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martedì 14 giugno 2016

Il candidato a sindaco Moscato risponde alle nostre domande.

Riceviamo e pubblichiamo  le risposte del candidato a sindaco Moscato alle nostre domande su come rilanciare le microimprese del nostro territorio. Rimaniamo in attesa delle risposte del candidato Aiello. 


SMART CITY – Vittoria 2.0
Una città smart è uno spazio urbano, ben diretto da una politica lungimirante, che affronta la sfida che la globalizzazione e la crisi economica pongono in termini di competitività e di sviluppo sostenibile con un’attenzione particolare alla coesione sociale, alla diffusione e disponibilità della conoscenza, alla creatività, alla libertà e mobilità effettivamente fruibile, alla qualità dell’ambiente naturale e culturale.”
Carlo Mochi Sismondi, Presidente di FORUM PA

ABUSIVISMO (COMMERCIALE)

L’abusivismo commerciale va combattuto con precise azioni repressive ma tramite la concertazione con le associazioni di categoria e fermo restando il principio fondamentale della inclusione sociale. La città non può essere un grande mercato a cielo aperto, occorre individuare alcune aree di riferimento dove creare dei piccoli spazi rionali permanenti ed attrezzati per poter svolgere attività commerciale ambulante (non itinerante) nel rispetto delle norme vigenti. La sacca del commercio ambulante abusivo certamente svolge una funzione d’ammortizzatore sociale, ma in una visione amministrativa moderna ed ordinata la cittadinanza tutta deve essere tutelata sia sotto il profilo igienico sanitario (merce tracciabile e correttamente esposta e conservata) sia sotto quello della parità di diritti e doveri (pagamento di tasse e tributi) nel rispetto delle regole. Sicchè per evitare che si crei concorrenza sleale, è indispensabile che Confederazioni e Amministrazione facciano la propria parte mettendo a disposizione gli strumenti ed i siti necessari alla risoluzione del problema abusivismo, nell’ottica della salvaguardia degli operatori locali a scapito di soggetti terzi.
Un intervento di riordino comporterà il recupero del decoro urbano ed il miglioramento della viabilità attualmente spesso intralciata dall’attività abusiva.
Anche all’interno dell’ente fieristico, riguardo il mercatino del sabato, occorre intervenire per verificare autorizzazioni e regolarità nel pagamento delle stesse, prospettando una moratoria, tramite rateizzazione del pregresso insoluto, in modo tale da azzerarlo riportando alla normalità la vita economica dell’ente fieristico.

EDILIZIA
  • Centro Storico

Il centro storico di Vittoria, set cinematografico naturale per fiction oramai cult, merita oggi più che mai, una riqualificazione drastica. La nostra proposta prevede la realizzazione di una Z.T.L. (zona a traffico limitato), nei tratti compresi tra le vie R. Settimo, via del Quarto, via Matteotti e via Palestro, al fine di decongestionare il centro. Questa non sarà isola pedonale, ma solo un’area a traffico controllato, in particolar modo oltre una certa ora (17:00) e in tutti i fine settimana. Sarà privilegiato e incentivato l’insediamento di attività a prevalente carattere turistico-ricettivo-culturale (approfondimento Sviluppo Economico ), permettendo, la fruizione del centro senza l’assedio delle automobili sia in sosta che in transito. Andrà programmato il recupero dei fabbricati fatiscenti ed abbandonati, riadattandoli previa demolizione, ad aree di sosta.
Contestualmente, dovrà essere costituito uno sportello preposto a tutti i compiti di studio, programmazione, progettazione, coordinamento e gestione degli interventi in centro storico, sia pubblici che privati, attraverso un piano particolareggiato di riqualifica. Rivalutazione di aree come via Ipperia, via Marsala affacci naturali sulla Valle dell’Ippari.
  • Lavori Pubblici

La carenza di fondi ai Comuni implica, oggi, il reperimento di fondi alternativi per la realizzazione di quelle opere primarie e secondarie a carattere pubblico, quali il perfezionamento e miglioramento degli accessi alla città e alla frazione balneare; la riqualificazione e la rivalutazione delle periferie, per una totale integrazione al tessuto urbano; ottimizzazione delle aree antistanti le scuole di ogni ordine e grado, al fine di realizzare vie di fuga e o di raccolta, organizzando meglio gli spazi; riattivare la piscina comunale. Ed infine realizzare finalmente la pista ciclabile low-cost a Scoglitti, senza creare imbarazzanti contraddittori con i titolari delle concessioni demaniali in essere, e con gli Enti preposti. I sistemi di approvvigionamento fondi sono certamente quelli messi a disposizione dalla Comunità Europea, per tale ragione è necessario predisporre un intero settore, competente in materia comunitaria, capace di selezionare i bandi e costruire progetti specifici. In una visione smart anche il crowdfunding costituisce oggi, la vera alternativa al reperimento di fondi di investimento. Rilanciare i lavori pubblici costituisce volano per l’economia di Vittoria, occorrerà lavorare in maniera sinergica con gli Istituti preposti, al fine di concertare una moratoria sulle sofferenze previdenziali delle Imprese locali, al fine di permettere al comparto edilizio di Vittoria, di potersi rimettere in gioco e al servizio della propria città.
  • Manutenzioni

