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giovedì 19 luglio 2018

Rischia di chiudere l’agenzia Inps di Vittoria? La Cna comunale e la Cgil non ci stanno.



Abbiamo appreso che l’agenzia Inps di Vittoria è prossima alla chiusura. La voce chiamata riduzione della spesa, spending review con un termine anglofono che addolcisce e giustifica l'idea di abbandono dello Stato, sta colpendo esclusivamente il comprensorio ipparino, un'area di oltre 100mila persone”. Lo denunciano la Cna territoriale di Vittoria e la Cgil. L’organizzazione di categoria e il sindacato dei lavoratori mettono in evidenza, infatti, che “l'agenzia copre i bisogni di un territorio che comprende i Comuni di Acate, Comiso e Vittoria. Dopo il Tribunale, l'Agenzia di Riscossione Sicilia, il ridimensionamento delle forze dell'ordine (polizia stradale), adesso tocca all’Inps e poi, magari fra qualche tempo, pure all'Agenzia delle Entrate. La Cna, la Cgil e le aree delle organizzazioni sindacali e di categoria faranno la loro parte ma vorremmo che le amministrazioni locali del comprensorio, in particolare i sindaci dei tre comuni, facessero sentire la loro voce in merito. I cittadini, i lavoratori, i pensionati e le imprese non esistono solo per pagare le tasse ma vanno anche serviti attraverso la presenza delle strutture istituzionali dello Stato per assicurare il pieno godimento dei diritti costituzionalmente garantiti”.

sabato 14 luglio 2018

La vergogna dei rifiuti cimiteriali abbandonati nella riserva del Pino d'Aleppo

Foto tratta da La Sicilia del 13/07/2018

Abbiamo sempre sostenuto e continueremo a sostenere che la voglia di fare, la “cultura d’impresa”, cresce e si sviluppa se in un territorio si creano politiche che puntino al miglioramento dello stesso. Apprendere che scarti cimiteriali vengono abbandonati nelle riserva del Pino d’Aleppo non fa solo indignare. Questo gesto crea un disprezzo e una ripugnanza, nei confronti di chi lo ha fatto, che non conosce limiti. Intanto come organizzazione ci auguriamo che i colpevoli di questo scempio vengano individuati al più presto e puniti duramente. Pensiamo che chi ha compiuto quest’atto,  vile e meschino, non possa essere un titolare di attività in regola. Molto probabilmente è una delle tante attività abusive che imperversano nel territorio e  che le istituzioni tutte, malgrado le nostre sollecitazioni e le nostre denunce,  non riescono mai ad individuare. Facciamo notare che la CNA Territoriale è stata promotrice di un accordo di programma con Il libero Consorzio dei Comuni di Ragusa (ex Provincia)  che prevede ai privati cittadini che producono quantità molto limitate di rifiuti, derivanti dal cantiere in cui sono prodotti, di conferire gli stessi, in maniera gratuita, presso i Centri comunali di raccolta. Ma soprattutto prevede che le attività del settore edile possono conferirne, nei centri di raccolta volumi significativi di i rifiuti da demolizione senza la necessità di predisporre le analisi degli stessi.
Per essere molti chiari, è un accordo che premia chi opera nella legalità e invita a chi opera in nero a regolarizzarsi. Questo gesto ci dice con estrema chiarezza che l’eccessiva comprensione delle istituzioni verso chi opera illegalmente non può più essere tollerata.

sabato 30 giugno 2018

Bando regionale di 35 mil € per la bonifica di aree inquinate . Invitiamo l'amministrazione a partecipare.


35.412.757,55 € per bonificare le aree inquinate secondo le priorità previste dal Piano Regionale di Bonifica. Queste le disposizioni diffuse dal Dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti, della Regione siciliana. Le somme individuate sono relative all’Azione 6.2.1 prevista dal PO FESR 2014-2020 che ha come obiettivo la restituzione all'uso produttivo di aree inquinate. Una misura che punta a realizzare interventi di risanamento ambientale di quelle aree del territorio siciliano che risultano inquinate, con conseguenti situazioni di rischio sia ambientale che sanitario, tali da determinare l’inibizione del territorio e/o delle sue risorse per attività produttive, turistiche o di servizi a favore della collettività.
All’interno del Piano Regionale di Bonifica ci sono molti siti che ricadono nella nostra provincia. In particolare per quanto riguarda il territorio di Vittoria vi sono sei siti che possono essere bonificati. Uno di questi è a Scoglitti, numero identificativo 907 , in stato di abbandono, non è autorizzato ed è caratterizzato da rifiuti pericolosi (si vedano le pag. 39, 53, 70,  80, 87 del Piano allegato).
Considerato che le operazioni ammissibili al contributo finanziario dell’Avviso sono gli interventi di “ messa in sicurezza permanente” , “ bonifica” e “ ripristino e ripristino ambientale”, invitiamo l’amministrazione a partecipare a questo bando. La riqualificazione del territorio e fondamentale per il rilancio delle nostre economie legali.
Facciamo presente che le domande, comprensive di tutti gli allegati, dovranno pervenire entro il 90° giorno dalla data di pubblicazione del bando sulla GURS.

