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sabato 10 agosto 2024

CNA e Confcommercio sul ponte di Kamarina


Un parco archeologico come quello di Kamarina non è solo un luogo caratterizzato da importanti evidenze archeologiche, ma li convivono oltre ai valori storici anche quelli paesaggistici e ambientali. Tutti questi valori non coesistono solo in una parte di quest'area, No! Essi sono presenti in tutta la zona, ad Est come ad Ovest della stessa. Il progetto predisposto dal Libero consorzio sull’attraversamento del fiume Ippari, alla luce delle norme attuali e dei vincoli predisposti sia dalla Sovrintendenza e sia dall’Autorità di bacino, punta a garantire, giustamente, questa coesistenza. Ma tutto questo può riguardare soltanto l'area che ricade  nel settore Scoglitti-Museo?  Nell’altro ingresso, cioè quello della Strada Provinciale 85, ossia quello dell’ex Club Med, si permette ad ogni mezzo (bici, moto, auto, furgone, ect.) di arrivare fino alla porta del museo. Questo non dovrebbe essere possibile per lo stesso principio di tutela e salvaguardia. Nei parchi archeologici (Agrigento, Selinunte, ect.) l’ingresso è consentito solo a piedi oppure, eventualmente, con le bici. Pensiamo sia giusto rivedere questa decisione e per questo avanziamo una proposta: chiudere al traffico la strada provinciale 102, cioè quella che attraversa interamente l’area archeologia e passa davanti al museo, consentendo l’accesso soltanto ai mezzi dei titolari delle poche aziende agricole che ancora ricadono in quell’area. Inoltre, sia all’inizio della SP 102 e sia nell’area che precedeva il ponte sul fiume Ippari (strada di Cammarana) andrebbero realizzati dei parcheggi per auto, taxi o Bus (ovviamente rispettando norme e vicoli predisposti dalla Sovrintendenza), per poi poter raggiungere l’area archeologia a piedi (tracking) o con bici (si veda schema allegato).Pensare che lo sviluppo e il progresso possano nascere lasciando tutto com’è, oppure applicando legittime restrizioni da un lato e nell'altro lasciare libertà assoluta sarebbe oltre che ingiusto anche folle: significherebbe rinunciare a un’occasione di crescita per l’intero territorio, da Ragusa a Vittoria. Le differenze di vedute sono legittime, e spesso anche condivisibili, ma serve pragmatismo: superare gli ostacoli con responsabilità e visione, limare le distanze e costruire sintesi al fine di agire nell’interesse dei territori, valorizzando la loro capacità di crescita e di offerta e nella tutela delle imprese commerciali e artigianali che operano in queto contesto.

10/11/2025

La scoperta a sud di Scoglitti di più di 30 tombe risalenti all’antica necropoli settentrionale di Camarina pone ancora con più forza l'importanza della realizzazione di un passaggio stabile e duraturo che congiunga la stessa Scoglitti con il museo di Kamarina. “Già nel gennaio scorso come Cna  spiegano il presidente territoriale Giuseppe Santocono con il responsabile comunale di Vittoria, Giorgio Stracquadanio  avevamo posto l'accento su questa infrastruttura segnalando come la provincia di Ragusa fosse unarea pilota del progetto Coasting, cofinanziato per 48 milioni di euro dal Fesr-Fondo di sviluppo regionale europeo. Abbiamo pure reso noto come grazie allAccordo per lo sviluppo sostenibile della fascia costiera ragusana (sottoscritto dalla Sovrintendenza, dal Libero consorzio e dai Comuni l'8 novembre del 2019) sono stati chiesti 30 milioni di euro solo per Scoglitti. Abbiamo pure evidenziato come tra febbraio e aprile 2023, presso la foce, vi sono stati più sopralluoghi effettuati nellordine: dal presidente della Regione, on. Renato Schifani, dallallora assessore regionale all'Agricoltura, on. Luca Sammartino, dallassessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, on. Maurizio Aricò, e con essi vi era il seguito di funzionari della Sovrintendenza, della Protezione civile, del Genio civile, oltre alla deputazione regionale e agli amministratori locali. Ora, da più parti (forze politiche e associazioni ambientaliste) si chiede, giustamente, il rifacimento del ponte di Cammarana. I soldi ci sono, non si deve realizzare il ponte sullo Stretto, ma soltanto un cavalcavia su un fiume, che oramai è poco più di un torrente e delle opere di protezione costiera non invasive a tutela del parco archeologico. Il rinvenimento di questa necropoli pone Scoglitti come un'area importante nel contesto culturale, storico e quindi anche economico del territorio ibleo.  L'isolamento a cui è sottoposta la frazione rivierasca non può continuare. Come Cna, coinvolgeremo le imprese per poi incontrare gli organismi preposti. Vogliamo capire realmente se esiste, nei fatti, la volontà di portare a termine questopera oppure si preferisce emarginare Scoglitti, la sua storia e le sue attività imprenditoriali”.

mercoledì 31 luglio 2024

Il flop della Zes unica anche per le piccole e medie imprese della provincia di Ragusa, la Cna territoriale: “In molti rinunceranno perché non risulta conveniente. Si sta creando un danno irreversibile al tessuto produttivo”