Il settore cruciale della vita di una città è indubbiamente quello legato alle manutenzioni. Certamente è il settore che, non producendo reddito, ma che al contrario necessita di fondi per la risoluzione di problemi annosi, deve interamente andare ricostituito. Sarà necessario, in una nuova visione smart, automatizzare e controllare processi vitali della città, come ad esempio la distribuzione ed il consumo di acqua potabile, l’efficientamento energetico della pubblica illuminazione, il miglioramento delle performance energetiche di tutte le strutture energivore di proprietà dell’Amministrazione.
Risolvere definitivamente il problema della depurazione dei reflui, migliorando ed ottimizzando il depuratore di Vittoria; recuperare il tempo perso per la risoluzione dell’infrazione comunitaria relativa al sistema di trattamento ed allontanamento acque reflue di Scoglitti; ma anche la riprogettazione della rete acque bianche, oggi completamente sconosciuta alla nostra città ed anch’essa oggetto di infrazione comunitaria.
(Vittoria al 12° posto su 12, per investimenti procapite in spesa per interventi/prestazione di servizi, fonte OPEN BILANCI
  • Urbanistica

Portare definitivamente in approvazione la proposta di Variante. Riteniamo che uno strumento come il P.R.G. possa essere certamente volano di economia per la città di Vittoria.

La variante al piano, verrà riletta con particolare attenzione al nostro centro storico, che come detto sopra, costituisce un nostro bene comune da riqualificare e valorizzare, con interventi mirati al miglioramento del decoro, al recupero degli immobili di pregio, al consolidamento ed adeguamento sismico dei fabbricati esistenti. Questa politica di
rivalutazione del centro storico, sarà sviluppata attraverso l’istituzione di un ufficio dedicato alle specifiche problematiche, dedicando uomini e risorse per rivalutare il patrimonio storico di Vittoria. Naturalmente l’attività di recupero urbano andrà estesa a tutta la cintura urbana del centro storico, dove si sono sviluppati insediamenti a prevalente carattere residenziale e dei servizi, mi riferisco alle zone B, con impianto prevalente datato anni ’70, che oggi a distanza di quasi 50 anni, soffre del deterioramento normale dovuto alla vetustà e all’uso. Questa versione dell’assetto urbano, potrebbe sembrare discorde all’approvando schema di variante al PRG. Ed in parte lo è. Ricordo che siamo stati fautori dell’emendamento alla proposta di variante, proprio perché oltremisura invasivo, con consumi di suolo e cementificazione oltremodo sproporzionati, rispetto ad un trend crescita demografica e richiesta di nuovi alloggi prossimi allo zero. Quindi no! Ai quartieri dormitorio ma si al rilancio dell’abitato di Vittoria e alla sua riqualificazione.
Come? Oggi godiamo di strumenti già collaudati quali la DIA e/o la SCIA, procedure che permettono di accelerare lo svolgimento delle pratiche burocratiche che tanto sconfortano gli utenti/cittadini, ma che comunque, anche attraverso il coinvolgimento della comunità dei tecnici e delle maestranze, attraverso una attenta e scrupolosa disamina delle richieste, agevolando e facilitando le pratiche di manutenzione ordinaria/straordinaria (prevalenti in aree quali le zone A e B), permettendo, attraverso l’istituzione di uno unico sportello specifico, che si interfacci con tutti i settori per i quali occorrono autorizzazioni, quali ad es. INPA e VVUU, per l’occupazione di suolo pubblico ad esempio, concentrando la richiesta e la relativa autorizzazione in un unica domanda, che pensiamo possa anche essere telematica, presentando l’intera documentazione tecnico/autorizzativo via PEC, risparmiando così anche fisicamente negli archivi di raccolta documentale, per i quali oggi vengono locati interi immobili.
Altresì, nel caso di ristrutturazioni profonde dell’esistente o nella nuova edificazione, varrà data premialità ai progetti che massimizzano l’efficientamento energetico, come peraltro prescritto dalla L. 28/2011, garantendo sgravi sugli oneri per i progetti più performanti.


AREE PER INSEDIAMENTI PRODUTTIVI
Per non essere ripetitivi, sono fortemente convinto che la risposta anche a questo quesito, sia attuazione delle direttive del PRG! Occorre individuare nuove aree, qualora ve fosse bisogno per implementare ed espandere la zona artigianale di Vittoria. Completare le zona attualmente individuate ed in gran parte insediate. Certamente per queste ultime, occorre ridare impulso e rilancio. Come?
A mio modesto modo di vedere, occorre, creare collegamenti più rapidi ed efficaci con le arterie principali, in particolar modo la SS115, rivedendo il sistema di incroci lungo tutto il tratto di pertinenza comunale, ingressi ed uscita da e per il centro abitato con percorsi alternativi, che bypassino i passaggi a livello che in alcune ore della giornata attanagliano Vittoria. Dopo di che ammodernamento della attuale zona, realizzazione di un impianto di raccolta e depurazione delle acque bianche meteoriche, con riutilizzo dell’acqua depurata per soli fini tecnologici, rimettendo in moto l’impianto di depurazione del mercato ortofrutticolo, struttura tecnologica mai entrata in funzione grazie all’inerzia del passato dimostrata in particolare dalla amministrazione Aiello in particolare, permettendo così di usufruire di uno sgravio sul consumo di acqua potabile (basti pensare al consumo di acqua delle segherie di marmo o per il lavaggio dei mezzi d’opera), per non parlare di poter avere una riserva idrica anche ai fini di sicurezza antincendio. Defiscalizzazione per chi realizza, trasferisce e ammoderna la propria azienda all’interno delle aree artigianali. Ed infine, data la carenza, per altro di un vero Centro Direzionale, che fosse emblema del saper fare degli artigiani vittoriesi, un centro polifunzionale, con i servizi alle imprese, anche perché no una mensa interaziendale, ed una sala congressi, capace di dar voce all’imprenditoria locale.