Bando
http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_AssEnergia/PIR_Dipartimentodellacquaedeirifiuti/PIR_Bandi/PIR_BandoPOFESR_Azione_6_2_1/DDG%20521%20Avviso%20Azione%206.2.1%20e%20allegati.pdf

Piano Regionale Bonifiche
http://www.regione.sicilia.it/presidenza/ucomrifiuti/piano/piano%20bonifiche_6.pdf


martedì 22 maggio 2018

Vicenda passaggia a livello, forse si apre qualche spiraglio?




La vicenda passaggi a livello troverà forse una soluzione? Si apre uno spiraglio all'isolamento che Vittoria vive giornalmente da decenni? FORSE!!
Abbiamo letto con attenzione, sia sui social e sia sulla stampa, dell’accordo tra Regione Sicilia e Trenitalia. Un contratto incentrato tutto su tre obbiettivi: sicurezza, confort e puntualità (sic). Un’intesa che sarà caratterizzata da investimenti corposi e copiosi: oltre un miliardo di euro. E’ normale che questi investimenti non riguarderanno soltanto i mezzi, cioè i treni,  ma anche e soprattutto la rete ferroviaria, con annessi e connessi. Quindi, se non si tratta dell'ennesimo sannuncio ad effetto, questa, FORSE, potrebbe essere la volta buona per far uscire Vittoria dalla condanna all’isolamento in cui viene cacciata, (almeno cinque volte al giorno e per oltre venti minuti) da decenni. La CNA oltre a sollevare il problema da tempo ha  fatto anche alcune proposte. Alla luce di questo nuovo accordo,  sarebbe opportuno che l’amministrazione comunale avviasse urgentemente un’interlocuzione con la Regione. Il rilancio economico di questa città parte dal miglioramento della qualità dei servizi, in primis la viabilità in entrata e in uscita dalla città.

Infine vogliamo evideziare al sindaco Moscato, ma soprattutto e ai vari candidati a sindaco di Comiso, che gli Ospedali di Comiso e Vittoria sono oramai un unico centro che offre servizi sanitari differenziati al nostro territorio. Spesso i degenti, dell’una o dell’altra struttura, vengo trasportati in ambulanza, o a Comiso oppure a Vittoria, per effettuare accertamenti. E’ triste vedere ambulanze con i lampeggianti accesi, imbottigliate negli enormi ingorghi che si creano quando i passaggi a livello sono chiusi. Vi invitiamo a non sottovalutare questo problema. Dobbiamo per forza attendere la tragedia?

giovedì 3 maggio 2018

Rinnovo dell’albo imprese di fiducia del Comune di Vittoria: questione non più rinviabile




Il rinnovo dell’albo delle imprese di fiducia del Comune è un atto non più rinviabile per le numerose attività che operano nel territorio. E’ questa l’esigenza venuta fuori dal confronto tra il direttivo della Cna comunale di Vittoria e gli assessori Paolo Nicastro (Lavori pubblici) e Alfredo Vinciguerra (Cottimi e manutenzioni). “Infatti – chiariscono il presidente della Cna di Vittoria, Rocco Candiano, con il responsabile organizzativo, Giorgio Stracquadanio – dopo il lungo iter che ha portato il Consiglio comunale ad approvare, il 9 aprile scorso, il regolamento per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, così come voluto dall’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), serve rinnovare, tramite bando, l’albo delle imprese di fiducia. Da più di due anni l’elenco in questione non viene aggiornato, molte imprese hanno cambiato ragione sociale, altre si sono cancellate dalla Camera di Commercio, quindi l’albo attuale vede la presenza di pochissime imprese”. Entrambi gli assessori hanno evidenziato come anche per l’amministrazione il rinnovo dell’albo sia un’esigenza non più rinviabile. La Cna, considerata la convergenza, ha chiesto l’istituzione di un tavolo di confronto. Infatti, esiste già una bozza di bando di rinnovo che va sicuramente integrata con proposte che tengano in considerazione le esigenze legittime delle imprese locali.