Investimenti depressi, un vero e proprio flop annunciato la Zes unica. Anche per lepiccole e medie imprese della provincia di Ragusa. Lo denuncia il presidente dela Cna territoriale Giuseppe Santocono con il segretario territoriale, Carmelo Caccamo. Santocono, con delega alle Zes e infrastrutture di Cna Sicilia, esprime tutte le proprie perplessità per quanto accaduto, vale a dire il fatto di avere visto il credito d’imposta concedibile in Sicilia nella misura massima del 60% dell’investimento scendere al10,6%. “A dispetto del fatto che le piccole e medie imprese, soprattutto artigiane, fossero intenzionate a creare occupazione – chiarisce il presidente – dobbiamo registrare, purtroppo, una vera e propria mortificazione ai danni delle stesse. Prima viene tolto il credito di imposta sul Mezzogiorno, strumento molto utile alle piccole aziende che aveva permesso di condurre in porto numerosi microinvestimenti. Adesso una vera e propria disincentivazione con questa vicenda delle Zes per il fatto che i soldi disponibili sono pochi a fronte di un numero importante di istanze. La riflessione è soltanto una: se per primi non ci credono quelli del governo nazionale e regionale, la fiducia degli imprenditori scenderà ai minimi termini. Se poi dovesse passare anche la questione dell'autonomia differenziata, il processo della mancanza di fiducia diventerebbe irreversibile, con tutte le ripercussioni negative che si registrerebbero”. Il segretario Caccamo aggiunge: “Da un lato abbiamo aziende che, purtroppo, non hanno potuto presentare le istanze perché il limite per poterla redigere era la predisposizione di un investimento minimo di 200.000 euro e questo ha tagliato fuori numerose microaziende dalla possibilità di ottenere il contributo. Dall'altro lato tutte le aziende che hanno presentato con la nostra associazione di categoria e con altre le istanze adesso si vedono ridotte drasticamente il contributo. Si aspettavano il 60%, ottengono il 10%: quindi è chiaro che questo aspetto farà rinunciare alle richieste, creando una pesante depressione degli investimenti. Ma non solo, anche l’indotto sarà interessato dal fatto di non potere ricevere adeguate commesse da parte di tutte quelle aziende che erano intenzionate a investire in maniera forte”. Quindi, il danno non lo riceve solo l’azienda che perde il contributo sotto forma di credito d’imposta, ma anche quelle realtà che avrebbero potuto investire in attrezzature e che, adesso, fermeranno questo percorso. “Il tema, quindi, è di fare in modo che possa essere aumentata la dotazione finanziaria – ancora Santocono e Caccamo – perché l’impresa, prendendo solo il 10%, non porterà avanti la richiesta e ancor peggio se queste istanze le istruiranno solo le grandi aziende che porterebbero comunque avanti l'investimento a prescindere dal fondo perduto”.

giovedì 30 maggio 2024

Autoporto di Vittoria sempre più saccheggiato. Scomparsi anche i pannelli modulari di recinzione metallica installati sul muro perimetrale. Intervenire prima che sia tardi





Che fine hanno fatto i pannelli modulari di recinzione metallica installati sul muro perimetrale dell’autoporto di Vittoria? Sono stati rubati? E’ solo l'ultima delle molte offese che quest’opera, mai partita, incassa”. E’ quanto rileva, in un documento, la Cna comunale di Vittoria evidenziando che “un'infrastruttura costata circa 6 milioni di euro, oltre a diventare sin da subito una cattedrale nel deserto, è stata resa l'emblema della noncuranza e quindi del saccheggio. Porte interne ed esterne, finestre, pezzi sanitari, rubinetteria di ogni tipo, griglie di scolo, caditoie metalliche, componentistica dei quadri elettrici e cavi dell'impianto elettrico. Si potrebbe continuare per ore ad elencare ciò che è stato depredato da questa infrastruttura mai decollata. Senza contare che le aree di servizio sono ormai invase da una fitta vegetazione spontanea che si appresta, con l'approssimarsi dell'estate, a diventare una sterpaglia facilmente infiammabile. Ci manca solo l'incendio per dare il colpo di grazia definitivo ad un'opera per niente avviata. Pochi giorni fa il sindaco di Vittoria dichiarava che è pronto a consegnare la struttura alla Regione e la stessa Regione pare sia interessata a vigilarla e riqualificarla. Come Cna, a questo punto, lo invitiamo a farlo in tempi brevi. Non sappiamo quale atto serva, se una delibera o un verbale di consegna, ma, guardando ciò che rimane, prima si fa e meglio è”.



sabato 13 gennaio 2024

La Cna: “Continua l’isolamento di Scoglitti dall’area archeologica e dal museo di Kamarina. A distanza di un anno dallo sradicamento del ponte che congiungeva le due zone nessun intervento all’orizzonte”



Comunicato Stampa n. 3/2024 – 13 gennaio 2024 

Alla foce del fiume Ippari, dopo quasi un anno, tutto rimane immobile. Nel febbraio scorso la forza dell'acqua, a seguito di un ciclone, sradicò il ponte che congiungeva le due sponde dello sbocco del corso d'acqua. Lo stesso ponte collegava Scoglitti con l'area archeologica e con il museo di Kamarina. Lo sottolinea la Cna di Vittoria che evidenzia come “da allora l’unica azione sia stata svolta dalla forza erosiva del mare che ha continuato a scalzare alla base la falesia (dove insistono le mura dell'antica colonia greca) rendendo l’area ancora più instabile. E così ai turisti che verranno a Scoglitti continuerà ad essere ostacolato l’accesso all'area archeologica e al museo di Kamarina penalizzando di fatto le attività ricettive e di ristorazione della nostra frazione marinara”. “Ma preso atto di ciò – chiarisce il presidente della Cna territoriale di Ragusa, Giuseppe Santocono, unitamente al responsabile comunale di Vittoria, Giorgio Stracquadanio – non possiamo rimanere fermi e rassegnati. Sappiamo che la provincia di Ragusa è un’area pilota del progetto “Coasting”, cofinanziato per 48 milioni di euro dal Fesr-Fondo di sviluppo regionale europeo. Questo progetto punta a migliorare la qualità e l’uso delle risorse naturali del territorio e in particolare a “sviluppare un quadro coerente per il recupero e la gestione costiera”. Sappiamo che grazie “all’Accordo per lo sviluppo sostenibile della fascia costiera ragusana” (sottoscritto dalla Sovrintendenza, dal Libero consorzio e dai Comuni l'8 novembre del 2019) sono stati chiesti 30 milioni di euro solo per Scoglitti. Tra febbraio e aprile scorso presso la foce vi sono stati più sopralluoghi effettuati nell’ordine: dal presidente della Regione, on. Schifani, dall’assessore regionale all'Agricoltura, on. Sammartino, dall’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, on. Aricò, e con essi vi era il seguito di funzionari della Sovrintendenza, della Protezione civile, del Genio civile, oltre alla deputazione regionale e agli amministratori locali. Ad oggi, di fronte a questi progetti, a questi accordi e a questi sopralluoghi nulla si è mosso, Scoglitti rimane scollegata da un’area di interesse turistico e culturale e la stessa zona risulta essere in forte dissesto. Qui non si deve realizzare il ponte sullo Stretto ma soltanto un cavalcavia su un fiume, che oramai è poco più di un torrente, e delle opere di protezione costiera non invasive a tutela del parco archeologico. Come Cna, chiederemo a breve un incontro con gli organismi preposti per capire realmente se esiste, nei fatti, la volontà di portare a termine quest’opera oppure si preferisce isolare Scoglitti e le sue attività ricettive e di ristorazione”.