MOBILITA'
Vero è che l’interland di Vittoria è oggetto, in questi ultimi anni, di realizzazioni infrastrutturali importantissime: Aeroporto di Comiso, Autoporto di c\da San Bartolo, Porto turistico di Marina di Ragusa o porto di Pozzallo, tuttavia tali opere sono da interconnettere con infrastrutture non solo comunali ma anche, e soprattutto, intercomunali. Pertanto occorre necessariamente far ripartire il dialogo con gli altri Enti e Comuni limitrofi e con tutte quelle altre realtà di interesse strategico per lo sviluppo infrastrutturale.
Relativamente ai trasporti comunali, occorre immediatamente fare un distinguo tra Vittoria e Scoglitti. A Vittoria, l’intermodalità ed in particolare il trasporto gommato - segnatamente quello pesante - deve essere destinato ad una cintura stradale, che metta immediatamente in collegamento centri nodali come il Mercato Ortofrutticolo, verso le direttrici esterne quali la SS115 e/o l’autoporto, con la conseguente decongestione di alcune arterie d’accesso alla città.
Discorso completamente diverso è da farsi per la frazione di Scoglitti, dove evidentemente la mancata attuazione del PRG crea un blocco della viabilità, tanto in accesso che in uscita. Infatti la riviera Lanterna per oltre due chilometri, da Baia del Sole verso Gela, ha come unica via di sbocco verso la SS115 una bretella all’altezza di Baia Dorica. Tale circostanza rende difficoltosa la viabilità già in condizioni normali, con conseguenze immaginabili in caso d’emergenza (soccorso) o calamità naturale. Da ciò emerge chiara la necessità ed urgenza di procedere all’approvazione della proposta di Variante al PRG, superando, per ragioni di pubblica utilità, banali impasse che da decenni ritardano la realizzazione della necessaria rete stradale di collegamento tra la Riviera Lanterna e la SS115.

TURISMO
Il coordinamento di tutti gli operatori turistici (agenzie di viaggio, tour operator, albergatori, ristoratori e gestori di attrazioni) sarà il primo obiettivo concreto, a costo zero e strategico, che l’amministrazione promuoverà. La vera sfida sarà, però, quella di creare le condizioni necessarie a che l’imprenditoria turistica possa svilupparsi; ambiente, costa e mare puliti, con viabilità e trasporti efficienti, sono condizioni irrinunciabili per ambire a diventare una città normale e turisticamente appetibile. La valorizzazione delle aree vocate – Centro Storico e Scoglitti- passa per una pianificazione urbanistica sino ad oggi tralasciata; la riqualificazione di edifici storici abbandonati e l’adozione di un adeguato piano di utilizzo del demanio, saranno strumenti concreti di rilancio. Nuovi collegamenti diretti con i principali porti ed aeroporti regionali, con un necessario ed accattivante piano di marketing, metteranno la nostra città al centro delle tratte turistiche e consentiranno finalmente la destagionalizzazione, con conseguente crescita esponenziale delle presenze. Altro fattore imprescindibile è l'incentivazione della formazione di risorse umane adeguate per numero di addetti e capacità professionali, per poter fare del turismo strumento di rilancio di questa terra.
Sin da subito saranno studiate e concertate, con le principali associazioni di categoria, misure incentivanti per favorire la nascita di nuove attività legate al turismo (servizi, ristorazione, soggiorno, artigianato, trasporto, pesca e diportismo, sport, intrattenimento e spettacolo) attraendo investimenti tramite sgravi fiscali per i primi 5 anni (abbattimento suolo pubblico, canone idrico e fognario, smaltimento rifiuti, imu) in modo da rendere appetibile, per l'imprenditoria privata, gli investimenti nel territorio comunale, con un ritorno non indifferente anche in termini di occupazione.
La valorizzazione e promozione dei beni culturali, paesaggistici ed archeologici avverrà prevalentemente tramite il coinvolgimento dell’associazionismo attivo che costituirà un valore aggiunto unico e distintivo.
Saranno rilanciate manifestazioni folkloristiche quali il Re Cucco o le sagre: del pesce, della mostarda e degli altri prodotti tipici. Saranno coltivate manifestazioni cult come il jazz festival con la previsione di tappe a Scoglitti e sarà proposto alla città un festival artistico culturale settembrino che consenta l'allungamento della stagione estiva; tutte le iniziative dovranno radicarsi e diventare momenti fondamentali con la creazione del "Sistema Turismo" per Vittoria e Scoglitti.
Nell’ambito della ridefinizione di enti quali le ex Province e le Camere di Commercio, la nostra amministrazione giocherà un ruolo fondamentale al fine di far uscire Vittoria dall’isolamento nel quale è stata relegata dalle precedenti, puntando sul ruolo fondamentale che in tale prospettiva potrà svolgere la Fiera Emaia; ente che dovrà trasformarsi in campionaria del mediterraneo e polo fieristico di riferimento per il consorzio delle province di Catania,Siracusa e Ragusa, con evidenti ricadute positive anche in termini di presenza di visitatori e promozione del turismo.
Da ultimo si guarderà con estrema attenzione alle misure di finanziamento, europeo e non, ed agli strumenti che l'attuale legislazione mette a disposizione, tramite la - inedita per Vittoria - progettazione di opere strategiche e di complessivo ammodernamento rivolte alla sicurezza, efficienza energetica, viabilità e sostenibilità ambientale.