sabato 14 aprile 2018

Occorre fare in fretta



Non ci sono tavoli che tengono. Non è più tempo di occupazioni di aule consiliari studiate per interloquire con le istituzioni. Non c’è più spazio per i comitati agricoli pseudo-spontanei. Con difficoltà abbiamo girato per il territorio e non esistono parole per descrivere o immaginare la catastrofe economica in cui è precipitata l'intera filiera serricola di questa terra. Non bastavano le alterazioni sulla formazione del prezzo alla produzione dei prodotti ortofrutticoli, adesso anche il vento che sferza fino a distrugge, anzi a spianare, tutto quello che poteva assomigliare ad una serra in produzione.
In questi anni l'infinito bla bla bla sull'agricoltura ha solo rimpolpato le carriere politiche di certi personaggi. Peggio ancora, ha permesso ad alcuni di entrare in politica giocando prima con la speranza e poi con la disperazione di un’intera categoria. Ma il gioco è finito. Guardando le immagini di ciò che resta non c’è più spazio per le parole. Servono fatti concreti, scelte coraggiose, atti precisi.
La fascia trasformata deve diventare un’area franca per almeno un quinquennio. Qui serve ridurre l’aliquota IVA, IRPEF/IRAP e la contribuzione previdenziale sia per gli autonomi che per i dipendenti. Bisogna bloccare i ruoli esattoriali, rivedere la programmazione dei fondi europei e rafforzare i fondi di rotazione di CRIAS, IRCAC e IRFIS per facilitare l’accesso al credito. Non è più tempo di selfie, di foto istituzionali né di pacche sulle spalle. Non c’è Unione Europea che tenga. O la fascia trasformata diventa un territorio dove le imprese locali, in particolare le microimprese presenti, per ripartire godano di agevolazioni fiscali e previdenziali, oppure dopo essere affondate, dopo aver toccato il fondo, si metteranno a scavarlo il fondo ... fino a farsi seppellire.

martedì 10 aprile 2018

E' TEMPO DELLE SCELTE FORTI


Vittoria sembra come intontita. La notizia della tragica fine del giovane produttore, Giovanni Viola, ha stordito la città. Da anni i sintomi di questo dolore hanno covato sotto la pelle dei tanti produttori agricoli, degli artigiani e dei commercianti. Nel silenzio più totale le crisi hanno cannibalizzato le tante microimprese di questa terra e con le ossa si sono pulite i denti. La morte di Giovanni Viola, nella sua immensa tragicità, ci svela definitivamente come il corpo dell’economia reale, quello delle piccole imprese, sia pieno di metastasi. Di contro c’è un capitalismo di rendita che in tutto questo tempo si è arricchito e non ha investito nulla. Un capitalismo di rapina che ha depredato senza pagare dazio. Tutto questo è stato permesso. Qui non sta solo fallendo un modello economico, qui siamo davanti alla bancarotta etica e politica di un itero territorio. 
Servono misure urgenti. Se è vero che la Regione Siciliana detiene il 99,885% delle azioni di RISCOSSIONE SICILIA S.p.A (il restante pacchetto azionario, pari allo 0,115%, è detenuto da Equitalia S.p.A. che è in liquidazione) bisogna intanto bloccare tutte le procedure e poi annullare gli aggi e rivedere la normativa sanzionatoria. Musumeci, Armao e la pletora di deputati regionali che li sostengono per una volta abbiano il coraggio di applicare realmente lo Statuto autonomista per tutelare l’economia siciliana. Anche il Comune faccia la sua parte. Blocchi la campagna di riscossione coattiva dei tributi locali e preveda una rateizzazione degli stessi che venga incontro alle esigenze delle imprese e dei cittadini. Tutto  il resto: tavoli anti crisi, incontri, convocazioni, assemblee ... sono vacue azioni di autopromozione  politica.
E’ il tempo delle scelte forti e coraggiose per evitare che questo gesto venga emulato. Non farle, o peggio ignorarle, significa dare seguito al vecchio detto siciliano: do muortu sinni parra tri jorna, i peni cu l’avi si teni (il lutto dura tre giorni, i problemi chi ce li ha se li tiene).