L’ufficio stampa

Giorgio Liuzzo

lunedì 8 gennaio 2024

Mercato ortofrutticolo di Vittoria, la Cna: “Ventilati aumenti del prezzo d’ingresso. Occorrono al più presto chiarimenti”

Comunicato Stampa n. 2/2024 – 7 gennaio 2024

“Si parla di aumenti del prezzo d’ingresso al mercato ortofrutticolo di Vittoria: ma a fronte di quali servizi? E' la domanda che gira in queste ore tra molti operatori economici del settore imballaggi e trasporti che prestano il loro servizio facendo più accessi nel corso della giornata con più mezzi e operatori”. E’ quanto denunciano Giuseppe Fernandez (coordinatore imballaggi), Maurizio Biundo (coordinatore trasporti) e Giorgio Stracquadanio (responsabile regionale Fita) della Cna territoriale di Ragusa. “Da quanto ci risulta – è chiarito in una nota – pare che a breve il costo delle tessere personali passerà da 15 a 30 euro. A questo va aggiunto che ogni mezzo che accede al mercato, se prima pagava 3 euro, ora dovrebbe pagare 5 euro. Per esempio: se un’impresa di imballaggi ha più mezzi per la consegna di cassette o pallets a più box, subirà l'aumento del costo della tessera dell'autista e l'aumento del costo per l'ingresso di ogni mezzo che trasporta questi prodotti. Lo stesso vale per i camion. In questo caso il costo dell'articolato pare sia passato da 15 a 20 euro, mentre per una motrice dovrebbe essere passato da 8 a 13 euro. Lo diciamo con estrema chiarezza: a nostro avviso ci sembra solo un modo per fare più cassa, perché a queste imprese, ad oggi, a fronte di questi costi, non è stato e non viene offerto nessun servizio. Sarebbe opportuno un incontro con l'Amministrazione comunale e con la Vittoria Mercati per evitare ulteriori incomprensioni che nei fatti penalizzano le molte imprese che offrono i loro servizi alla struttura commerciale”.

mercoledì 13 dicembre 2023

Dilazione agevolata dei tributi cittadini, proficuo l’incontro tra la Cna locale e l’Amministrazione comunale di Vittoria



Proficuo l’incontro sul tema dei tributi, in particolare sulla dilazione agevolata, tenutosi tra la Cna di Vittoria e l'amministrazione comunale. “La nostra organizzazione – sottolineano dall’associazione di categoria – aveva sottolineato, in un documento, alcune anomalie che rischiavano di ingenerare, involontariamente, confusione tra cittadini e imprese intenzionati a regolarizzare la loro posizione debitoria con l'ente. Il dirigente, il dottor Giuseppe Sulsenti, ha chiarito che le imposte, le tasse e i canoni comunali cartolarizzati della Pubbliservizi, i cui ruoli sono stati emessi con una data antecedente il 30 giugno 2022, possono essere inserite nella dilazione agevolata e sarà l'ente poi ad annullare le cartelle. Sempre il dott. Sulsenti ha fatto presente come l'ufficio Tributi, malgrado la mole di lavoro, stia provvedendo a inviare via pec i prospetti informativi richiesti. Questi documenti sono utili ad avviare la domanda di dilazione agevolata”. La Cna ha fatto presente che i tempi sono contingentati in quanto la scadenza, infatti, è per il 31 dicembre 2023. “Sarebbe quindi utile una proroga – sottolineano ancora dalla Cna – magari per il 29 febbraio. Questa richiesta è stata presa in seria considerazione dal sindaco Francesco Aiello, dall'assessore Giuseppe Fiorellini e dal dirigente. La Cna continuerà a verificare e sollecitare positivamente l'amministrazione affinché eventuali anomalie possano essere superate”.

venerdì 8 dicembre 2023

Autoporto di Vittoria: Cna, consorzio Cerasuolo Docg Distretto del cibo e Distretto ortofrutticolo del Sud Est si mettono assieme per sollecitare risposte urgenti

Comunicato Stampa n. 75/2023 – 5 dicembre 2023 

L'autoporto di Vittoria deve espletare quell'importante funzione logistica e commerciale che manca a un settore in forte espansione quale è il comparto della trasformazione agroalimentare. Per potere contare su questa finalità, oltre alla tanto evidente quanto urgente riqualificazione dell'opera, serve attivare al più presto un tavolo di concertazione che ne confermi il ruolo. Questo è quanto emerso in una riunione che ha visto come attori la Cna, il consorzio Cerasuolo di Vittoria Docg, il Distretto del cibo e il Distretto ortofrutticolo del Sud Est. E' la prima volta che su quest'opera si registra un serio interessamento da parte delle imprese. Questa volontà è stata manifestata inviando una lettera specifica sia all'assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità, on. Alessandro Aricò, e sia al sindaco di Vittoria, on. Francesco Aiello. “E' un fatto nuovo che, secondo noi – chiariscono dalla Cna comunale di Vittoria – va tenuto in forte considerazione. Come Cna stiamo provando da tempo a svolgere quel ruolo di collante tra pubblico e privato. Posizione che abbiamo ribadito con forza nel convegno del 16 ottobre scorso, alla presenza dell’assessore regionale alle Infrastrutture Aricò, del senatore Salvo Sallemi, dell’on. Giorgio Assenza, del sindaco Francesco Aiello, e dell’on. Nello Dipasquale, dove, nel focalizzare ed esaminare le macroscopiche criticità infrastrutturali del territorio, si è posta pure l'attenzione sul completamento dell’autoporto e sulla sua interazione col tessuto socio-economico del territorio. Il settore della trasformazione agroalimentare è un comparto economico in forte crescita, capace di dare un importante valore aggiunto a questo territorio. L'autoporto è strategico per consolidare il ruolo di questo comparto nel panorama economico regionale e nazionale”.