venerdì 10 giugno 2016

CNA di Vittoria: sei semplici domande per i due candidati a sindaco


Se c'è una maggioranza di cui si parla poco e quella delle microimprese. A questo universo di realtà produttive Vittoria deve tutto. Oltre il 60% degli addetti è impiegato in piccole attività artigianali, commerciali e agricole. E' da li che viene il reddito, i salari, gli investimenti, il consumo e il risparmio. Dopo la prima sbornia elettorale che ha sancito quali candidati a sindaco devono andare al ballottaggio, i due pretendenti affilano politicamente le armi per la Vittoria finale. Come CNA non possiamo assistere passivamente a questa sfida che rischia di diventare solo uno scontro personale tra due candidati. Proprio in questa fase serve capire quali indicazioni politiche e amministrative si metteranno in campo per la struttura economica più importante di questa zona. Piaccia o no il futuro di Vittoria dipende dalla microimprese, perché queste svolgono tre compiti essenziali: assicurano una discreta e preziosa coesione sociale, danno un senso di appartenenza e di identità, sono l'unico antidoto alla depressione economica causata da questa crisi. Ma questo modello d'impresa cresce e si sviluppa se in un territorio si creano politiche che puntino al miglioramento della qualità della vita. Definizione che non va intesa solo nella sua valenza estetica ma anche nella sua valenza funzionale. Legalità, coesione sociale, ordinata quotidianità, adeguati servizi sono gli elementi che creano progresso.
Questi elementi sono presenti nel nostro territorio? Cosa fare per introdurli?

Queste sono le domanda che CNA gira ai candidati a Sindaco e chiediamo agli stessi di abbandonare i personalismi e dire con chiarezza , cosa intendono fare .

ABUSIVISMO
La nostra Organizzazione ritiene che una buona Amministrazione ha il dovere di combattere l’illegalità e in primis tutte le forme di abusivismo, in quanto aggredisce le imprese sane, attacca l’economia e infanga l’immagine dell’intero territorio. I diritti di chi svolge un'attività onestamente, che vengono continuamente offesi da coloro i quali agiscono nel torbido, vanno tutelati SI o NO? Tutti conoscono la situazione ma nessuno fino ad oggi ha mai preso alcuna iniziativa. Perché si ha tutta questa tolleranza? Come mai si è intolleranti con le piccole infrazioni di chi continua ad operare nella legalità anche in un momento così complicato? Non pensate che sia arrivato il momento di affrontare questo problema trovando più soluzioni? (dalle misure per l’emersione alle denunce agli organi preposti)

EDILIZA
Per la CNA va fatta la scelta di puntare al consumo zero di nuovo territorio indirizzando la domanda di crescita verso il patrimonio edilizio non utilizzato o da riconvertire. Questo passaggio è oltremodo strategico in un contesto imprenditoriale come il nostro in cui le imprese e le professioni del settore costruzioni rappresentano una fetta importante delle attività vittoriesi, che vanno coinvolte nel progetto di valorizzazione e riqualificazione urbana dei quartieri (rifacimento prospetti e pareti esterne, piano colore, manutenzione delle strade, manutenzione degli impianti idrici e fognari, creazione di aree a verde pubblico, piazze ….) e rivisitazione del modo di costruire sempre più orientato a immobili serviti da fonti energetiche rinnovabili, di maggiore sicurezza sismica e di bioedilizia, prevedendo una serie di regolamenti e agevolazioni che abbiamo già proposto. Vorremmo sentire senza tanti preamboli cosa intendete fare?

MOBILITA’
A Vittoria mettere in comunicazione persone e merci è un fattore di alta criticità. In un raggio di pochi chilometri, a parole, si sta progettando e realizzando di tutto: strade , autostrade, porti, ect. La realtà ci dice che entrare ed uscire da Vittoria è un problema: blocco ferroviario, strade di collegamento poco adeguate, ingressi poco funzionali, viabilità interna scadente. Appare evidente la necessità che la pubblica amministrazione pianifichi, programmi e realizzi molto su questo e sinceramente nei confronti elettorali che ci sono stati, questo tema non è mai stato affrontato. Cosa avete in mente di fare?

