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giovedì 6 luglio 2023

Il nuovo codice degli appalti, le riflessioni dell’esecutivo della Cna edilizia territoriale di Ragusa


Il nuovo codice degli appalti, entrato pienamente in vigore dal primo di luglio, è uno strumento che nei fatti toglie ulteriori possibilità a quelle imprese, in particolare alle microimprese e alle giovani imprese, che vogliono cimentarsi nei lavori pubblici. Infatti, con questa “nuova norma” gli enti appaltanti (Comuni, Libero consorzio, etc.) possono affidare, in maniera diretta, i lavori sotto 150 mila euro senza confronto delle offerte. Invece, per lavori fino a 5 milioni di euro potranno affidare gli appalti senza bando ma con procedura negoziata; cioè le stazioni appaltanti consulteranno gli operatori economici da loro scelti e negozieranno con uno o più di essi le condizioni dell'appalto. “Oltre il 90% degli appalti provinciali (ma anche di tutto il territorio nazionale) saranno affidati con questo sistema. E’ quanto evidenzia, in una nota, l’esecutivo Cna edilizia territoriale di Ragusa. “In questo modo – continua il responsabile provinciale Cna Edilizia, Giorgio Stracquadanio – è presumibile che grazie a questo nuovo codice solo le imprese che negli anni hanno costruito un rapporto diretto con la politica, ma anche con il sistema burocratico degli enti, potranno avere maggiori possibilità di affidamento. E' ipotizzabile che le attività che vogliono affacciarsi ai lavori pubblici, forse, potranno fare le imprese subappaltanti”. Il subappalto, cioè quando l'appaltatore affida ad un terzo parte dell'opera che gli è stata appaltata, porta con sé una progressiva riduzione del prezzo della prestazione. Tutto ciò, a volte, ha determinato e può determinare: o una minore qualità delle opere, o un minor guadagno per l'impresa subappaltante, o una riduzione delle condizioni di lavoro del personale impiegato dalla stessa. L'esecutivo Cna Edilizia territoriale di Ragusa, pur conoscendo la correttezza delle imprese che operano in questo territorio, per evitare che si possano causare comportamenti di questo tipo, invita i rappresentanti di tutte le stazioni appaltanti ad aggiornare o istituire l’albo delle imprese di fiducia da dove attingere e affidare, con una rotazione reale, gli incarichi. L’edilizia e più complessivamente il comparto delle costruzioni sta attraversando un periodo molto complicato. I lavori pubblici, soprattutto quelli con importo sotto i 150mila euro, possono diventare una buona opportunità per le microimprese del settore. “Sulla base di ciò è intenzione della nostra organizzazione di categoria, proprio per sostenere le microimprese – chiariscono dalla Cna edilizia territoriale di Ragusa – avviare un confronto con le amministrazioni comunali in modo da poter intraprendere al meglio questo tipo di percorso”.


L’ufficio stampa Giorgio Liuzzo

venerdì 26 maggio 2023

Elogio e richiamo alle imprese di Vittoria

 

L'isolamento infrastrutturale del territorio vittoriese è oramai un dato di fatto. Eppure l'economia di questa terra è l'emblema del dinamismo. 7287 imprese attive (al 12 maggio 2023), circa la metà sono imprese agricole, 850 circa sono attività artigianali, il resto operano nel commercio e nell'industria. Vittoria è la città dell'agroalimantare di qualità, qui opera il secondo Mercato ortofrutticolo italiano alla produzione dove transita il 75% dei prodotti ortofrutticoli che arrivano sulle tavole degli italiani. Una struttura che vede quasi 6.000 produttori (censiti dalla stessa struttura) che conferiscono regolarmente il loro prodotto. Vittoria è la città del vino di alta qualità. 252 ettari di superfice contivata a uva da vino che produce 4.724 ettolitri di Cerasuolo DOCG e 5.593 ettolitri di Vittoria DOC . Vittoria è la città dove sono operativi due distretti tra i i più significativi del Mezzogiorno: il Distretto Ortofrutticolo del Sud Est Sicilia (DOSES) e il Distretto del Cibo del Sud Est Siciliano. Entrambi aggregano circa 300 imprese per un fatturato che supera i 300 milioni di euro con un numero di addetti che sfiora le 4000 unità.