L’ufficio stampa

Giorgio Liuzzo

Avvisi di accertamento a imprese e cittadini per omesso pagamento La Cna comunale di Vittoria chiede chiarimenti sulla dilazione agevolata

 Comunicato Stampa n. 73/2023 – 30 novembre 2023

Il concessionario della riscossione del Comune di Vittoria da qualche tempo sta notificando a imprese e cittadini avvisi di accertamento per omesso pagamento e ingiunzioni relativi a tributi comunali che fanno riferimento agli anni 2014, 2015, 2016, 2017. Lo sottolinea la Cna comunale di Vittoria che aggiunge: “Ma questi tributi non fanno forse parte di quelle entrate tributarie che possono essere regolarizzati con la dilazione agevolata approvata dal Consiglio comunale? Se così fosse si sta – involontariamente – creando una certa confusione. Non sarebbe opportuno avviare una verifica? Come Cna chiediamo un confronto con l'Amministrazione comunale per capire cosa sta succedendo ed eventualmente trovare soluzioni che vengano incontro sia alle esigenze delle imprese, dei cittadini e sia a quelle dell'ente. Facciamo notare, inoltre, come molti cittadini abbiano presentato da tempo la domanda, per posta elettronica certificata, per ottenere la situazione debitoria, utile ad avviare la dilazione agevolata, ma ancora non hanno ricevuto la relativa documentazione”.

sabato 21 ottobre 2023

La Cna “fotografa” la situazione esistente alla foce dell’Ippari. Esiste un progetto di collegamento tra le due sponde?


 

Per capire in che modo si prova ad isolare un territorio basta una foto. Uno scatto ti propone la realtà senza girarci intorno, in modo chiaro, per quella che è. Queste sono le considerazioni che ci vengono in mente guardando la fotografia che abbiamo fatto a Scoglitti alla foce dell'Ippari (zona che separa il territorio di Vittoria da quello di Ragusa). Sul lato sinistro del fiume si sta realizzando un grazioso muro a secco, mentre sullo sfondo si nota come la falesia sia in frana. Sul lato destro la strada è stata amputata dalla forza dell'acqua che nel febbraio scorso ha travolto tutto. E' da allora che si attende un progetto di ponte che colleghi le due sponde. Prima di realizzare un raffinato muro a secco, il buon senso direbbe di consolidare il versante in frana su cui quel muro sta per essere realizzato. Dopo di che bisognerebbe collegare le due sponde con un ponte che non intralciasse il deflusso dell'acqua e dei sedimenti fluviali. Infine, si potrebbe finalmente realizzare l'elegante muro a secco. Invece...”.

E’ quanto rileva il presidente della Cna territoriale di Ragusa, Giuseppe Santocono, a proposito di una realtà infrastrutturale ridotta ai minimi termini. “A seguito delle considerazioni portate avanti dal presidente territoriale – sottolinea il responsabile della Cna comunale di Vittoria, Giorgio Stracquadanio – emergono alcune domande. Considerato che la falesia in frana ricade nel territorio di Ragusa: esistono presso il Libero consorzio, il Genio civile, il Comune di Ragusa, progetti di salvaguardia di quel tratto di costa? Esiste un progetto di collegamento tra le due sponde del fiume Ippari? Se questi progetti non ci sono è evidente che tutto rimarrà così per anni, perché ad un progetto poi, dopo tempo, può corrispondere un finanziamento. Se il progetto non c'è, i fondi non si troveranno mai e quindi tutto rimarrà com'è. Se la situazione continua a rimanere così si marginalizza, nei fatti, l'economia turistica di Scoglitti. Così si penalizzano le attività ricettive e di ristorazione di quest'area. Così ai visitatori viene ostacolato l'accesso all'area archeologica e al museo di Kamarina. Come Cna verificheremo e chiederemo un incontro ai vari organi competenti per capire quali soluzioni o progetti ci sono, se ci sono, in modo da far uscire Scoglitti, frazione rivierasca di Vittoria, da questa emarginazione fisica ed economica”.

giovedì 6 luglio 2023

Il nuovo codice degli appalti, le riflessioni dell’esecutivo della Cna edilizia territoriale di Ragusa


Il nuovo codice degli appalti, entrato pienamente in vigore dal primo di luglio, è uno strumento che nei fatti toglie ulteriori possibilità a quelle imprese, in particolare alle microimprese e alle giovani imprese, che vogliono cimentarsi nei lavori pubblici. Infatti, con questa “nuova norma” gli enti appaltanti (Comuni, Libero consorzio, etc.) possono affidare, in maniera diretta, i lavori sotto 150 mila euro senza confronto delle offerte. Invece, per lavori fino a 5 milioni di euro potranno affidare gli appalti senza bando ma con procedura negoziata; cioè le stazioni appaltanti consulteranno gli operatori economici da loro scelti e negozieranno con uno o più di essi le condizioni dell'appalto. “Oltre il 90% degli appalti provinciali (ma anche di tutto il territorio nazionale) saranno affidati con questo sistema. E’ quanto evidenzia, in una nota, l’esecutivo Cna edilizia territoriale di Ragusa. “In questo modo – continua il responsabile provinciale Cna Edilizia, Giorgio Stracquadanio – è presumibile che grazie a questo nuovo codice solo le imprese che negli anni hanno costruito un rapporto diretto con la politica, ma anche con il sistema burocratico degli enti, potranno avere maggiori possibilità di affidamento. E' ipotizzabile che le attività che vogliono affacciarsi ai lavori pubblici, forse, potranno fare le imprese subappaltanti”. Il subappalto, cioè quando l'appaltatore affida ad un terzo parte dell'opera che gli è stata appaltata, porta con sé una progressiva riduzione del prezzo della prestazione. Tutto ciò, a volte, ha determinato e può determinare: o una minore qualità delle opere, o un minor guadagno per l'impresa subappaltante, o una riduzione delle condizioni di lavoro del personale impiegato dalla stessa. L'esecutivo Cna Edilizia territoriale di Ragusa, pur conoscendo la correttezza delle imprese che operano in questo territorio, per evitare che si possano causare comportamenti di questo tipo, invita i rappresentanti di tutte le stazioni appaltanti ad aggiornare o istituire l’albo delle imprese di fiducia da dove attingere e affidare, con una rotazione reale, gli incarichi. L’edilizia e più complessivamente il comparto delle costruzioni sta attraversando un periodo molto complicato. I lavori pubblici, soprattutto quelli con importo sotto i 150mila euro, possono diventare una buona opportunità per le microimprese del settore. “Sulla base di ciò è intenzione della nostra organizzazione di categoria, proprio per sostenere le microimprese – chiariscono dalla Cna edilizia territoriale di Ragusa – avviare un confronto con le amministrazioni comunali in modo da poter intraprendere al meglio questo tipo di percorso”.