AREE PER INSEDIAMENTI PRODUTTIVI
I disservizi che si sono accumulati negli anni nella della zona adibita ad insediamenti dipendono fondamentalmente dai ritardi della Pubblica Amministrazione. Il Terzo Polo Industriale, struttura in parte finanziata con i fondi ex ISICEM, è un miraggio che si allontana. Un amministratore non dovrebbe puntare tutto sul fatto che un'attività venga messa nelle condizioni di crescere nel suo territorio? Non dovrebbe porsi il problema di come attrarre altre imprese, non con agevolazioni farlocche, ma, migliorando e avviando ciò che già ha? Anche questo tema non è stato affrontato. Sarebbe interessante sentire la vostra opinione.

TASSAZIONE BILANCIO
Negli ultimi 5 anni la tassazione complessiva TARSU/TARES, IMU, Canone Idrico e fognario e cresciuta di oltre il 100% a fronte di servizi che sono via via peggiorati. Il bilancio del comune è appiattito sulla spesa storica, cioè sulla ripartizione delle risorse disponibili in base al quale ciascun assessore ha il diritto di spendere ogni anno almeno quanto ha speso l’anno precedente. Il diritto ad avere risorse sulla base della spesa, pertanto, induce più a spendere che a progettare e, soprattutto, impedisce di avere una visione complessiva e dinamica delle esigenze della città. Questo modello permette il nulla. Come avete in mente di rompere questo vecchio modo di amministrare? Avete in mente di creare un bilancio basato sulle esigenze reali della città che sappia individuare i finanziamenti, siano essi regionali, nazionali e/o comunitari senza continuare a vessare cittadini e imprese? Come? Sarebbe interessante spiegarlo.

TURISMO
Nel territorio abbiamo poche attività ricettive. Sono qualitativamente dignitose ma incapaci a soddisfare una domanda sempre più crescente e quindi il mercato. Per essere chiari, a Vittoria e a Scoglitti su una popolazione residente di circa 70 mila abitanti ci sono circa un migliaio di posti letto. Inoltre nella nostra riviera tra tutte le diverse tipologie di attività economiche collegate al turismo, (ricettività, commercio, ristorazione, artigianato di servizio) si riscontra un frequente ricambio dei gestori, che spesso si improvvisano tali per una sola stagione, manifestando scarsissima professionalità. Avete in mente di avviare politiche che puntino all’ampliamento delle strutture attuali, ed eventuali nuove strutture, sostenendo accorpamenti volumetrici di immobili da adibire ad aziende turistiche con sgravi sulle imposte comunali? Oppure pensate ad una politica basata sugli insediamenti dei grossi gruppi del settore turistico alberghiero?
Il Porto è un punto di forza ma è una struttura monca perché all'interno mancano le attività cantieristiche che somministrano i servizi di manutenzione, alaggio e varo di imbarcazioni e gestione dei natanti. Un porto turistico senza servizi è una struttura desolante. Avete idee progetti da mettere in campo nel breve periodo?
Non sarebbe il caso di puntare anche a rafforzare il turismo fieristico e congressuale? In questo caso non andrebbe rivisto il ruolo dell’EMAIA che oggi appare poco adeguata a promuovere il territorio?
Liberty? Centro storico? Parchi? Come valorizzarli? Come promuoverli?

Queste le nostre domande: Tutte incentrate su due concetti:
  • Il successo e la crescita delle microimprese dipende dal loro sentirsi parte integrante di una società che li rispetta e li valorizza.
  • Il lavoro si crea partendo dalle risorse che il territorio può offrire e sfruttando le capacità proprie del capitale umano.



Cari Aiello e Moscato La politica non ha il compito di creare posti di lavoro in senso stretto ma quello di gettare le basi per favorirne la nascita, con scelte che puntino sulla cultura d’impresa. Spiegatele serenamente alla città.
Grazie



martedì 31 maggio 2016

Abusivismo, situazione ormai insostenibile. Santocono:“Le autorità preposte non si girino dall’altra parte”