Un piccolo territorio che presenta, da anni, queste peculiarità dovrebbe essere servito da infrastrutture che ne sappiano valorizzare le caratteristiche. E invece no! L'economia di questa terra sconta un isolamento ormai decennale. Le promesse, seguite da delusioni, sono state così tante da averne perso il conto. Autoporto, Aereoporto, collegamento stradale con il porto di Pozzallo e con Catania, Messina o Palermo; sono opere cha hanno la stessa valenza delle bolle di sapone: miraggi, ipnotici e colorati che mentre ti incanti a guardarli, puff, svaniscono. Malgrado ciò le imprese di questa città continuano ad avere fiducia, aspettano che qualcosa possa cambiare, sono come i bambini alla vigilia di Natale, aspettano la mezzanotte per poter scartare finalmente il regalo, ma la mezzanotte non arriva mai perchè c'è sempre qualcuno che riporta indietro le lancette dell'orologio. Intanto, nell'attesa, questa economia - che ha creato lavoro produttivo, reddito e risparmio - continua a subire danni e mortificazioni. Un esempio sui tanti che si potrebbero fare: l'autotrasporto - settore fortemente strategico per la commercializzazione dell'agroalimantare - oltre a non avere una piattaforma logistica degna e capace di aggregare le merci - deve subire una viabilità in condizioni vergognose e per giunta ricca di trappole, come gli autovelox disseminati lungo l'attuale Ragusa Catania.

Per quanto tempo ancora il valore economico di questo territorio deve essere marginalzzato e umiliato? Da anni si sente dire che le imprese di questa terra devono essere sostenute con un livello di infrastrutture all'altezza della loro dinamicità. Ma le parole ricche di riconoscimenti estetici, se non sono seguite dai fatti, sono fuffa. Le imprese di Vittoria meritano un elogio civile ma anche un appello, un rimprovero, a far sentire la loro voce. Essere una maggioranza silenziosa e lavorativa è diventato una colpa. Continuare a stare in silenzio è un errore oramai imperdonabile. Per essere sentiti da questa classe politica bisogna essere come le minoranze rumorose (religiose o sessuali), che sono prese in considerazione di più. Molto di più.


giovedì 4 maggio 2023

Raccolta, trasporto e conferimento di rifiuti a base di gesso Firmato protocollo d’intesa tra Comune di Vittoria e Cna cittadina


 

Firmato il protocollo d’intesa tra Comune di Vittoria e la Cna cittadina per il progetto sperimentale relativo alla raccolta, al trasporto e al conferimento di rifiuti a base di gesso, costituenti rifiuti speciali. A sottoscrivere l’intesa il presidente della Cna territoriale di Ragusa, Giuseppe Santocono, e il sindaco, Francesco Aiello. E' un risultato importante per le microimprese artigiane del comparto costruzioni, per i cittadini, ma soprattutto per la qualità ambientale della città. In particolare, le microimprese del settore potranno conferire i rifiuti di gesso, prodotti nei cantieri che hanno sede nel territorio vittoriese, presso il Centro comunale di raccolta (Ccr) di contrada Pozzo Bollente dove gli stessi rifiuti saranno collocati in cassoni scarrabili. La convenzione avrà una durata di sei mesi e potrà essere prorogata. Il servizio partirà non appena saranno completate tutte le procedure amministrative. Il conferimento del rifiuto presso il Ccr sarà gratuito. “Questa intesa – sottolinea la Cna di Vittoria – è un fatto significativo che va nella direzione della tutela ambientale del territorio e viene incontro alle esigenze del comparto edilizio che opera in città”.

venerdì 21 ottobre 2022

La criminalità sta contribuendo in modo determinante a indebolire le imprese. Per la CNA serve una mobilitazione generale.