L’ufficio stampa Giorgio Liuzzo

venerdì 26 maggio 2023

Elogio e richiamo alle imprese di Vittoria

 

L'isolamento infrastrutturale del territorio vittoriese è oramai un dato di fatto. Eppure l'economia di questa terra è l'emblema del dinamismo. 7287 imprese attive (al 12 maggio 2023), circa la metà sono imprese agricole, 850 circa sono attività artigianali, il resto operano nel commercio e nell'industria. Vittoria è la città dell'agroalimantare di qualità, qui opera il secondo Mercato ortofrutticolo italiano alla produzione dove transita il 75% dei prodotti ortofrutticoli che arrivano sulle tavole degli italiani. Una struttura che vede quasi 6.000 produttori (censiti dalla stessa struttura) che conferiscono regolarmente il loro prodotto. Vittoria è la città del vino di alta qualità. 252 ettari di superfice contivata a uva da vino che produce 4.724 ettolitri di Cerasuolo DOCG e 5.593 ettolitri di Vittoria DOC . Vittoria è la città dove sono operativi due distretti tra i i più significativi del Mezzogiorno: il Distretto Ortofrutticolo del Sud Est Sicilia (DOSES) e il Distretto del Cibo del Sud Est Siciliano. Entrambi aggregano circa 300 imprese per un fatturato che supera i 300 milioni di euro con un numero di addetti che sfiora le 4000 unità.

Un piccolo territorio che presenta, da anni, queste peculiarità dovrebbe essere servito da infrastrutture che ne sappiano valorizzare le caratteristiche. E invece no! L'economia di questa terra sconta un isolamento ormai decennale. Le promesse, seguite da delusioni, sono state così tante da averne perso il conto. Autoporto, Aereoporto, collegamento stradale con il porto di Pozzallo e con Catania, Messina o Palermo; sono opere cha hanno la stessa valenza delle bolle di sapone: miraggi, ipnotici e colorati che mentre ti incanti a guardarli, puff, svaniscono. Malgrado ciò le imprese di questa città continuano ad avere fiducia, aspettano che qualcosa possa cambiare, sono come i bambini alla vigilia di Natale, aspettano la mezzanotte per poter scartare finalmente il regalo, ma la mezzanotte non arriva mai perchè c'è sempre qualcuno che riporta indietro le lancette dell'orologio. Intanto, nell'attesa, questa economia - che ha creato lavoro produttivo, reddito e risparmio - continua a subire danni e mortificazioni. Un esempio sui tanti che si potrebbero fare: l'autotrasporto - settore fortemente strategico per la commercializzazione dell'agroalimantare - oltre a non avere una piattaforma logistica degna e capace di aggregare le merci - deve subire una viabilità in condizioni vergognose e per giunta ricca di trappole, come gli autovelox disseminati lungo l'attuale Ragusa Catania.

Per quanto tempo ancora il valore economico di questo territorio deve essere marginalzzato e umiliato? Da anni si sente dire che le imprese di questa terra devono essere sostenute con un livello di infrastrutture all'altezza della loro dinamicità. Ma le parole ricche di riconoscimenti estetici, se non sono seguite dai fatti, sono fuffa. Le imprese di Vittoria meritano un elogio civile ma anche un appello, un rimprovero, a far sentire la loro voce. Essere una maggioranza silenziosa e lavorativa è diventato una colpa. Continuare a stare in silenzio è un errore oramai imperdonabile. Per essere sentiti da questa classe politica bisogna essere come le minoranze rumorose (religiose o sessuali), che sono prese in considerazione di più. Molto di più.


giovedì 4 maggio 2023

Raccolta, trasporto e conferimento di rifiuti a base di gesso Firmato protocollo d’intesa tra Comune di Vittoria e Cna cittadina


 

Firmato il protocollo d’intesa tra Comune di Vittoria e la Cna cittadina per il progetto sperimentale relativo alla raccolta, al trasporto e al conferimento di rifiuti a base di gesso, costituenti rifiuti speciali. A sottoscrivere l’intesa il presidente della Cna territoriale di Ragusa, Giuseppe Santocono, e il sindaco, Francesco Aiello. E' un risultato importante per le microimprese artigiane del comparto costruzioni, per i cittadini, ma soprattutto per la qualità ambientale della città. In particolare, le microimprese del settore potranno conferire i rifiuti di gesso, prodotti nei cantieri che hanno sede nel territorio vittoriese, presso il Centro comunale di raccolta (Ccr) di contrada Pozzo Bollente dove gli stessi rifiuti saranno collocati in cassoni scarrabili. La convenzione avrà una durata di sei mesi e potrà essere prorogata. Il servizio partirà non appena saranno completate tutte le procedure amministrative. Il conferimento del rifiuto presso il Ccr sarà gratuito. “Questa intesa – sottolinea la Cna di Vittoria – è un fatto significativo che va nella direzione della tutela ambientale del territorio e viene incontro alle esigenze del comparto edilizio che opera in città”.

venerdì 21 ottobre 2022

La criminalità sta contribuendo in modo determinante a indebolire le imprese. Per la CNA serve una mobilitazione generale.