Lo si può definire un attacco alla libera concorrenza, al corpo sano degli imprenditori, ai posti di lavoro nelle imprese regolari. E, ancora, un attacco alle casse dello Stato e delle amministrazioni locali. Per non parlare della vera e propria beffa che si consuma ai danni dei consumatori oltre che dell'aggressione al mondo produttivo e del danno alla salute. Questo, e tanto altro ancora, è quello che produce l’abusivismo”. Non usa mezzi termini il presidente provinciale Cna Ragusa, Giuseppe Santocono, nello sferrare un attacco frontale a un fenomeno che in poco tempo ha raggiunto dimensioni preoccupanti in tutta l’area provinciale. “Un fenomeno che purtroppo – spiega Santocono – riguarda molti settori dell’artigianato e anche del commercio. Parliamo di ambiti che vanno dall’edilizia all’alimentare, dall’impiantistica all’autoriparazione, all’estetica e all’acconciatura. Tutti sono a conoscenza di quello che sta accadendo. Ma, a quanto pare, nessuno vuole assumere delle iniziative in maniera seria e coordinata. Sembra quasi che questo fenomeno sia tollerato dalle istituzioni preposte al controllo. Sono le stesse istituzioni che, invece, colpiscono in maniera inflessibile le piccole infrazioni di chi, con grande difficoltà, si sforza di continuare a operare nella legalità. Così facendo, rischia di affermarsi un concetto tanto semplice quanto pericoloso: bisogna farsi furbi, perché rispettare le regole è da stupidi”. Il presidente Santocono aggiunge: “Sono utili i protocolli con le istituzioni, utile la sensibilizzazione dei consumatori che però rischiano di rimanere solo ottime enunciazioni di principio se poi non sono seguite da una serie di azioni di contrasto sul campo. Voglio precisare che come Cna abbiamo più volte cercato di puntare l’attenzione su questo tema. Ma sembra proprio che le istituzioni, a partire dalla Prefettura e dalla Camera di Commercio, non intendano prestare la minima attenzione a questa problematica che sta minando alla base diverse categorie economiche. In un momento di crisi drammatica per numerose imprese artigiane e commerciali, tutelare l’imprenditore che agisce nel pieno rispetto della legalità è l’unico modo utile e valido per sostenere l’economia vera del nostro territorio, quella che crea lavoro regolare, sviluppo nella legalità e reddito certo. Diciamo, infatti, che contrastare l’abusivismo non può e non deve rimanere solo un’affermazione di principio ma deve diventare un modo concreto per fare rispettare le regole e difendere la sicurezza dei consumatori. L’abusivismo va combattuto con costante e rinnovato impegno giorno dopo giorno. Va combattuto con azioni mirate, va combattuto insieme e con tutti i mezzi e con tutti gli uomini (pochi, per la verità) che le istituzioni mettono a disposizione. Insomma lo slogan che dice “Chi lavora abusivamente abusa di te” è purtroppo sempre drammaticamente vero”. 

venerdì 22 aprile 2016

Autoporto di Vittoria, completato il primo stralcio. Ora si pensi alla gestione.


In ordine alla problematica relativa alla realizzazione del primo stralcio dell'autoporto di Vittoria, sembra finalmente che a breve potrà essere scritta la pagina finale. Infatti, nel corso di un’apposita conferenza dei servizi indetta nei giorni scorsi dall'Amministrazione comunale, è stato ufficialmente comunicato che sono in corso i collaudi e che nei primi giorni di giugno la struttura sarà sicuramente consegnata al Comune. Alla riunione, alla quale sono stati invitati gli esponenti cittadini delle associazioni di categoria, per la Cna era presente il presidente territoriale Giuseppe La Terra, accompagnato dal responsabile organizzativo Giorgio Stracquadanio. I due rappresentanti della Cna hanno manifestato tutta la propria soddisfazione per un traguardo che ormai sembra vicinissimo e per raggiungere il quale l’associazione si è battuta con forza nel corso di tutti questi anni. Si tratta di un successo che in parte è anche della Cna. Nel corso della conferenza si è cominciato ad affrontare il passo successivo: adesso, infatti, serve individuare il modello di gestione di quest'opera che è completata solo in parte (l'autoporto sarà ultimato solo se sarà finanziato e realizzato anche il secondo stralcio). Allo stato attuale, infatti, sono stati realizzati: il centro direzionale, un magazzino, un’officina e un’ampia area di movimentazione merci. Nelle more di espletare una procedura di gestione di evidenza pubblica, l’Amministrazione comunale ha proposto l'avvio di una procedura negoziata per affidare in via provvisoria la gestione della struttura. La Cna ha subito puntualizzato che l'opera è stata realizzata con fondi pubblici e che bisogna quindi evitare che diventi funzionale solo agli interessi di una ditta o di un gruppo: l'autoporto deve essere al servizio dell'intero territorio. E' stato anche fatto presente che i tempi per avviare la procedura negoziata sono molto ridotti in quanto l'attuale Amministrazione comunale è al termine del proprio mandato. Dato atto che l'Amministrazione uscente ha il diritto di intestarsi questa importante realizzazione, è opinione della Cna che l'individuazione del modello di gestione sia una delle primissime questioni che la nuova Amministrazione dovrà affrontare nei suoi primi 100 giorni.

venerdì 8 aprile 2016

Comparto Costruzioni: la Cna territoriale di Vittoria presenta una proposta ai candidati a sindaco.


A breve Vittoria avrà un nuovo Consiglio comunale, un nuovo sindaco e una nuova giunta. A questi spetterà il compito di amministrare il territorio e supportare le imprese a uscire fuori da una crisi economica che da anni coinvolge la città. Quando questa crisi finirà, nulla sarà più come prima ed è pertanto utile avviare nuovi modelli organizzativi dell'ente. Imprese e cittadini non possono più sostenere le conseguenze del “non cambiamento”. La nuova Amministrazione su questo si dovrà impegnare in modo molto chiaro. Ecco perché la Cna territoriale, con in testa il presidente Giuseppe La Terra e il responsabile organizzativo, Giorgio Stracquadanio, intendono proporre ai candidati a sindaco una prima scheda. “Iniziamo – dicono i due vertici dell’associazione di categoria – dal settore costruzioni, un comparto economico importante, che muove buona parte della nostra economia. Su oltre 900 imprese artigiane attive in città, circa 600 appartengono al comparto delle costruzioni (edilizia, impiantistica e arredo). E' stata elaborata una proposta che gli artigiani del comparto ritengono prioritaria per il rilancio del settore in città. L'idea è quella di ridurre i contributi sugli oneri di urbanizzazione attraverso alcune misure a favore dell'edilizia sostenibile, della trasformazione degli edifici esistenti, dell'insediamento di attività economiche, e dell'innovazione. Si tratta di una prima proposta che guarda sia al rilancio ma anche al miglioramento qualitativo del patrimonio edilizio che questa città ha, senza per forza consumare altro suolo. Una posizione in linea con le normative europee, nazionali e regionali che la Cna, a vari livelli, ha subito sostenuto”. 

