitiamo altresì l’on. Dipasquale ad adoperarsi nei confronti del ministro per sistemare il tutto riportando chiarezza.

La CNA continuerà a vigilare e sollecitare positivamente per difendere e tutelare le imprese del territorio.

martedì 7 gennaio 2020

ZES di Vittoria: ora si, ora no ...


Pare che ogni cosa che riguardi la Città di Vittoria sia sempre carica di intoppi, inciampi o incagli. Prima di Natale la nostra organizzazione aveva manifestato soddisfazione per la deliberazione della giunta regionale che riconosceva alcune aree di Vittoria come Zona Economica Speciale. Naturalemnte non eravamo i soli a palesare questo compiacimento: anche i commissari straordinari e una parte della deputazione regionale, l’on. Dipasquale, erano contenti del risultato raggiunto.  
A pochi giorni di distanza apprendiamo che presso i ministeri competenti, forse, ci sono problemi per la Zes di Vittoria. 
A Palermo si e a Roma no? La mano destra non sa cosa fa la mano sinistra? 
Vorremmo capire cosa sta succedendo,  se esistono problemi e dove stanno: perché prima si e ora forse? A Vittoria operano, al 31 dicembre 2019,  7.308 imprese che creano occupazione, reddito e risparmio; pagano le tasse, tante tasse, il 60% su ciò che guadagnano e operano soprattutto in un contesto economico e sociale difficile. La capacità imprenditoriale di queste persone, il territorio tutto, merita ogni tanto i dovuti riconoscimenti oppure deve ottenere soltanto risultati parziali, poco consistenti, e poi tanto fango?

lunedì 23 dicembre 2019

Cna di Vittoria: “Non solo Zes, occasioni di sviluppo da differenziare per il rilancio del territorio ipparino”

Immagine tratta dal sito GAL Terra Barocca


Il successo del riconoscimento della ZES, ottenuto  anche grazie al sostegno di alcuni parlamentari regionali (on. Dipasquale e on. Campo) va accompagnato da altre misure a sostegno della nostra economia.  

Il Piano di Sviluppo Rurale (PSR) ci   dice che il territorio di Vittoria è un’area ad agricoltura intensiva, cioè una  Macro Area B. Questa classificazione, paradossalmente, ci ha penalizzato perché, se è vero che la serricoltura sfrutta al massimo la capacità produttiva del terreno, è  anche vero che la stessa si sviluppa quasi esclusivamente lungo  la fascia costiera. Il resto del territorio agricolo ricade in un contesto che è di area rurale intermedia, cioè Macro Area C. 
Se questa parte significativa del nostro territorio avesse avuto questo riconoscimento Vittoria sarebbe entrata in uno dei due Gruppi di Azione Locale (GAL) nati in provincia e quindi avrebbe ottenuto fondi per interventi riguardanti  agriturismi, b&b, fattorie didattiche … 

Facciamo notare che un pezzo dell’agro di Vittoria ricade nel comprensorio dell’olio DOP Monti Iblei; l’area più significativa del DOCG Cerasuolo Classico è dentro lo stesso agro, tantè che Vittoria da pure il nome al vino (Cerasuolo di Vittoria DOCG); a queste due eccellenze va aggiunto il recente riconoscimento del Distretto del cibo. E’ fin troppo evidente come  queste superiorità agroalimentari si realizzano in ambienti agricoli per nulla intensivi e gli stessi sono forti attrattori di nuove forme di turismo che sta via via crescendo. Alla luce di questi fatti concreti emergono due domande che giriamo alla deputazione regionale tutta:
1) Perchè la classe politica locale,  pur conoscendo queste caratteristiche agro-produttive non ha fatto nulla per farle entrare in una classificazione che le differenziasse?
2) Esiste la possibilità, o meglio la volontà politica, di  poter rimodulare queste aree che  non riguardano solo il Comune di Vittoria ma anche il comune di Comiso e di Acate? (si veda figura allegata)

In questi tre comuni del libero consorzio operano oltre 1800 imprese artigianali molte delle quali a servizio di attività agricole non intensive; valorizzare e sostenere queste ultime significa promuovere e rafforzare le prime oltre a  incentivare chi vuole crearsi un’impresa; a meno che non si pensa che quest’area sia figlia di un dio minore e quindi non merita attenzione e vada quindi solo descritta come sede di tutte le illegalità (anche quelle che non gli spettano)

Lo diciamo da sempre: la politica non ha il compito di creare posti di lavoro in senso stretto ma quello di gettare le basi per favorirne la nascita perché il lavoro legale e produttivo si crea sostenendo le risorse che il territorio offre e promuovendo le capacità proprie del suo patrimonio umano.