Non bastano le cartelle esattoriali, il caro bollette a penalizzare le imprese artigiane già da tempo in difficoltà. Anche la criminalità sta contribuendo in modo determinante a indebolirle. La notte scorsa diversi furti in attività di acconciature e nel deposito di una dittaedile dove sono stati sottratti strumenti e attrezzature per diverse migliaia di euro. “E’ doloroso ammetterlo, ma va detto con forza – afferma Giorgio Stracquadanio, responsabile organizzativo della Cna comunale di Vittoria – il territorio da tempo è abbandonato a se stesso e questo lo rende sempre meno attraente economicamente e sempre meno competitivo. Il degrado di alcune aree urbane è diventato come un potente vivaio, un agente di sviluppo del disagio e della devianza sociale. Non servono soltanto più forze dell’ordine e più video sorveglianza. La questione è diventata più complessa e, se non si affronta in modo immediato, il rischio è che la città passi definitivamente sotto il controllo della criminalità. La Cna è preoccupata per la tenuta economica e sociale del territorio e sollecita tutte le forze sociali e politiche ad una mobilitazione. Se non ora, quando?”.

lunedì 12 settembre 2022

Troppe questioni ancora irrisolte sul fronte della viabilità La Cna comunale di Vittoria: “La nostra economia è isolata”

 


Per abolire l’economia di un territorio basta isolarla. Eppure, l’economia dell’area ipparina, in particolare di Vittoria, è piuttosto dinamica. Nel nostro territorio si producono vini di altissima qualità, ortofrutta apprezzata in tutta Europa, il territorio di Vittoria ricade nell’area dell’olio dop Monti Iblei. Grazie a queste eccellenze si sono sviluppate aziende di trasformazione e servizi di livello internazionale. Qui insistono due distretti legati all’agroalimentare (Distretto ortofrutticolo del Sud Est e Distretto del Cibo). Un territorio su cui operano attivamente 7.517 imprese (il dato è aggiornato all’8 settembre 2022), una ogni dodici abitanti, dovrebbe essere favorito con servizi e infrastrutture all’altezza. Invece no”. E’ quanto rileva il responsabile della Cna comunale di Vittoria, Giorgio Stracquadanio, che aggiunge: “Questa dinamicità viene soffocata da una disattenzione cronica che dura decenni, che fa incancrenire i problemi e li estende amplificandoli. Da anni si attende una risposta da Rete ferroviaria italiana per il problema dei passaggi a livello. Cinque volte al giorno, nelle ore di punta e per diversi minuti, la percorribilità verso la Ragusa Catania e verso la parte occidentale della Sicilia (Gela–Palermo) viene bloccata senza poter bypassare la linea ferrata che circonda la città. Da quattro anni il ponte sul fiume Ippari, lungo la strada provinciale Vittoria-Santa Croce Camerina, attende di essere riqualificato. Non mancano i continui annunci di impegni seguiti da promesse di finanziamenti, ma allo stato dei fatti tutto è fermo (frizzato). Da qualche mese i lavori lungo la Sp 5 che costeggia l’aeroporto di Comiso stanno creando altri disagi alla nostra viabilità e quindi alla nostra economia. E, infine, la chiusura della passarella stradale che scavalca la foce del Fiume ippari ha isolato Scoglitti dal Museo di Kamarina”.

Se tutto questo è accaduto e accade senza che le istituzioni preposte intervengano la spiegazione è una sola, desolante – continua Stracquadanio – le imprese di questo territorio non sono al centro delle preoccupazioni della classe politica. Infatti, il tema della viabilità e dei servizi ad essa collegata è totalmente assente dalla campagna elettorale”. La Cna e le imprese ad essa associate non possono più accettare questo stato di immobilismo. Oltre a sollecitare i candidati delle varie forze politiche su questo problema, saranno avviate delle iniziative contro questa assurda situazione di segregazione in cui il nostro territorio è stato relegato. Se la classe politica non parla di queste cose e non si assume impegni vincolanti su questi temi, di cosa vuole o deve parlare? La Cna, oltre a sollecitare i candidati delle varie forze politiche su tali questioni, avvierà delle iniziative contro questa assurda situazione di segregazione a cui il nostro territorio è stato sottoposto.