Di seguito la proposProposta CNA di Vittoria ai Candidati a Sindaco


Riavviare il comparto costruzioni


Tra i primi interventi che la nuova amministrazione dovrebbe avviare, per rimettere in moto il settore, sarebbe utile ridurre i contributi sugli oneri di urbanizzazione attraverso le seguenti misure.


a. MISURE IN FAVORE DELL'EDILIZIA SOSTENIBILE E DEL RISPARMIO ENERGETICO

Le normative e la legislazione, vigente ai vari i livelli (regionale, nazionale, europea), impongono nuove tecniche costruttive ed impiantistiche che mirano, anche se modo differenziato e a seconda dei vari tipi di interventi, il risparmio energetico degli edifici e la sostenibilità ambientale in campo edilizio. La nostra Organizzazione, considerata le difficoltà che da tempo gravano sul settore edilizio locale e in linea con quanto prevedono queste norme propone ai chi si accinge ad amministrare la città una riduzione del contributo sugli oneri di urbanizzazione da applicarsi qualora gli edifici raggiungano, per effetto dei programmati interventi, prestazioni energetiche migliori rispetto al minimo imposto, e/o presentino soluzioni costruttive in favore della sostenibilità ambientale. In merito a ciò la CNA, ha preso in considerazione differenti tipologie di interventi sia in merito all’utilizzo di fonti energetiche alternative, sia in merito a soluzioni costruttive mirate a migliorare il comfort ambientale e il risparmio di risorse.
Sulla base di tali considerazioni, viene applicata una riduzione degli oneri di urbanizzazione pari al 50% secondo le seguenti modalità:

A) Interventi di nuova costruzione, ampliamento e ristrutturazione edilizia di tipo sostitutivo (demolizione e ricostruzione):
  • Risparmio energetico la riduzione si applica per le sole classi energetiche A ed A+. (15%)
  • Interventi mirati al miglioramento della sostenibilità e del confort ambientale, in particolare isolamento termico e acustico, completamento dei prospetti e delle facciate, recupero e riutilizzo delle acque piovane, permeabilità e drenaggio delle aree verdi del lotto e pavimentazione dello stesso. (15%)
  • Energia da fonti rinnovabili, in particolare produzione di energia elettrica e/o termica sia per edifici residenziali che per edifici adibiti ad attività economiche (coprire il fabisogno del 50% dell'edificio con energie rinnovabili) (10%)
  • Altre misure per la qualità e la sostenibilità edilizia; in particolare nella ristrutturazione e riqualificazione di un edificio residenziale o adibito ad attività economica prevedere abbattimento delle barriere architettoniche e/o la sostituzione di coperture in cemento amianto con materiali non inquinanti. (10%)

B) Interventi di conservazione del patrimonio edilizio esistente (ristrutturazione):
  • stesse modalità di cui sopra

b. MISURE IN FAVORE DELLA TRASFORMAZIONE

verificando la normativa regionale e nazionale il comune, nei casi di ristrutturazione comportante demolizione e ricostruzione oppure di integrale sostituzione edilizia, mantenendo invariata la volumentria preesistente può ridurre i contributi per gli oneri di urbanizzazione. La proposta mira a incentivare gli interventi di trasformazione urbanistica che promuovono la rigenerazione di suoli già edificati. Gli interventi su cui applicare l'agevolazione sono:
  • nuova edificazione a volumetria definita
  • demolizione, ricostruzione e ristrutturazione urbanistica nel caso di interventi su aree già edificate il cui volume esistente risulti inferiore o uguale alle previsioni urbanistiche vigenti.
Per le motivazioni sopraesposte agli interventi di ristrutturazione edilizia consistente nella demolizione e ricostruzione parziale o totale nel rispetto della volumetria preesistente e di integrale sostituzione edilizia degli immobili esistenti mediante demolizione e ricostruzione anche con diversa localizzazione nel lotto e con diversa sagoma, con mantenimento della medesima volumetria dell'immobile sostituito. Per questi interventi gli oneri di urbanizzazione verranno ridotti del 50%.