Non bastano le cartelle esattoriali, il caro bollette a penalizzare le imprese artigiane già da tempo in difficoltà. Anche la criminalità sta contribuendo in modo determinante a indebolirle. La notte scorsa diversi furti in attività di acconciature e nel deposito di una dittaedile dove sono stati sottratti strumenti e attrezzature per diverse migliaia di euro. “E’ doloroso ammetterlo, ma va detto con forza – afferma Giorgio Stracquadanio, responsabile organizzativo della Cna comunale di Vittoria – il territorio da tempo è abbandonato a se stesso e questo lo rende sempre meno attraente economicamente e sempre meno competitivo. Il degrado di alcune aree urbane è diventato come un potente vivaio, un agente di sviluppo del disagio e della devianza sociale. Non servono soltanto più forze dell’ordine e più video sorveglianza. La questione è diventata più complessa e, se non si affronta in modo immediato, il rischio è che la città passi definitivamente sotto il controllo della criminalità. La Cna è preoccupata per la tenuta economica e sociale del territorio e sollecita tutte le forze sociali e politiche ad una mobilitazione. Se non ora, quando?”.

lunedì 12 settembre 2022

Troppe questioni ancora irrisolte sul fronte della viabilità La Cna comunale di Vittoria: “La nostra economia è isolata”

 


Per abolire l’economia di un territorio basta isolarla. Eppure, l’economia dell’area ipparina, in particolare di Vittoria, è piuttosto dinamica. Nel nostro territorio si producono vini di altissima qualità, ortofrutta apprezzata in tutta Europa, il territorio di Vittoria ricade nell’area dell’olio dop Monti Iblei. Grazie a queste eccellenze si sono sviluppate aziende di trasformazione e servizi di livello internazionale. Qui insistono due distretti legati all’agroalimentare (Distretto ortofrutticolo del Sud Est e Distretto del Cibo). Un territorio su cui operano attivamente 7.517 imprese (il dato è aggiornato all’8 settembre 2022), una ogni dodici abitanti, dovrebbe essere favorito con servizi e infrastrutture all’altezza. Invece no”. E’ quanto rileva il responsabile della Cna comunale di Vittoria, Giorgio Stracquadanio, che aggiunge: “Questa dinamicità viene soffocata da una disattenzione cronica che dura decenni, che fa incancrenire i problemi e li estende amplificandoli. Da anni si attende una risposta da Rete ferroviaria italiana per il problema dei passaggi a livello. Cinque volte al giorno, nelle ore di punta e per diversi minuti, la percorribilità verso la Ragusa Catania e verso la parte occidentale della Sicilia (Gela–Palermo) viene bloccata senza poter bypassare la linea ferrata che circonda la città. Da quattro anni il ponte sul fiume Ippari, lungo la strada provinciale Vittoria-Santa Croce Camerina, attende di essere riqualificato. Non mancano i continui annunci di impegni seguiti da promesse di finanziamenti, ma allo stato dei fatti tutto è fermo (frizzato). Da qualche mese i lavori lungo la Sp 5 che costeggia l’aeroporto di Comiso stanno creando altri disagi alla nostra viabilità e quindi alla nostra economia. E, infine, la chiusura della passarella stradale che scavalca la foce del Fiume ippari ha isolato Scoglitti dal Museo di Kamarina”.

Se tutto questo è accaduto e accade senza che le istituzioni preposte intervengano la spiegazione è una sola, desolante – continua Stracquadanio – le imprese di questo territorio non sono al centro delle preoccupazioni della classe politica. Infatti, il tema della viabilità e dei servizi ad essa collegata è totalmente assente dalla campagna elettorale”. La Cna e le imprese ad essa associate non possono più accettare questo stato di immobilismo. Oltre a sollecitare i candidati delle varie forze politiche su questo problema, saranno avviate delle iniziative contro questa assurda situazione di segregazione in cui il nostro territorio è stato relegato. Se la classe politica non parla di queste cose e non si assume impegni vincolanti su questi temi, di cosa vuole o deve parlare? La Cna, oltre a sollecitare i candidati delle varie forze politiche su tali questioni, avvierà delle iniziative contro questa assurda situazione di segregazione a cui il nostro territorio è stato sottoposto.

L’Ufficio stampa

Giorgio Liuzzo


mercoledì 24 agosto 2022

Caro energia, le cartiere che forniscono i produttori di imballaggi a rischio default nel versante ipparino. La Cna di Vittoria attiva una mail a cui potere inviare le bollette più salate


La mancata sensibilità e la poca conoscenza del mondo produttivo locale, da parte di chi ha responsabilità politiche, rischiano di mandare in default il nostro sistema economico, in particolare quello dell’area ipparina. Le microimprese sono già ora, e lo saranno ancora di più tra qualche settimana, sfibrate dall’aumento dei costi energetici. Un’impresa del comparto logistico, un settore strategico per la filiera dell'agroalimentare, nel 2021 spendeva, per il costo dell'energia, 120 mila euro all’anno. La stessa attività, solo per i mesi di luglio e agosto di quest'anno, si è vista recapitare bollette legate all’energia per un importo che supera le 70mila euro. “Le cartiere, che forniscono i nostri produttori di imballaggi – chiariscono dalla Cna di Vittoria – a seguito dell’aumento vertiginoso dei costi energetici, sono a rischio chiusura. Le nostre imprese di imballaggio, oltre ad avere difficoltà nel reperire la materia prima ed essendo esse stesse energivore, rischiano il default energetico. L'impennata del gas naturale rischia di coinvolgere già nelle prossime settimane anche i gas refrigeranti, cioè quelli usati per raffreddare sia i vagoni frigo dei tir, sia i magazzini a temperatura controllata dove momentaneamente viene conservata la nostra ortofrutta. I settori della ristorazione e del turismo stanno vivendo la stessa grave problematica. Manca poco più di un mese alla scadenza del voto sia per il rinnovo del Parlamento nazionale e regionale che per l’elezione del presidente della Regione e fino ad ora le imprese non hanno sentito una proposta che venga incontro a queste problematiche”. La Cna di Vittoria, per dare voce alle imprese dei vari comparti e nello stesso tempo per mettere a conoscenza del problema una classe politica distante dai problemi reali del territorio, ha attivato una casella di posta elettronica crisienergia@gmail.com dove sarà possibile inviare le ultime bollette 2022 insieme a quelle relative allo stesso periodo del 2021 in modo da poter effettuare un confronto e capire a quanto ammonta realmente il balzo dei costi energetici.