L’Ufficio stampa

Giorgio Liuzzo


mercoledì 24 agosto 2022

Caro energia, le cartiere che forniscono i produttori di imballaggi a rischio default nel versante ipparino. La Cna di Vittoria attiva una mail a cui potere inviare le bollette più salate


La mancata sensibilità e la poca conoscenza del mondo produttivo locale, da parte di chi ha responsabilità politiche, rischiano di mandare in default il nostro sistema economico, in particolare quello dell’area ipparina. Le microimprese sono già ora, e lo saranno ancora di più tra qualche settimana, sfibrate dall’aumento dei costi energetici. Un’impresa del comparto logistico, un settore strategico per la filiera dell'agroalimentare, nel 2021 spendeva, per il costo dell'energia, 120 mila euro all’anno. La stessa attività, solo per i mesi di luglio e agosto di quest'anno, si è vista recapitare bollette legate all’energia per un importo che supera le 70mila euro. “Le cartiere, che forniscono i nostri produttori di imballaggi – chiariscono dalla Cna di Vittoria – a seguito dell’aumento vertiginoso dei costi energetici, sono a rischio chiusura. Le nostre imprese di imballaggio, oltre ad avere difficoltà nel reperire la materia prima ed essendo esse stesse energivore, rischiano il default energetico. L'impennata del gas naturale rischia di coinvolgere già nelle prossime settimane anche i gas refrigeranti, cioè quelli usati per raffreddare sia i vagoni frigo dei tir, sia i magazzini a temperatura controllata dove momentaneamente viene conservata la nostra ortofrutta. I settori della ristorazione e del turismo stanno vivendo la stessa grave problematica. Manca poco più di un mese alla scadenza del voto sia per il rinnovo del Parlamento nazionale e regionale che per l’elezione del presidente della Regione e fino ad ora le imprese non hanno sentito una proposta che venga incontro a queste problematiche”. La Cna di Vittoria, per dare voce alle imprese dei vari comparti e nello stesso tempo per mettere a conoscenza del problema una classe politica distante dai problemi reali del territorio, ha attivato una casella di posta elettronica crisienergia@gmail.com dove sarà possibile inviare le ultime bollette 2022 insieme a quelle relative allo stesso periodo del 2021 in modo da poter effettuare un confronto e capire a quanto ammonta realmente il balzo dei costi energetici.


(Ufficio stampa Giorgio Liuzzo)

sabato 4 giugno 2022

Viabilità sulla Sp 18 nel tratto Vittoria-Santa Croce Camerina Il gruppo dirigente della Cna locale controreplica a Piazza “Alla comunità serve conoscere il cronoprogramma dei lavori sul ponte”



Il nostro intervento sulla viabilità ha creato un po’ di fastidio. In particolare, il commissario del Libero consorzio, dott. Salvatore Piazza, in una breve nota, oltre a risentirsi un po’ ha messo in evidenza un piccolo catalogo di attività e di impegni che l'ex Ap ha fatto e intende fare per Vittoria. Facciamo sommessamente notare che questo breve elenco non è altro che la normale attività che l’ex Ap ha svolto e deve svolgere in questo pezzo di provincia. E poi, chi amministra non si deve, secondo noi, risentire quando è sollecitato positivamente. Ad essere giustamente risentiti sono i cittadini e le imprese di questa terra che da oltre quattro anni hanno un tratto della Sp 18, Vittoria-Santa Croce Camerina, in quelle condizioni”. E’ il gruppo dirigente della Cna di Vittoria a controreplicare alle affermazioni del capo dell’amministrazione dell’ente di viale del Fante. “Vogliamo ricordare che nell'agosto del 2020, come Cna – continua la nota del coordinamento cittadino – salutammo positivamente il bando per la progettazione dei lavori di messa in sicurezza del ponte. Così come salutammo positivamente l'aggiudicazione del progetto all’operatore ‘Antomar Engineering Srl’. All'epoca si disse che l’avvio della progettazione doveva consentire di procedere celermente ai lavori di messa in sicurezza. Da allora sono passati altri due anni e la condizione del ponte e della carreggiata è sempre la stessa. Invitiamo, gentilmente, il dott. Piazza a fornire (non a noi ma alla comunità vittoriese) un cronoprogramma dei lavori di ristrutturazione del ponte in modo da avere, finalmente, chiarezza sui tempi di riqualificazione di questa piccola infrastruttura. In fondo, il segreto è tutto qua. Sapere quanto ancora ci sarà da aspettare”.