c. MISURE IN FAVORE DELL'INSEDIAMENTO DELLE ATTIVITA' ARTIGIANALI E COMMERCIALI NEGLI AMBITI STORICI

Ai fini della valorizzazione del sistema commerciale e artigianato storico artistico svolto in quella parte della città che presenta ambiti e caratteri urbani architettonici e paessaggistici di maggior pregio, si ritiene utile incentivare quelle attività commerciali o artigianali, compatibili con le caratteristiche ambientali, storiche, culturali e di decoro negli ambiti così definiti, per favorirne il mantenimento e/o l’insediamento in quanto la presenza di tali attività costituisce un valore aggiunto in termini di salvaguardia e promozione della cultura locale.
Per gli interventi edilizi connessi a realizzare o modificare le attività sopra descritte il contributo sugli oneri di urbanizzazione sarà pari al 50%.
I requisiti per accedere a tale riduzione dovranno essere:
  • Edifici compresi nel perimetro individuato
  • Interventi edilizi di nuovo insediamento/trasformazione/recupero che prevedano destinazioni commerciali e/o artigianli a piano terra su fronte strada;
  • Interventi edilizi compatibili con le caratteristiche ambientali, storiche, culturali e di decoro dell’ambito di riferimento, ponendo particolare attenzione agli elementi compositivi dei fronti (vetrine, insegne, targhe, ecc)
  • Mantenimento della destinazione d'uso.


d. MISURE IN FAVORE DI ATTIVITA' TERZIARIE INNOVATIVE
Per dare alla Città sviluppo nei settori della ricerca scientifica e dell’innovazione ci pare coerente incentivare le attività produttive di tipo secondario che:
  • Puntino all’innovazione (sperimentale e non), alla ricerca e che siano fondate su sistemi integrati di produzione automazione e sistemi e componenti high tech per diversi ambiti applicativi.
  • Attuino uno sviluppo integrato, nella scelta dei materiali, oppure nella simulazione, nella realizzazione di prototipi, nella brevettazione, nell’industrializzazione e nell’adeguamento normativo del prodotto, sia per quanto riguarda il settore manifatturiero che quello delle costruzioni.
  • Utilizzino processi che sostengono il ciclo di vita dei prodotti, dalla concezione, alla produzione, allo smontaggio, riciclo e/o recupero (anche energetico) attraverso tecnologie abilitanti e sistemi per il monitoraggio;
  • Siano connesse al controllo e alla sicurezza nei contesti produttivi e nei sistemi per la movimentazione e lavorazione in ambienti non strutturati, nei sistemi per la progettazione e organizzazione industriale.
Analogamente si ritiene coerente incentivare quelle attività terziarie di tipo avanzate-innovative destinate a fornire prestazioni di supporto alle attività produttive e di servizio, quali parchi scientifici e tecnologici e complessi direzionali per servizi e per la ricerca e la sperimentazione strettamente correlata con l’attività produttiva. Per gli interventi edilizi connessi o atti a realizzare le attività sopra descritte, gli oneri di urbanizzazione verranno ridotti del 50%.


Questa è una prima scheda ne seguiranno altre relativamente ai settori che rappresentiamo.


Il Direttivo CNA Vittoriata


venerdì 11 marzo 2016

La Cna territoriale, provinciale e regionale aderisce alla giornata di mobilitazione

Anche la Cna, ai vari livelli (territoriale, provinciale e regionale), aderisce alla giornata di mobilitazione che si terrà lunedì 14 marzo a Vittoria per sostenere la piattaforma rivendicativa del comparto agricolo. “Solleciteremo, come sempre abbiamo fatto – dicono il presidente della Cna territoriale di Vittoria, Giuseppe La Terra, con il responsabile organizzativo, Giorgio Stracquadanio – le attività associate alla nostra organizzazione a partecipare a questa importare giornata di lotta. Sappiamo da sempre che la serricoltura ha una forte valenza economica e le sue difficoltà diventano difficoltà per altre attività ad essa collegate. Per questo ci corre l'obbligo di sottolineare, ancora una volta, come questa crisi stia colpendo tutti i settori produttivi. E per questo motivo invitiamo politica e istituzioni a guardare il territorio nella sua interezza, senza divisioni né di natura economica né di natura politica. L'economia sana della città potrà venire fuori da questo lungo momento di instabilità solo se si riuscirà a fare sistema”.

mercoledì 9 marzo 2016

Imballaggi, riunione tra CNA, Vittoria Mercati e Consorzio Ortofrutta Vittoria



Si è tenuto  giovedì scorso, al Mercato Ortofrutticolo, il primo incontro tra la CNA, la Vittoria Mercati (VM)e il Conorzio Ortofrutta Vittoria (COV) per istituire un regolamento sui tipi di imballaggi da utilizzare per la commercializzazione dei prodotti a marchio Vittoria Mercati. L'incontro, dopo l'episodio dell'imballaggio brevettato, è stato chiesto dalla CNA. La nostra organizzazione ha proposto diversi modelli di imballaggi in cartone generici (non brevettatati) su traccie elaborate dal Consorzio Bestack, società che rappresenta oltre il 97% della produzione italiana di imballaggi per ortofrutta. I dirigenti del COV e della VM nell'apprezzare le prime proposte hanno precisato che già  da qualche tempo sono stati elaborati dei disciplinari di produzione per alcuni prodotti ortofrutticoli, in particolare: pomodoro datterino, pomodoro ciliegino, pomodoro a grappolo e melanzana tonda, da commercializzare con il marchio VM. Per questi tipi di ortofrutta la CNA proporrà modelli di imballaggi generici non solo in cartone, ma anche in legno e in plastica.