Giuseppe Santocono
Rocco Candiano

mercoledì 18 dicembre 2019

ZONE ECONOMICHE SPECIALI: VITTORIA, C'E'!!


Con deliberazione della Giunta regionale sicliana n. 443 del 13/12/2019 Vittoria ottiene il Riconoscimento di Zona economica speciale(ZES). 35,78 ettari in totale, due aree candidate riconosciute: la prima di 10,25 ettari e la seconda di 25,33 ettari, ricadenti nell'area del Mercato ortofrutticolo e forse anche dell'autoporto. Un riconoscimento cercato e voluto con forza dalla nostra organizzazione che sin dall'8 di agosto ha sollecitato i commissari, i parlamentari, l'assesore e il presidente della regione, sottolinenado con determinazione come Vittoria non è solo mafie. Questo pezzo di Sicilia è tra i più produttivi del Paese, ha imprese eccellenti che operano nei vari comparti e svolgono le loro attività nella legalità e nel rispetto di tutte le regole. La CNA chiede già ora un incontro con i commissari per capire come poter avviare le procedure per far partire in tempi brevi il riconoscimento di Zona Economica Speciale.

martedì 3 dicembre 2019

Ciao Peppe


Peppe è stato un nostro dirigente, un amico, un compagno di strada, a volte anche un fratello maggiore. Nei tanti momenti di difficoltà, che un'organizzazione come la nostra ha attraversato, lui era tra quelli che si adoperava per affrontare e superare ogni problema: lui c'era, c'è stato sempre. Borbottava, spesso si incazzava anche in modo molto irruento, da "camionaro", come spesso diceva. La CNA, gli autotrasportatori, i camion, erano la sua vita. E' stato un grande organizzatore, un combattente, non si è mai tirato indietro, MAI! Neanche quando le mafie di questa zona volevano imporre le loro regole nel trasporto dei prodotti agricoli. Si è esposto con tutta la Confederazione in prima persona progettato e animando il consorzio CAAIR, la sua creatura, un simbolo del riscatto di questo territorio. Alla fine degli anni '80, insieme ad un gruppo di autotrasportatori aderenti alla CNA, senza lasciarsi intimorire dai gruppi criminali che puntavano a controllare l'intero settore, Peppe riuscì a costituire il Consorzio trovando pieno sostegno nell'amministrazione dell'epoca che concesse in affitto l'area dentro il mercato. Oggi il CAAIR è una delle realtà economiche di questo territorio, ma ottenere questo risultato non è stato facile. Da un lato sacrifici, attacchi, accuse che avrebbero sfiancato chiunque; dall'altro intimidazioni e attentati. Peppe è stato più duro e più restitente dell'acciaio, non si è piegato, ha resistito contro tutto e tutti, rilanciando senza mai indietreggiare. L'autoporto è stata la sua più grande scommessa, l'ha vinta in parte e questo lo infastidiva. Ora Peppe non c'è più, ma la sua storia, le sue grinta, la sua allegria, la sua voglia di avanzare resteranno per sempre.

Ti salutiamo con i versi di William Ernest Henley "Sotto i colpi d'ascia della sorte, il mio capo sanguina, ma non si china.... Non importa quanto sia stretta la porta... quanto piena di castighi la vita/ Io sono il padrone del mio destino. Io sono il capitano della mia anima".

venerdì 22 novembre 2019

Autoriparatori, nascono due reti di imprese a Vittoria e a Comiso grazie all’azione di stimolo messa in campo dalla Cna

"AGS Rete Imprese" Vittoria"                                        "Rete meccatronica Comiso"