(Ufficio stampa Giorgio Liuzzo)

sabato 4 giugno 2022

Viabilità sulla Sp 18 nel tratto Vittoria-Santa Croce Camerina Il gruppo dirigente della Cna locale controreplica a Piazza “Alla comunità serve conoscere il cronoprogramma dei lavori sul ponte”



Il nostro intervento sulla viabilità ha creato un po’ di fastidio. In particolare, il commissario del Libero consorzio, dott. Salvatore Piazza, in una breve nota, oltre a risentirsi un po’ ha messo in evidenza un piccolo catalogo di attività e di impegni che l'ex Ap ha fatto e intende fare per Vittoria. Facciamo sommessamente notare che questo breve elenco non è altro che la normale attività che l’ex Ap ha svolto e deve svolgere in questo pezzo di provincia. E poi, chi amministra non si deve, secondo noi, risentire quando è sollecitato positivamente. Ad essere giustamente risentiti sono i cittadini e le imprese di questa terra che da oltre quattro anni hanno un tratto della Sp 18, Vittoria-Santa Croce Camerina, in quelle condizioni”. E’ il gruppo dirigente della Cna di Vittoria a controreplicare alle affermazioni del capo dell’amministrazione dell’ente di viale del Fante. “Vogliamo ricordare che nell'agosto del 2020, come Cna – continua la nota del coordinamento cittadino – salutammo positivamente il bando per la progettazione dei lavori di messa in sicurezza del ponte. Così come salutammo positivamente l'aggiudicazione del progetto all’operatore ‘Antomar Engineering Srl’. All'epoca si disse che l’avvio della progettazione doveva consentire di procedere celermente ai lavori di messa in sicurezza. Da allora sono passati altri due anni e la condizione del ponte e della carreggiata è sempre la stessa. Invitiamo, gentilmente, il dott. Piazza a fornire (non a noi ma alla comunità vittoriese) un cronoprogramma dei lavori di ristrutturazione del ponte in modo da avere, finalmente, chiarezza sui tempi di riqualificazione di questa piccola infrastruttura. In fondo, il segreto è tutto qua. Sapere quanto ancora ci sarà da aspettare”.


martedì 31 maggio 2022

La dura denuncia della Cna comunale di Vittoria: “Città paralizzata dall’isolamento infrastrutturale. Situazioni critiche in più punti Imprese sempre più penalizzate da questa difficile situazione”




Vittoria è una città paralizzata. Da un lato i passaggi a livello che, per almeno cinque volte al giorno, nelle ore di punta e per diversi minuti, bloccano la percorribilità verso la Ragusa Catania e verso la parte occidentale della Sicilia (Gela–Palermo). Dall’altro, il transito della zona Sud della città invece viene limitato, da almeno quattro anni, dai lavori di riqualificazione del ponte sul fiume Ippari lungo la strada provinciale Vittoria-Santa Croce Camerina. Infine, per non farci mancare nulla, da qualche settimana anche la viabilità che collega Scoglitti con l’area iblea è stata sbarrata per le precarie condizioni della passerella stradale che scavalca la foce del fiume Ippari”. E’ quanto rileva il coordinamento cittadino della Cna comunale di Vittoria che esprime la propria indignazione per quanto sta accadendo. “Sicuramente – continua la nota della Cna di Vittoria – gli enti preposti alla riqualificazione e alla manutenzione di queste “infrastrutture” e cioè Rete Ferroviaria Italiana, il Libero Consorzio e il Comune di Ragusa non sanno che in questa città operano attivamente oltre 2500 imprese agricole, circa 2200 imprese commerciali, più di 1500 imprese nei settori industria e servizi e oltre 800 imprese artigiane; per un totale che supera le 7000 attività, cioè quasi un quarto delle imprese che operano in questa provincia. Forse i tre enti non sanno che a Vittoria c'è un mercato ortofrutticolo tra i più importanti in Europa dove ogni giorno arrivano in media 300/400 tir da diverse direzioni e ne partono altrettanti verso le stesse direzioni. Probabilmente non sanno che Scoglitti, bene o male, è una meta turistica conosciuta e apprezzata e, a ridosso della stagione estiva, non può rimanere parzialmente isolata. Il distretto economico di Vittoria - capace di lavoro produttivo, reddito e risparmio - non può continuare a subire questa mortificazione. La sede comunale della Cna denuncia da anni questi problemi e la risposta delle istituzioni preposte è stata nei fatti la totale mancanza di rispetto verso il territorio e verso le sue imprese. Il pantano delle tante burocrazie sovracomunali non può costringere alla precarietà economica la nostra zona. Per questo motivo, stiamo valutando azioni dimostrative contro questa situazione di stagnazione”.

lunedì 31 gennaio 2022

Aree Zes, nominati i commissari. La Cna di Vittoria: “Agevolazioni pronte ad essere utilizzate. Serve organizzare gli uffici competenti e fare sistema con le altre città iblee che hanno ricevuto lo stesso riconoscimento”

 


Mentre in città tiene banco il dibattito sull’uscita del mercato ortofrutticolo dalla rete Italmercati e su eventuali progetti che potrebbero far accedere ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, la ministra per il Sud e la coesione sociale, Mara Carfagna, ha nominato i due commissari per le Zone economiche speciali della Sicilia. In particolare, il prof. Carlo Amenta per le aree Zes della Sicilia occidentale e il prof. Alessandro Di Graziano per le aree Zes della Sicilia orientale”. E’ quanto sottolinea la Cna comunale di Vittoria che evidenzia: “Vogliamo ricordare che alla nostra città sono state riconosciute due aree Zes: il mercato ortofrutticolo e la zona artigianale. Questo significa che nelle suddette infrastrutture della nostra città è già possibile introdurre agevolazioni, benefici fiscali e semplificazioni amministrative che consentano lo sviluppo delle imprese già insediate e di quelle che intendono localizzarsi e operare in queste aree. I benefici economici sono stabiliti dal decreto legge n. 91/2017 e prevedono, oltre ad un credito d’imposta per investimenti fino a 50 milioni di euro, anche un consistente regime di semplificazioni amministrative, da attuare attraverso protocolli e convenzioni, che prevedono anche l’accelerazione dell’iter per garantire l’accesso agli interventi di urbanizzazione primaria (gas, energia elettrica, strade, idrico) alle imprese insediate nelle aree interessate”.