Le officine di autoriparazione vivono da tempo grandi cambiamenti legati alle profonde e radicali innovazioni nel settore automobilistico: auto elettriche, car sharing, guida autonoma, solo per citare alcuni esempi, stanno mutando le modalità attraverso le quali si muovono i cittadini. A partire dal 2022, poi, tutti i veicoli di nuova immatricolazione dovranno essere dotati di sistemi di assistenza alla guida e le autofficine dovranno essere attrezzate a contrastare la tendenza sempre più aggressiva delle case costruttrici di monopolizzare il mercato dei servizi del dopo-vendita. Per fare questo servono nuovi modelli organizzativi. Questa consapevolezza è già emersa da tempo tra gli autoriparatori della nostra provincia ed ora cominciano a nascere strutture di aggregazione che provano a mettere da parte la competizione tra le officine e puntano invece ad un modello di collaborazione, come già avvenuto in passato per quanto riguarda i consorzi per la revisione delle auto. Grazie all'azione di stimolo messa in campo dalla Cna e alla caparbietà di alcuni autoriparatori, nelle ultime settimane sono nate ben due reti di imprese. Nel primo caso a Vittoria è stata costituita la “Ags Rete Imprese”, registrata presso tutte le case automobilistiche dell’Ue con accesso ai loro portali e con le relative credenziali: ad essa hanno aderito diverse officine di Vittoria, ma anche di Acate, Comiso, Scicli, Santa Croce Camerina, Niscemi, Grammichele. Un’altra rete, sempre con le stesse caratteristiche e sempre grazie al supporto della Cna, è nata a Comiso ed è stata denominata “Rete meccatronica Comiso”. Principali animatori delle due iniziative sono stati gli imprenditori Giuseppe Fatuzzo a Vittoria e Salvatore Inghilterra e Giacomo Rimmaudo a Comiso, collaborati dai responsabili delle rispettive sedi comunali, Giorgio Stracquadanio e Andrea Distefano. Si tratta di un passo molto importante secondo i presidenti comunali della Cna di Vittoria, Rocco Candiano, e di Comiso, Salvatore La Rosa, perché il valore aggiunto della rete oltre a far accrescere, sia individualmente che collettivamente, le imprese associate ne migliorerà la capacità innovativa e la competitività sul mercato. In questo senso, la collaborazione e lo scambio di informazioni e prestazioni di tipo commerciale, tecnico e tecnologico favorirà la crescita e la modernizzazione del settore autoriparazione. La Cna come sempre ha a cuore la continuità delle imprese che associa e proseguirà instancabilmente nella promozione di questo modello di collaborazione tra imprese anche negli altri territori della provincia. A tal fine ha anche sviluppato, in collaborazione con Quattroruote Professional, il progetto Set-Up,  per poter individuare i fabbisogni del settore autoriparazione ed accompagnare gli operatori nel rispondere a quella che rappresenta una vera e propria mutazione nel campo della mobilità umana.

giovedì 21 novembre 2019

A Vittoria ritornao i parcheggi a pagamento: Agevolare le attività artigianali che operano in cantieri aperti all’interno del perimetro adibito a zona blu.



Accolte le giuste indicazioni della Cna comunale di Vittoria sulle zone blu. Con il ritorno dei parcheggi a pagamento, potrebbero riemergere i problemi per le numerose attività artigianali che operano nel comparto delle costruzioni (imprese edili, imbianchini, carpentieri, elettricisti, idraulici, serramentisti) e nel settore della piccola logistica (traslochi). Queste imprese, nel caso in cui dovessero fare i conti con cantieri aperti all’interno del perimetro urbano adibito a zona blu, si troverebbero costrette a versare cifre significative per gli spazi occupati dai propri mezzi di lavoro (furgoni, camion, etc). Questo è il nodo che il presidente della Cna di Vittoria, Rocco Candiano, e il responsabile organizzativo, Giorgio Stracquadanio, hanno avuto modo di manifestare al commissario Gaetano D’Erba nel corso di un incontro. Il dott. D’Erba, oltre a condividere le considerazioni esposte dall’associazione di categoria, ha accolto positivamente la sollecitazione e ha assicurato come nell’apposita convezione tra il Comune e la ditta che ha vinto l’appalto per la gestione delle zone blu sarà inserita questa indicazione proprio per venire incontro alle imprese del settore.