E’ chiaro – sottolinea il responsabile organizzativo della Cna comunale di Vittoria, Giorgio Stracquadanio – che queste sono agevolazioni pronte ad essere utilizzate, quindi l’amministrazione comunale deve attivarsi a fare sistema con quelle amministrazioni del territorio (Comiso, Ragusa, Modica-Pozzallo) a cui sono state riconosciute aree Zes. Nello stesso tempo deve cominciare ad organizzare gli uffici competenti. Inoltre, ci corre l’obbligo di ricordare che la Cna di Vittoria, oltre ad aver avuto un ruolo nel far riconoscere queste due aree, ha stilato un manuale che fornisce indicazioni sulle attività ammesse alle agevolazioni e sulle procedure da mettere in campo per ottenere le stesse”. “Se il nostro territorio non si autodetermina – conclude il presidente territoriale Cna Ragusa, Giuseppe Santocono – il rischio concreto è che questi sostegni - già disponibili - possano essere gestiti e utilizzati da altre economie riducendo lo stesso territorio a mera comparsa. I segnali su questo versante già non mancano. Ecco perché la Cna sollecita le istituzioni, la politica e le imprese locali a fare sistema. Questa opportunità - già utilizzabile - non può essere più trascurata”.

martedì 21 dicembre 2021

Realizzazione imballaggi per l’ortofrutta, l’allarme Cna nel Ragusano “Costi aumentati a dismisura e, per di più, manca la materia prima”

 


Non si ferma il costo delle materie prime per realizzare gli imballaggi per l’ortofrutta. Negli ultimi sei mesi il costo del legno, del ferro, della masonite (materiale composto da fibre di legno pressate, con il quale sono costruiti gli omonimi pannelli utilizzati per i sottofondi delle cassette), del cartone e della plastica è aumentato di oltre il 50%. A questi incrementi sono da aggiungere i costi energetici e in particolare anche quello dell’energia elettrica e del gasolio. “A fronte di ciò, già dal primo ottobre scorso – afferma Giuseppe Fernandez, presidente del mestiere Legno e arredo della Cna territoriale di Ragusa – i prezzi di molti modelli di imballaggi avevano subito un leggero aumento. La corsa al rialzo delle materie prime, dei semilavorati e dell’energia è comunque continuata senza nessuna sosta. Ma la preoccupazione maggiore delle imprese del settore non sta tanto nel continuo aumento dei prezzi del legno e delle altre materie, la criticità maggiore risiede nel reperimento delle stesse materie prime e quindi nell’impossibilità di fornire ai produttori agricoli e ai magazzini di lavorazione gli imballaggi o i pallet necessari al trasporto dei prodotti ortofrutticoli della fascia trasformata”.

La penuria di materia, in particolare della masonite – continua il responsabile organizzativo della Cna comunale di Vittoria, Giorgio Stracquadanio – sta destando una forte preoccupazione, anche perché questa tendenza non accenna assolutamente a migliorare”. “Il rischio di non riuscire più a soddisfare le richieste dei clienti – aggiunge Giuseppe Brullo, coordinatore del mestiere territoriale – è serio e con esso quello del blocco, o peggio della chiusura, delle attività. Stiamo parlando di un settore che, solo a Vittoria, vede presenti oltre 20 imprese con un numero complessivo di circa 230 dipendenti da cui dipende gran parte della logistica del settore ortofrutticolo. La categoria, in questi giorni, si è riunita confrontandosi con le associazioni agricole e con i commercianti, manifestando la propria preoccupazione. La Cna sta avviando, inoltre, un monitoraggio riguardante la delicata questione su tutto il territorio provinciale”.

martedì 21 settembre 2021

Si riparte se si valorizzano le identità locali

Immagine tratta da Google Immagini

Il Covid-19 ha messo in luce un fatto: nell’era della globalizzazione o della omologazione delle produzioni e quindi della presunta dissoluzione delle identità locali, qualunque cosa si presenti come dotata di specificità territoriale acquista un valore unico. I prodotti della nostra terra: vino, olio, agrumi e ortofrutta (con il suo trasformato) hanno questa specificità. A tutto ciò va aggiunto come questo pezzo di Sicilia stia diventando punto di riferimento per la produzione di frutta esotica, in particolare avocado, mango e frutto della passione. E’ fin troppo evidente: tutte queste produzioni insieme alla loro filiera, fatta di trasformazione, logistica, packaging e macchinari della distribuzione hanno bisogno di essere valorizzate da manifestazioni specifiche e da infrastrutture che sappiano presentare il territorio e i suoi servizi. Lo diciamo ai candidati a sindaco: se non si attivano politiche di autodeterminazione, il rischio concreto è che questo settore non potrà generare quell’effetto moltiplicatore in cui sperano le tante microimprese. Per fare questo servono progetti e iniziative che sappiano attrarre; per essere più chiari: al territorio servono manifestazioni tipo Cibus o Macfrut, capaci non solo di promuovere ,a soprattutto di attrarre. Vittoria non è vocata solo da un punto di vista produttivo ma lo è anche da un punto di vista logistico-organizzativo con strutture che vanno sicuramente migliorate, ma che sono certamente all’altezza di eventi di questo tipo. Pensiamo, soprattutto nell’ultima fase della campagna elettorale, che sia venuto il momento di parlare anche di queste cose. Il lavoro c’è se ci sono le imprese e diventa più stabile se le stesse vengono sostenute e valorizzate (in particolare le micro e piccole imprese). Lo diciamo da sempre: la politica non ha il compito di creare posti di lavoro in senso stretto ma quello di gettare le basi per favorirne la nascita perché il lavoro legale e produttivo si crea sostenendo le risorse che il territorio offre e promuovendo le capacità proprie del suo patrimonio umano.